mercoledì 31 ottobre 2007

Tremate Tremate!!!


No oggi il femminismo sessantottino non c'entra ma le streghe sì! Buon Halloween a tutti, in questo giorno in cui il mondo reale e spirituale si assottigliano fino ad incontrarsi...un pensiero speciale lo riservo a chi ha attraversato quella soglia nel corso degli anni lasciando una parte di se' in me.


Una buona Calenda a tutte, che una brezza leggera vi accarezzi vicino ad un falò acceso in riva al mare, ballando a piedi nudi sulla sabbia.


Dolcetto o scherzetto? Questo anno non ci sarò ad aprire ai bambini del condominio che verranno a suonare alla porta, me ne starò in montagna immersa nel verde riscaldata da un camino acceso cantando e ballando in compagnia, quest'anno lo scherzetto ce l'avranno loro quando non troveranno nessuno in casa... ih ih ih

Cattiva??? No, scherzi a parte mi piace l'atmosfera che c'è ad Halloween che per molti è solo una festa commerciale come d'altronde lo è il Natale o la Pasqua, però a prescindere dalle considerazioni che di distorsione sociale consumistica si possono fare mi piace la complicità che si crea e l'interazione che gli esseri umani sono invogliati a fare: gli adulti con i bambini, le maschere da preparare, accompagnarli a bussare alle porte del condominio; è anche un'occasione in più per stare con i propri figli e dedicarvici e per non parlare del pensiero degli anziani nel sapere che in serata dei bambini suoneranno alle loro porte per avere dei dolcetti...la premura nel comprarli e in abbondanza, fosse mai che qualche bambino rimanga senza, la gioia di poter incontrare qualcuno e soprattutto dei bimbi...insomma questa festa ha qualcosa di magico ;)
Buon Shamain...

lunedì 29 ottobre 2007

In orbita...

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Ieri sera è stata proprio una bella serata, iniziata con la Strabanda, eclettica banda appunto, che ha aperto l'iniziativa con entusiasmo trasmettendo allegria e buon umore come solo le bande sanno fare...

la serata è poi proseguita con la musica "onorica" dei Beta Elements che hanno riscosso una pertecipazione evidente da parte del pubblico,

c'è poi stato l'intervento di Moni Ovadia seppur via contributo audio-video e così si sono esibiti tutti gli artisti mano a mano; io sono tornata per la performance di Nicola Alesini, raffinatissimo saxofonista che ha lasciato ipnotizzati tutti i presenti.


E poi siamo arrivati a parlare del caso Ilaria Alpi, che tra gli argomenti era quello che mi stava più a cuore, così dopo l'introduzione sulla vita quotidiana di Ilaria che ci è stata recitata da Lisa Lelli, il Senatore Bulgarelli ci ha testimoniato del suo travagliato contributo alla Commissione, l'unica, sull'inchiesta per la morte di Ilaria e del suo operatore di telecamera Milan Hrovatin conclusasi con ben tre relazioni, quella ufficiale che ha secretato molti dei documenti raccolti durante il lavoro d'inchiesta agli stessi membri della commissione e che in più occasioni ha cercato di screditare il lavoro del giornalismo d'inchiesta, e altre due relazioni di minoranza dei membri in disaccordo con il resto della commissione che di fatto non ha portato alcun elemento di novità nella ricerca della morte di queste due persone che forse si erano avvicinate troppo ai loschi affari di eminenti potenze e ai quali quindi non è riconosciuto il diritto, nè tanto meno ai loro familiari, di venire degnamente sepolti nel rispetto di una verità seppur scomoda per molti, e con loro tante altre morti, almeno 2 collegabili con quello che la stessa Ilaria aveva scoperto in Somalia, il traffico di armi e scorie.




Un paese, il nostro, che si rivela drammaticamente omertoso sin dai vertici, quindi ma abbiamo la speranza con cui ci ha lasciato il Senatore nel suo intervento è cioè quella di una nuova, maggiormente attenta, commissione sul delitto di Ilaria che forse per febbraio verrà aperta, speriamo con intenti assai diversi.


* by Ninakha

venerdì 26 ottobre 2007

Al dettaglio

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Una lunga no-stop, dalle 18 all’1 di notte, per dire no alla censura; per proclamare il diritto alla verità. L’appuntamento – ideato e curato da Michele Metta quale naturale prosecuzione degli intenti del suo sito islainfinita.altervista.org – è per domenica 28 ottobre, presso il Classico Village, storico locale di roma, nel cuore della capitale.

