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mercoledì 18 marzo 2009

Bisogno di aria...


E' quasi un mese ormai che non riesco a passare una giornata senza dire che sto poco bene, tiro avanti, ho tirato avanti ma poi ecco che il fisico non risponde più neanche alla mente e a modo suo ti dice cosa pensa dalla sua irrazionalità anche quando il tuo cervello invece sa cosa sarebbe la cosa giusta, e invece c'è lui a ricordarti che il freno ogni tanto va tirato anche quando pensi che basta poco e puoi farcela all'arrivo, lo fanno tutti, bisogna farlo e quindi perchè tu non dovresti...ma io non posso, evidentemente.
Il mio corpo è un ricettore che ha bisogno di aria, ossigeno e colori, ha bisogno di profumi, aromi e luce più del cibo per vivere e la sopravvivenza quotidiana è un'altra cosa.

martedì 20 gennaio 2009

Felici fatiche


Il tempo è prezioso, chi ha tempo non aspetti tempo...insomma da un pò di tempo appunto, a questa parte io di tempo ne ho sempre meno o meglio lo sfrutto e lo spremo fino al limite, il mio.
Tutta presa a preparare le coreografie per il matrimonio uso ogni minuto a disposizione anche quelli mentre vado in ufficio seduta sui mezzi per un ripasso mentale; tornata a casa tuta e via, prova delle coreografie e delle musiche e poi magari un boccone per cena e a ninna in attesa che il giorno dopo la sveglia torni a suonare alle 06.00 e come ogni mattina, "ancora 5 minuti", e svegliarmi che sono già quasi in ritardo...si ricomincia la corsa dei mezzi, del lavoro, degli impegni ma con in testa un jukebox musicale che non ti lascia mai, credo che quando avrò finito di preparare questo mini-spettacolo paradossalmente avrò nostalgia di qualcosa che sì mi condiziona ma allo stesso tempo mi accompagna e mi piace, si potrà anche solo questa chiamare soddisfazione?.

lunedì 15 dicembre 2008

...e come si dice: tu chiamale se vuoi emozioni...


Con questo tempo plumbeo, l'ansia che fosse mai che trasborda il Tevere non saprei neanche come tornare a casa dal lavoro, vuoi per celebrare il ritorno del PC a casa, voglio, a modo mio, fare un inno ai colori:

Ieri c'è stato lo stage di spada :) bellissimo, e finalmente con la mia spada!!! Comprata all'ultimo minuto ma con soddisfazione.
Dopo riscaldamento e tecnica abbinata anche a un po' di coreografia, tutta coreografia su una musica bellissima. Sono tornata a casa con i  muscoli già doloranti solo dopo poche ore ma felici così come la mia testolina con il solchetto pronunciato che ora si dovrà riabituare ad un peso diverso dell'attrezzo coreografico ma lo farà ne sono sicura con entusiasmo
 come me.
Colore che abbino a questa tranche della mattinata di ieri: Rosso,
come la forza e la determinazione che ci vuole per ballare con questa arma (inoffensiva) che ha una forte presa emotiva oltre che estetica.

Di emozione in emozione c'è stata poi una sorpresina di Vale che proprio non mi aspettavo...un pensiero di augurio "danzereccio" che personalmente mi ha portato di lì a poche ore veramente fortuna. Colore che dedico è il Bianco 
come il colore del regalo e simbolo da
 sempre di purezza d'animo come Vale mi ha sempre dimostrato di avere fin da quando l'ho conosciuta.

Quindi qui arriva la terza emozione, per la quale non sono riuscita a dormire bene, trovare tra le mail di  amici  una richiesta di esibizione...per un mat
rimonio in cui la sposa è araba e richiede la tua presenza per "sentirsi a casa" nel giorno del suo matrimonio, ed è questa forse l'emozione più grande per me, riuscire a fare un buon lavoro per lei per cui la danza del ventre è una cosa di tutti i giorni, un companatico come un altro...
grande emozione, grande impegno e grande stimolo.
Colore che do è il Verde 
che nel mondo arabo ha sicuramente un grande significato.