Mescolandosi a tanta ottima musica, verranno narrate storie importanti, censurate o distorte perché scomode per i poteri forti: Andrea Rivera, premio gaber per un teatro che esprime la nostra coscienza civile più irriverente, e proprio per questo più alta, parlerà delle morti bianche, un dramma che purtroppo trasforma quello che è un diritto - il lavoro - in tragedia;

Ulderico Pesce, autore di opere di denuncia che cercano non solo di descrivere le cose che non vanno, ma anche di cambiarle, sfociando in importanti petizioni che è possibile sottoscrivere visitando il suo sito, www.uldericopesce.com, ci informerà sui depositi altamente nocivi di scorie nucleari presenti qui in italia, da nord a sud;

Lisa Lelli, attrice e autrice eccellente, di grande impegno e coraggio, affiancherà il Senatore Mauro Bulgarelli, firmatario di una fondamentale relazione di minoranza sull'argomento, nel documentare cosa c'è veramente dietro l'esecuzione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, trucidati in Somalia;

Carlo Lucarelli, affermato scrittore e giornalista d'inchiesta di pazienza, scrupolo ed efficacia certosini, ci illuminerà sugli ultimi sviluppi riguardanti la scomparsa di Pier Paolo Pasolini, un intellettuale che ha lasciato un vuoto senza pari nella cultura del nostro paese;

Simonetta Crisci, avvocato sempre in prima linea nella difesa dei più deboli, ci chiarirà quanto successo tra Genova e Bolzaneto in quel G8 del 2001 in cui un ragazzo di neanche 20 anni, di nome Carlo Giuliani, è stato ucciso;

Elisa Alessandro, distintasi come interprete d'eccezione di un teatro solidamente valido e controccorrente, di denuncia, con il quale ha calcato le tavole dei palchi di tutta la penisola, ci dirà di un altro 11 settembre, quello del golpe in cile, padre crudelissimo di una repressione fascista che sfocerà in migliaia di uccisioni e torture, che saranno altresì narrate da un testimone diretto, Julian Ayress;

L’attore Salvatore Li Causi, protagonista di un teatro d’autore che va da David Mamet ad Harold Pinter, introdurrà la giornalista e scrittrice Anaïs Ginori, autrice di un volume nel quale, con partecipe passione, narra di Aki-ra, ex bambino soldato passato attraverso un difficilissimo cammino di distacco dal dramma che ha annullato la sua infanzia fino a giungere a trasformarsi in sincero paladino della pace;

Moni Ovadia, poliforme fantasista della scena, protagonista di un teatro di rara seduttività ed emozione, ed intellettuale impegnato in prima persona nel dialogo e nella ricerca della comprensione tra i popoli, lancerà una personale, penetrante riflessione sui meccanismi della censura.

A loro si alterneranno Evelina Meghnagi, cantante e attrice di teatro e cinema – Ronconi, De Simone, Scaparro, Bolognini, Michalkof, Lizzani, Cavani – e autentico orgoglio della tradizione musicale ebraica di cui è eccelsa interprete;

Maria Pia De Vito, protagonista di meravigliose tournée internazionali, ed esempio immensamente gradevole di arte al femminile, la cui voce permette di accedere ai più ricchi e preziosi contenuti dell’anima;

Il talentuoso Ivan Segreto, raffinatissimo jazzista e cantautore al cui recente album hanno preso parte anche Franco Battiato, Paolo Fresu e Giovanni Sollima;

Andrea Alberti, presenza gradita e costante delle più prestigiose rassegne jazz italiane e internazionali, vero funambolo del pianoforte dai cui tasti trae sonora poesia;

Filippo Gatti, già leader di una band miracolo come gli elettrojoyce, ed ora protagonista di una consolidata carriera solistica di album imperdibili la cui musica, prima che con le orecchie, dialoga con il tuo cuore;

Roberto Ciotti, ovverosia il blues fatto dita che inondano una chitarra a divenire energia, sinuosità e ritmo come rare volte è dato udire, considerato tra i migliori strumentisti al mondo, con una carriera di oltre trent'anni che lo ha visto, tra le altre cose, aprire anche i concerti di Bob Marley e realizzare colonne sonore per il premio oscar Gabriele Salvatores;

Nicola Alesini, visionarietà e suggestione su spartito, un sassofonista e compositore che ha collaborato con David Sylvian e i Radiodervish, e che ha creato importanti musiche di scena per autori come Maurizio Donadoni, e che sarà accompagnato dalla maestria del batterista Fabrizio Cicero;

i Laudanova, prezioso ensemble il cui suono è un distillato, rarefatto e intenso al contempo, di archi, pianoforte, fiati e strumenti antichi che non ha mancato d'incantare già il pubblico di Parigi, New York, Strasburgo e Nizza;

Matteo D’Incà, collaboratore di Lisa Lelli e Andrea Rivera, di formazione artistica e umana originalissima – prima di tornare in Italia, ha vissuto a lungo in Iran; è laureato in lettere orientali – e la cui musica è una sorta di congegno a sorpresa che s'apre a regalarti nuovi lati del mondo;

I Beta Elements, compositori di brani di onirica fattura sempre ispirati a capolavori della letteratura mondiale e accompagnati dalle particolarissime tessiture vocali della cantante, Giulia Tripoti;

la Stradabanda, variopinta orchestra che vanta nel proprio percorso anche un concerto al Teatro Romano di Ostia Antica con Vinicio Capossela;

Enrico Capuano, nel cui album Tammuriatarock compaiono importanti collaborazioni, come quella di Eugenio Bennato con cui Capuano ha diviso il palco durante un concerto del 1° maggio; gli Ardecore, premio Tenco per aver saputo creare una singolare prospettiva di approccio e rielaborazione della tradizione musicale laziale, fondendola con contributi che spaziano dalla contemporanea alla minimale, dal jazz al blues.

Completano il cast le sorelle Karen e Ketty di Porto, bravissime attrici ed autrici, alle quali è stato riconosciuto l’ambito premio Medusa per il migliore soggetto di commedia italiana;

Michael Schermi, valido interprete cinematografico e teatrale visto anche nel cast del fortunato Notte prima degli esami, un film attorno al quale s’è sviluppato un vero e proprio culto;

Giorgio Caputo, versatile e capace attore d’espressività intensa e totale, il quale è stato diretto da registi di punta – a teatro da Patroni Griffi ed al cinema da Giuseppe Bertolucci ;

Martina Spalova, interprete slovacca impegnata con grinta a narrare le memorie e i risvolti, sia storici che quotidiani, dell’est europeo.

Il tutto affidato alla verve ed energia di un conduttore come Fabio Morici, sfaccettato artista che si è addirittura meritato l’ambitissimo premio Garcia Lorca quale scrittore di un romanzo di fattura incredibile e bellissima intitolato "Appena il tempo di andar via".


*copyright by Beta Elements

Una domenica con le ali...

Questa domenica 28 ottobre dalle ore 18 e fino a notte fonda per chi vorrà al "Classico Village"(Via Libetta, 3), c'è una bella iniziativa che prende spunto dalla volontà di non scordare e di mantenere viva l'attenzione ma anche il ricordo di chi ha speso la sua vita per un ideale, e contro l'informazione manovrata, un appuntamento di contro-informazione, come dice la programmazione di "DONAMI LE ALI":

"Fatti censurati, distorti o dimenticati raccontati da:

ANDREA RIVERA: Le morti bianche

CARLO LUCARELLI: Il caso Pasolini

SIMONETTA CRISCI: Il G8 di Genova

LISA LELLI E MAURO BULGARELLI: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

ULDERICO PESCE: Storie di scorie

ELISA ALESSANDRO e JULIAN AYRESS: Il golpe in Cile

SALVATORE LI CAUSI e ANAIS GINORI: Bimbi soldato

con l'aiuto delle note di
Andrea Alberti, Nicola Alesini Duo, Ardecore, Beta Elements, Enrico Capuano, Roberto Ciotti, Maria Pia De Vito, Matteo, D'Incà, Filippo Gatti, Laudanova, Evelina Meghnagi, Ivan Segreto, Stradabanda

delle interpretazioni di Giorgio Caputo, Karen Di Porto, Ketty Di Porto, Michael Schermi, Martina Spalova

condotto da Fabio Morici

Introduce MONI OVADIA"


Una bella occasione per riflettere e allo stesso tempo ascoltare della musica di qualità ad Ingresso libero!.

giovedì 25 ottobre 2007

un saluto speciale...


Oggi è mancata una delle mie lumachine da compagnia, Pina, così l'avevo chiamata, l'avevo trovata nella primavera passata dentro l'insalata fresca comprata al mercato. Lei era arrivata proprio quando avevo pensato che la mia prima lumachina "Camilla" (foto in basso)ormai non c'era più già da un pò, perciò non ho perso tempo ad sisitemarle un recipiente tutto vegetale solo per lei, dopo qualche giorno per prenderle un pò di insalata ho aperto il frigorifero ed ecco che in un altro cesto di verdura ho trovato la sua compagna di viaggio, che ora è rimasta orfana, Lina piccola piccola di una specie lievemente differente da Pina.

Con l'arrivo del caldo estivo sono stata premurosa nel cambiare loro tutti i giorni l'insalata e a refrigerarle con un pò di acqua e l'ho portate poi via con me in vacanza all'aria aperta. Pina quando cambiavo l'insalata a volte era restia ad uscire dal guscio e allora la esortavo con un delicato richiamo sul guscio e allora lei usciva si gonfiava tutta e si lasciava ricadere all'ingiù producendo un suono simile ad uno sbuffo!!! E' inutile dire che la cosa faceva sorridere me e tutti quelli che all'occorrenza si trovavano ad assistere alla scena.


Ora la mia Pina(nella foto al centro la più grande) non c'è più, forse ha vissuto anche troppo per essere una lumachina in cattività, non lo so o forse questi giorni l'ho trascurata un pò o semplicemente era arrivato il suo momento...so che può sembrare esagerato ma seppellirò il suo guscio in un vaso mi sembra l'ultimo gesto carino che posso riservarle.

lunedì 22 ottobre 2007

Il femminile, la divinità e i suoi simboli...