E poi ultima emozione un po' veniale ma c'è bisogno anche di quella visto i tempi che corrono: oggi è stato giorno di 13ma e del cesto di Natale!.  Colore che dò a questa emozione...
Oro ;).

mercoledì 1 ottobre 2008

Non so voi ma...





Eccomi di nuovo qui ogni tanto sono rediviva, raffreddore a parte! In questo periodo devo ammettere di aver scoperto internet anche come irrefrenabile fonte di sperequamento dei miei piccoli risparmi e ora non ne posso più fare a meno!
Così l'altra settimana insieme alle mie amiche-danzatrici ho ordinato i sagat o cimbali che neanche a dirlo sono arrivati nel giro di un giorno!!! °_° e poi articoli per la casa...insomma basta non ne posso più fare a meno, si trovano offerte convenienti, oggetti particolari, pur facendo di tutto per frenarmi, io poi che sono sempre stata accorta e ponderata ora non riesco proprio a contenermi: ti scegli l'articolo che ti interessa, scegli come pagarlo e ti arriva comodamente a casa tua...insomma resisto a tutto furchè alle tentazioni...dello shopping on line!.

martedì 26 agosto 2008

In punta di piedi


Eccomi di ritorno dalla mia prima settimana di vacanze al mare, lunedì primo giorno di lavoro l'impatto meno peggio di quello che credevo ma forse è solo perché so che tra due settimane riandrò in ferie :).

Eccomi qui quindi di nuovo nella dimensione della normalità, ripreso il lavoro tra pochi giorni riprenderà anche il traffico cittadino, già torno a incontrare le facce dei miei "colleghi di mezzi pubblici" che alla mia stessa ora di sempre prendono il tram, sono rientrati anche loro ma non tutti ancora, come spero che riprenda invece al più presto l'orario feriale degli autobus che non se ne può più di aspettare le ore alle fermate, ho cominciato a colorirmi attendendo i mezzi, quello che non è riuscito a fare il mare hanno potuto i ridotti mezzi dell'Atac!!.


E poi a settembre ripresa anche della danza, tanti i progetti su cui investire: lezioni, stages, esibizioni ma ancora è tutto sornione come in una specie di limbo, come in una prospettiva lontana che però già si intravede, come quando ti svegli al mattino e ancora tutto dorme ma sai che tra qualche minuto prenderà di nuovo vita tutto intorno a te o come quando torni in punta di piedi...




domenica 25 maggio 2008

E piacque a...


Eccomi qui dopo non so neanche io quanto tempo, tanto, anche troppo senza farmi più sentire.

In queste settimane sono cambiate molte cose, il nuovo lavoro "istituzionale" è cominciato, le cose vanno abbastanza bene e non intendo affatto lamentarmi perché è un buon posto sia come retribuzione che come orari ma chiaramente c'è comunque un MA.

Sarò indubbiamente io senza neanche l'ombra di dubbio che non sono fatta per le aziende è più forte di me ma io il lavoro preferisco viverlo asetticamente se è qualcosa che non mi appartiene più di tanto. Non fraintendete ma quello che stona le mie giornate è dover passare il tempo con persone che vivono per l'azienda e si aspettano da te questo coinvolgimento e sarò io l'aliena ma per me non è così la mai vita non appartiene loro e anzi fuori di lì è sopra le righe ed è per questo che in settimana tengo a non mischiare le cose; se sapessero che studio danza orientale, che ascolto musica araba, che il mio piatto preferito è il cous cous, che sto arredando la mia casa con mobili algerini, che il mio compagno è un musicista penso che troverebbero tutto questo eccentrico e strano. Invece da impiegata modello vado fin troppo bene, lavoro troppo velocemente tanto da mettere in cattiva luce quelli che stanno lì da una vita e non fanno un cavolo accumulando pratiche che poi smaltirò io, sono quella che va sempre in pantaloni e maglietta, struccata e con gli occhiali per poi arrivare a casa e mettersi le lenti a contatto truccarsi e vestirsi un po' più femminile. Magari anzi sono fin troppo austera, magari gradirebbero un po' di femminilità in più, sicuramente ma francamente alle 6 del mattino proprio non ci tengo a farmi bella per loro, e visto che devo andare lì a lavorare non ritengo di dover essere tutta in tiro come la maggior parte di loro fanno.