Oggi un seminario esaltante sul tema della divintà femminile nell'antichità della storia umana mi ha esaltato, mi è piaciuta veramente troppo.
Già in età paleolitica esistevano culti prettamente femminili, o meglio nell'antichità e per i primi periodi del cristianesimo, il culto era in mano alle donne, dalle musiche sacre alla "predicazione", alla divinità...c'era infatti LA DEA MADRE, ora Ishtar ora Iside ora Gea, Tenis etc...tanto è che le prime divinità maschili sono un surrogato della grande Dea Madre, sono il figlio (Horus) e sposo della dea da cui "ereditano" il potere ma poi piano piano la Dea Madre viene soppiantata dalla preponderanza maschile e relegata come le donne nella società reale.
E' un argomento complesso ovviamente in cui convogliano tematiche teologiche, storiche, sociologiche e anche psicologiche ma gli aspetti che mi hanno colpito è che la Dea Madre si identifica con il colore rosso, della fecondità, stesso colore con cui si raffigura "la Sapienza" ad esempio nel culto ortodosso russo, elemento cristiano che nel cattolicesimo non è stato mantenuto perchè raffigurato come una donna e questo creava dei problemi con l'idea di divinità maschile proposta, e il tema e l'istituto della Sapienza si ritrova anche nelle religioni orientali sotto forma di serpente con cui guarda caso anche nelle epoche più antiche la Dea Madre veniva raffigurata, insomma la dea madre resiste sotto mentite spoglie e anche fino a noi seppure con il nome di Maria i cui "attributi" richiamano caratteristiche in antichità usate per Iside, Ishtar o Inanna ma mi rendo conto che qui il tema si arricchisce e non sarebbe giusto semplificarlo nè accennarlo.

Ma mentre stavo ascoltando queste cose...d'un tratto mi sovviene: io ho i capelli rossi!!! Il mio segno zodiacale cinese è il serpente e il mio nome è un chiaro riferimento alla selva, ai boschi alla natura e alla fiera, la mia amata danza del ventre dove ritrovo tutte queste simbologie e in più mi occupo di tematiche inerenti la situazione delle donne, sarà tutto solo un caso???.



domenica 21 ottobre 2007

I soliti sospetti...

Ho pescato dalla rete questo filmato che trovo delizioso che credo divertirà anche voi e magari vi farà iniziare un buon lunedì...

giovedì 18 ottobre 2007

Ce l'abbiamo fatta!!!



Eravamo tantissimi ieri...e abbiamo abbattutto il precedente record, abbiamo dato un segnale, speriamo forte, ai nostri rispettivi governi ora aspettiamo da loro più di un segnale che rispettino gli impegni presi nei nostri confronti, nei confronti dei più poveri, nei confronti di tutti!.


Over 38.7 million people, in 110 countries have broken the Guinness World Record – set last year at 23.5 million - for the largest number of people to “STAND UP AGAINST POVERTY” in 24 hours.




mercoledì 17 ottobre 2007

Alziamoci e Urliamo...

Se oggi ci sentiamo chiamati, rispondiamo...


17 October 2007 is UN World Poverty Day
The United Nations Development Fund for Women (UNIFEM) and the Women's Funding Network invite you to participate in an extraordinary one-day event(Tue 16 Oct 2007, 21:00 GMT to Wed 17 Oct 2007, 21:00 GMT)in support of gender equality to eliminate poverty.
Click the e-card below NOW! to be counted in the24-hour world record for people standing up against poverty.

Please forward this message to your friends and colleagues, and help us spread the word about standing up for gender equality and the elimination of poverty.


On World Poverty Day 2007, UNIFEM and the Women’s Funding Network invite you to Stand Up Online to call for increased investment in women to eradicate poverty worldwide. When women are afforded the equality of opportunity that is their basic human right, the potential for economic development is striking. Women are the missing piece of the poverty puzzle.


Why Women Matter
The Issue: Women are the missing piece of the poverty puzzle
The Challenge: Women are missing — and missing out
The Solution: Investing in women
Call to Action: Women’s potential must be recognized and realized






domenica 14 ottobre 2007

E sono piccole soddisfazioni

Oggi per la rubrica "La Tv della domenica", no tranquilli questa volta sarà una cosa breve,ho visto sempre con piacere il programma sui viaggi di Licia Colò che ha lasciato spazio anche a tematiche di approfondimento, come è di abitudine.

Nella puntata odierna ha toccato temi al femminile, come spesso le capita di fare anche nelle passate edizioni, e con mio grande piacere ha presentato la mostra fotografica di un'artista di cui ho parlato a settembre nel post "Donne con gli occhi di una donna", proprio in riferimento alla presentazione di questa iniziativa di ritratti fotografici di donne del sud del mondo e poi intervento molto bello ed importante c'è stata l'intervista a Malalai Joya deputata del parlamento afghano cacciata e condannata a morte dai talebani per aver espressamente condannato la loro corruzione, nel suddetto programma però ci si è scordati di rammentare l'incontro che ci sarà a Roma con questa esponente del governo afghano e altre donne- coraggio di vari paesi del mondo non-democratico, per chi volesse maggiori informazioni, può guardare il post "Donne e fili" dove queste rappresentanti erano state già segnalate nell'ambito dell'incontro promosso dal Telefono Rosa e sul quale torneremo a parlare. Nonchè l'iniziativa contro i tumori del seno il cui post trovate qui sotto...e per la serie "ve lo avevo detto io!" e come anche qualcuna di voi ha notato si cerca di dare informazioni utili e che magari sono sconosciute ai normali mezzi di comunicazione e insomma sono comunque piccole soddisfazioni!!!

sabato 13 ottobre 2007

Appello culturale...

Ecco cosa succede per la disattenzione ma ancora una volta possiamo fare qualcosa tutti insieme,da monteverdina (seppur di adozione) vi posto letteralmente la mail che mi è arrivata, fate girare l'informazione:

SALVIAMO IL TEATRO VASCELLO !!!!!
APPELLO - PETIZIONE PUBBLICA
Il Teatro Vascello rischia di chiudere per sempre. I TAGLI fatti a questa struttura dalle ISTITUZIONI non ci permettono di continuare la nostra attività culturale.
FACCIAMO APPELLO AI CITTADINI DI MONTEVERDE , DI TUTTA ROMA , E AI NOSTRI AMICI NEL MONDO,
PER SALVARE IL TEATRO VASCELLO DALLA CHIUSURA.
PARTECIPATE ALLA COSTRUZIONE DEL MURO DELLA SPERANZA !!!
QUESTO MURO DI MATTONI DA VOI EDIFICATO SARA' IL SIMBOLO DELLA VOLONTA' DI COSTRUZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA PUBBLICA, DEL CINEMA, DEI GIARDINI PENSILI, DEL RESTAURO DEL TEATRO.
E' IMPORTANTE CHE UNO DEI TEATRI PIU' MODERNI E INTERESSANTI DI ROMA NON DIVENTI UN SUPERMERCATO O UN GARAGE !!!
COMPRATE UN MATTONE DELLA SPERANZA VI ASPETTIAMO DAVANTI AL TEATRO VASCELLO TUTTI I GIORNI, OGNI MATTONE, VERO, CHE VERRA' ACQUISTATO, DIPINTO, SE VOLETE, ED INFILATO DENTRO UNA STRUTTURA IN FERRO DAVANTI AL TEATRO PER ERIGERE APPUNTO IL MURO DELLA SPERANZA, VI DARA' DIRITTO A PARTECIPARE AGLI SPETTACOLI NELLA STAGIONE TEATRALE 2007-2008 DEL TEATRO VASCELLO.

DA 2 EURO A 100 EURO (VALIDI PER UNO SPETTACOLO O UN ABBONAMENTO AL TEATRO)
FIRMATE LA CARTOLINA DI PETIZIONE INDIRIZZATA AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI RUTELLI, AL SINDACO VELTRONI, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARRAZZO, AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GASBARRA, AGLI ASSESSORI DELLA CULTURA, PER SALVARE IL TEATRO VASCELLO.

PARTECIPA E FAI PARTECIPARE !!!!!!!!
100 LAVORATORI DELLO SPETTACOLO CON LE LORO FAMIGLIE ,
RISCHIANO DI PERDERE IL LORO LAVORO !!!!!
SOSTIENI IL VASCELLO !!!!!!
Giancarlo Nanni – Manuela Kustermann e tutti i lavoratori del TEATRO VASCELLO
Se ci vuoi aiutare, firma la petizione appello. Clicca qui:
http://www.teatrovascello.it/petizione_vascello.htm
www.teatrovascello.it


Per i vostri suggerimenti:
promozione@teatrovascello.it

Come raggiungerci:Il teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere.Con mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e l'871, 870. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostienze fermata Stazione 4 venti in Viale 4 Venti a due passi dal Teatro Vascello
In qualsiasi momento potrete accedere ai vostri dati e chiederne la correzione, l'integrazione, la cancellazione o il blocco ai sensi dell'art. 13 della legge 675/96. rispondendo a questa e.mail o a
cristinavascello@virgilio.it con oggetto scritto "cancella".

Ricomniciamo...

Annuncio di servizio: come forse avrete notato ho cambiato il numeratore delle visite perchè il precedente, seppur più carino e dinamico, dava problemi così ecco il nuovo che però ha cominciato da zero...in realtà quindi non spaventiamoci le visite passate sono state molte di più quasi 200, ma lasciamoci il passato alle spalle e ricominciamo!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

Ottobre un mese col fiocco...

Eccoci ancora ad occuparci di noi donne e questa volta parliamo di seno: la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori ha accolto ormai da più di 15 anni l'iniziativa nata negli USA da parte di Evelyn Lauder, Presidente di Estée Lauder Companies, dedicando a questo mese la Campagna Nastro Rosa.

Questo tipo di tumore è quello che più di tutti colpisce le donne in tutto il mondo occidentale e purtroppo è in continua crescita, l'unica arma che abbiamo è quella di sensibilizzarci e sensibillizzare le persone accanto a noi, per questo conoscere e prevenire, come dice un vecchio proverbio, è meglio che curare... e la LILT in questo ci aiuta.

Prendiamoci un pò di tempo per pensare a noi stesse e telefonando al numero verde SOS LILT 800-998877 o consultando il sito www.lilt.it possiamo sapere dove sono gli ambulatori LILT più vicino a noi dove poter fare una visita senologica (per donne con più di 25 anni) ma anche esami di diagnosi precoce o di controlli.

Dopo...possiamo anche darci allo shopping che ci fa doppiamente bene, andando infatti nelle profumerie o nei grandi magazzini (più di 500 in Italia) che aderiscono all'iniziativa possiamo ritirare il pocket informativo e perchè no acquistare i tanti prodotti(troverete la lista sul sito lilit) della Estée Lauder che anche quest'anno devolverà il 10% dei ricavati al sostegno degli ambulatori della LILT.

E per la serata una bella passeggiata nella città che per un giorno vedrà i suoi monumenti, edifici, e statue illuminati di rosa, così come a New York, a Sidney, a Shangai...perchè "La prevenzione non ha età"come ci suggerisce la LILT e neanche confini aggiungo io!.

martedì 9 ottobre 2007

Battere la povertà con un click...

Manca una settimana alla giornata mondiale contro la povertà e agli impegni che i governi si sono assunti a livello mondiale, e le donne sono i soggetti più colpiti da questo fenomeno sociale ma possiamo fare qualcosa tutti noi, riporto qui la lettera arrivatami dall'UNIFEM (agenzia dell'ONU per le Donne):

Dear friends and colleagues,

World Poverty Day on 17 October is coming closer, and I would like to invite you to join UNIFEM on that day in raising public awareness on the issue of women and poverty.

UNIFEM has joined forces with the Women’s Funding Network (
www.wfnet.org), an umbrella for some 120 women’s funds worldwide, to call for greater investment in women to overcome global poverty. At the centre of our joint activities is participation in the United Nations’ Millennium Campaign “Stand Up against Poverty and for the Millennium Development Goals” (more info: http://www.standagainstpoverty.org/). To channel our call to overcome women’s poverty into the campaign, we have developed a small website through which we will encourage people to stand up online and get informed on the issue of women and poverty. The site has just been launched in English, French and Spanish at: http://www.womenfightpoverty.org/.

In questi siti potrete trovare le iniziative e le informazioni su questo evento e soprattutto sulla situazione della povertà nel mondo in particolare per quanto riguarda la condizione delle Donne.

Quello che possiamo fare noi è andare il giorno 16 ottobre o 17 ottobre giornata mondiale contro la povertà sul sito
e testimoniare la nostra presenza virtuale contribuendo tra l'altro al nuovo guinnes dei primati, lo scorso anno si sono collegati 23 milioni di persone quest'anno possiamo essere molti di più anche facendo girare la voce ;).

lunedì 8 ottobre 2007

Una tranquilla domenica davanti la Tv


Vi risparmio una facile retorica sulla qualità della televisione italiana ma una puntata dedicata alla figura della donna nella televisione non poteva che attirare le mie riflessioni visto che in questo momento me ne sto occupando a Roma Tre.


La puntata in questione sul canale ammiraglio della RAI si intitolava: "Moda e Tv ci propongono un modello sbagliato di donna?" a cui era legato un sondaggio d'opinione reso palese alla fine di puntata.

Il parterre era formato da giornaliste e giornalisti, uno stilista famoso anche per aver creato la polemica del "lato B" a Miss Italia quest'anno e l'attrice di turno che ha fatto tanto parlare di se' sui giornali soprattutto dopo il divorzio da suo marito, ex magnate finanziario.


La questione si concentra sul problema delle Miss e delle loro misure ma soprattutto sulla proposta di far inquadrare i loro fondo schiena affinché la giuria possa decidere meglio chi è la più bella d'Italia, dopo filmati e testimonianze si torna in studio con il famoso stilista e si apre il dibattito anche con il pubblico presente. E' giusto o non è giusto? Lo stilista sostiene la sua posizione poiché si tratta di un giudizio tecnico e non voyeuristico, gli dà ragione il giornalista di turno ma da una parte del pubblico si assiste ad una rivolta: "le miss non sono carne da macello, l'intero concorso non va" ma ecco che interviene un'altra ragazza del pubblico che invece sostiene che in questo concorso non c'è nulla che non va e non c'è niente di male se delle ragazze vanno lì solo per farsi ammirare e così facendo soddisfano una loro voglia di apparire propria delle donne perché una ragazza ha diritto di sentirsi bella e guardata non solo nel giorno del proprio matrimonio (e qui il mio primo sussulto) a questo punto l'attrice conferma e sottoscrive le parole della ragazza.

Si passa poi ad affrontare una sentenza della Cassazione secondo cui toccare il sedere di una donna non è violenza sessuale ma semplice molestia, ed ecco che il dibattito si riapre e si esaurisce nel criticare o difendere l'operato dei giudici senza riuscire a toccare poi nella sostanza l'argomento prefissato ossia a mio avviso la nuova legge contro la violenza sulle donne e i sempre più presenti casi di cronaca collegati ma ecco che però ci si tranquillizza tutti: è arrivato il risultato del tele voto, alla domanda se moda e tv propongono un'idea sbagliata della donna il pubblico da casa ha risposto: il 45% SI ma il 55% No e scatta l'applauso di redenzione per tutti che assolti possono andare felici a casa.

Unico intervento, a mio avviso, condivisibile nella questione "lato b" o no delle Miss è stato quello di Lidia Rivera che molto serenamente ha commentato, già nei giorni del concorso stesso: "Se hanno accettato di essere giudicate su un modello di bellezza, sul loro adeguamento ad un modello di bellezza allora si devono adeguare anche mostrando il lato b", come non essere d'accordo...

Ma il supplizio non è finito perché per una parte di trasmissione che finisce ne inizia un'altra che ha la presunzione di essere dedicata all'universo femminile tanto è che nel titolo, per indicare questa dedizione, è indicato il tipico colore riservato alle donne e di cui sono vestite tutte le ballerine "che disastro! vabbè", penso, "vediamo il resto"...ma purtroppo si va dal male al peggio, infatti si inizia con invitare in studio una rappresentanza delle guardie costiere, "che bello, dico, almeno parlano di un mestiere che da poco è stato aperto anche alle donne ed è già qualcosa che abbia usato il femminile del termine" ma subito mi rimangio il mio entusiasmo, la conduttrice infatti fa qualche veloce e distratta domanda alle mal capitate chiedendo loro come mai avessero scelto quel mestiere che richiede coraggio e le porta via tanto tempo fuori casa ma, di peggio in peggio, l'attenzione su di loro finisce lì in realtà il loro compito è quello di fare da cornice alla subrettina di turno che fa una comparsata in una fiction ambientata nel mondo dei guardia costa.

Ma ecco arrivare il clou, il talk show riservato all'universo femminile, ossia, secondo la conduttrice, quello delle emozioni e dei sentimenti, e qui balzo dalla sedia: "oddio siamo tornati al '600 con la querelle des femmes???" ma come al solito il peggio deve ancora venire, dopo una coreografia sulle note della vie en rose con ballerine vestite di rosa, inizia in talk sul tema delle "Amanti" ed in studio una regista, una presentatrice-attrice, una psicologa che ha scritto proprio da poco un libro su questo ma, "non vi preoccupate, annuncia la presentatrice, ci sarà anche il punto di vista di un uomo".

Le ospiti a turno parlano della figura delle amanti e poi ecco la psicologa che ne dà la lettura diagnostica, esistono due tipi di amanti una per necessità cioè per il tempo necessario affinché l'uomo lasci l'altra e una invece per vocazione cioè colei che inconsciamente sceglie l'uomo che non si libererà mai ma si illude che prima o poi lui lo farà, si beve tutte le sue scuse convinta che lui prima o poi sarà tutto suo come da bambina voleva suo padre come ci insegna Freud a cui tra l'altro fa dire che questo tipo di ragazza sarà un'amante a vita per perversione poiché le perversioni sessuali sono tipiche dell'uomo(che ha il pene) mentre alle donne sono proprie perversioni sentimentali nelle quali rientrano questo atteggiamenti come anche la bulimia o l'anoressia, poiché dice sempre Freud le perversioni sessuali non sono proprie della donne (non avendo il pene- ndr) e allora a questo punto il pensiero mi va alla grande filosofa e psicoanalista francese Irigaray...chissà che cosa potrebbe pensare se si imbattesse in questo programma, forse che siamo dei preistorici e in fondo non avrebbe tanto torto se poi si considera che quale rappresentante del contro altare maschile è stato chiamato un noto giornalista-opinionista notoriamente non etero e chicca nelle chicche la trasmissione ha tre autori...tutti maschi, alla faccia del programma delle donne!!!.


Però non tutto è perduto per fortuna ci pensano le donne a salvare le donne, sintonizzandomi sul secondo canale ho invece guardato e seguito con piacere un'approfondimento del Tg2 Dossier Storie, la replica poiché la prima messa in onda è di sabato sera a mezzanotte!.

Qui si sono intervistate figure femminili della politica italiana e imprenditrici -stiliste che si sono proposte a mio avviso fornendo spunti di riflessioni attuali e che soprattutto rispecchiano la realtà sociale, in particolar modo la Capa della Maison Trussardi, erede del capostipite, che parlando della sua nuova gravidanza con l'aiuto dell'intervistatrice mete in evidenza come sia difficile per una donna conciliare lavoro e famiglia e che se ci si riesce è solo perché bisogna rinunciare per forza a qualcosa e, puntualizzazione ancora più fine che viene ignorata perfino dai politici per necessità o per volontà, le donne per poter arrivare ai piani alti del potere, per chi è del mestiere al così detto "tetto di cristallo", la donna deve uniformarsi al modello maschile e cosa per me interessante e che è uno spunto di riflessione che andrebbe approfondito anche richiamandosi alla natura dei movimenti femministi: il settore della moda invece è più aperto alle donne perché esiste ed è fondamentale il lavoro d'equipe!.

Diamo atto che insomma qualcosa di buono anche in tv esiste sarà perché è affidato alla realizzazione di una donna?.

venerdì 5 ottobre 2007

Khaleegy...mon amour

Questa danza tipica della regione del Golfo Persico, in arabo appunto Khaleej, è comune ad una serie di paesi come l'Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Bharein, Qatar, Oman, Yemen, Irak. In effetti è però conosciuta come danza dell'Arabia Saudita ed è chiamata per questo anche danza saudì, in realtà è stata importata ma non è originaria di questo paese.

Nelle varie zone in cui è ballata, prende vari nomi così come per i vestiti usati, negli Emirati Arabi è nota come raks na’ashat, in Kuwait samra/samri anche per distinguerla dalle altre danze maschili presenti nella zona e che si caratterizzano anche per l'utilizzo di armi.
E' anche conosciuta come danza dei capelli per i movimenti ritmati che la danzatrice fa scuotendo la testa ma chiaramente non si può ridurre la tecnica a solo questo, esistono passi base tra cui il piede avanti a terra e il posteriore alzato sulla semi-punta che dà un senso di leggerezza e divertimento ad un ballo gioioso.

Il tipico vestito, ovvero una tunica con bordi ricamati in oro e con maniche molto ampie che fungono per la danzatrice anche da velo, si chiama El thobe o anche Tobe Al Nasha’ar .


Il ritmo più usato è Saudí o Khaleegy anche se non è l'unico è però il più comune, il cantante più importante di questa disciplina è Mohammed Abdou.

Le donne dell' Arabia Saudita quando vanno alle feste delle donne indossano i loro tobe sopra vestiti preferibilmente da sera e ballano in gruppo, si può dire infatti che questo ballo è delle donne per le donne ed è caratterizzato proprio dalla sua allegria e dalla complicità che crea nel gruppo.
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Per chi non volesse perdere l'occasione di impararlo ad ottobre Salua organizza uno stage su questa danza, affrettatevi!!!

giovedì 4 ottobre 2007

Nikka & Co.

Ve la ricordate? Sì, è proprio lei la bambina prodigio che con la sua voce soave ci cantava melodie struggenti e malinconiche e ora che è cresciuta nessuno la riconosce più, sexy, aggressiva e se vogliamo a suo merito anche un pò antesignana delle Josse Stone varie.
La temeraria Nikka Costa con gli anni e nonostante il subitaneo successo, il suo primo album l'ha registrato all'età di 8 anni, che poteva far perdere la testa a molti, ha continuato a studiare e a formarsi e nel 2001, dopo comunque aver continuato anche a fare concerti in giro per il mondo con star di livello internazionale come Lanny Kravitz, AC/DC..., ha sfornato l'album "Everybody Got Their Something" da cui è stato estratto come primo singolo questo "Like your Father", psichedelico video che affascina...

video
Purtroppo questo suo nuovo lavoro che avrebbe dovuto rilanciarla a livello mondiale non è riuscito se non in parte, a casa sua (US) è una sorta di regina del soul; quanti di voi all'epoca hanno visto questa clip? Io ma solo un paio di volte però non preoccupatevi Nikka è già al lavoro e per la primavera del 2008 uscirà la sua ultimissima creazione, staremo a vedere...anzi ad ascoltare!

Ultime notizie

Da ciò che si apprende dai corrispondenti da Pechino delle varie testate, la rivolta in Myanmar ora che i monaci sono sotto stretto controllo nel senso che c'è una vera e propria caccia al bonzo, è stata presa in carico dagli studenti birmani che si sentono in dovere di prendere in mano le redini della protesta che non vogliono finisca in questo modo e dopo che al Consiglio dell'ONU la Cina ha bocciato, seppur secondo me con motivazioni valide fermo restando la loro effettiva buona fede, l'istanza presentata dagli altri paesi membri per colpire con ulteriori sanzioni la Birmania, si sta attivando presso gli esponenti dell'opposizione birmana in esilio, questo ci fa ben sperare sull'esito della crisi birmana e sul sacrificio di tante valorose vite spezzate.

In segno di perpetua vicinanza alla sofferenza ma anche alla forza di reagire del popolo birmano, il banner resta di colore rosso finchè i sospirati miglioramenti non si presenteranno su suolo birmano.

mercoledì 3 ottobre 2007

Donne e fili


Giovedì 11 ottobre a Palazzo Marini, organizzato da Telefono Rosa ci sarà la VII Edizione de: "Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse". Questo anno saranno presenti con spunti utili poi al confronto sullo stato della condizione femminile in Italia: Malalai Joya, deputata afgahana amata nel suo paese proprio per le battaglie intraprese in favore dei diritti umani e in special modo delle donne, è sopravvissuta a quattro attentati, vive sotto scorta e ogni notte è costretta a cambiare casa e dato le sue parole non c'è da meravigliarsi: "Guardo con pessimismo al futuro di questo Parlamento a causa della presenza dei signori della guerra, dei signori della droga e di tutti quelli che hanno le mani macchiate dal sangue[...] farò del mio meglio per bloccare le leggi appoggiate dai criminali e dai signori della guerra e per limitare qualsiasi atto che possa mettere a rischio i diritti del popolo afghano e con particolare riguardo quelli delle donne" con lei interverrà anche l'onorevole Odette Nyiramilino ruandese di etnia tutsi, sopravvisuta al genocidio del 1994 tra coloro che trovarono la salvezza nel famoso albergo reso noto dal film Hotel Rwanda. Senatrice nel parlamento ruandese dal 2003, si prodiga per i diritti delle donne e dei bambini e per la conquista della democrazia nel suo paese.

Nella riflessione verrà affrontato anche il tema del Myanmar.
Dalle ore 10 alle 17.