Un po' questa situazione mi diverte, essere una "Diana Prince"...in ufficio occhialoni, e capelli legati e poi uscita...grandi anelli, collane etniche, gonnellone, tacchi, insomma un'altra persona!.




Se solo sapessero....ma magari anche no!. ;)


martedì 29 aprile 2008

E va bene...

Ok visto che queste catene comunque servono a focalizzarsi su se stessi (e a volte è utile) mi piace proseguire la catena anche se dovrò infrangere una delle regole (e senno non sarei io!) visto che non ho altre 6 persone da indicare, però comunque inizio intanto a dire quali sono queste regole:
Chi viene nominato deve:

- indicare il link del blog di chi ci ha coinvolti;
- inserire il regolamento del gioco sul blog;
- citare sei cose che ci piace fare;
- coinvolgere altre sei persone;
- comunicare l’invito sul loro blog.

ed ecco le sei cose:


Danza:
Ho iniziato a tre anni con la ginnastica artistica e praticamente non ho più smesso tranne per periodi in cui ho fatto pallavolo ma per un motivo o per un altro sono sempre approdata/ritornata alla danza da quella jazz a quella afro(per pochi mesi) per poi passare dopo tanto tempo di inattività a quella orientale. E' una costante della mia vita che insieme alla musica mi accompagna da sempre ed è importante anche se ci sono stati momenti in cui era difficile poter continuare e sarebbe stato più facile mollare ma come tutte le belle cose me la sono a volte conquistata con i sacrifici economici e non.

Starmene al calduccio sotto le coperte: soprattutto d'inverno ovviamente e magari pure quando fuori piove e tu beata e placida nel tuo lettino sotto le coperte ti ritempri dalle fatiche che il mondo a volte ti dedica.

Questione Femminile: è entrata in sordina nella mai vita, ebbene sì lo confesso in realtà ho scelto questa materia perchè tra quelle del biennio di specializzazione era una con il programma più corto ma poi come vuole la legge del contrappasso queste tematiche si sono vendicate diventando endemiche nella mia mente; anche se non fanno più parte del mio lavoro, almeno per ora, continuo ad occuparmene per quello che posso anche qui ritagliando a forza uno spazio per loro.

Arredare casa: nel senso che mi piace arredare e come dice il mio ragazzo "customizzare" la mia casa e ancora prima la mia camera; ogni tanto (spesso veramente) cambio la disposizione dei mobili cercando nuove alchimie e ora che sto "vestendo" la mia casa fuori Roma ho il doppio gusto di andare a fare acquisti per poi trovare loro la giusta collocazione almeno fino a quando non penserò di averne trovata un'altra ;)

La natura: nel senso più ampio del termine dalle passeggiate immersa nei paesaggi, nel verde, alle fatiche del giardino che però poi ti ricambiano con le meraviglie dei germogli e delle piccole gemme ma anche intesa come i piccoli abitanti che pullulano al suo interno, dai più piccoli come le formichine a quelli più grandi come gli uccelli che ti vengono a beccare i frutti appena maturi sugli alberi, a quelli più domestici come i gattini di passaggio o ai cani da appartamento: come Susy la mia prima cagnolina con cui ho condiviso la mia infanzia e tutta la mia adolescenza e la attuale Lilly.

Arte: e nella fattispecie la pittura che amo molto soprattutto quella del periodo storico che più mi interessa come il '400/'500 fino al '800; a Roma in questo periodo ci sono tre mostre che ho in programma di andare a vedere: Sebastiano del Piombo, L'Ottocento e l'ultima al più recente Il Quattrocento, insomma una programmazione fatta a posta per me, speriamo di trovare il tempo!.

lunedì 17 marzo 2008

Quando si dice...

Ieri stavo giocando, come quasi tutti i giorni, con mia nipote di 3 anni a cui avevo dato un mio vecchio bambolotto quando lei ha voluto denudarlo per fargli il bagnetto, bene ad un certo punto al termine della svestizione...lei guarda il bambolotto in mezzo alle gambe e mi fa : "Cosa è questo?" (voi tutte/i potete immaginare cosa fosse..:) e io cercando nel più breve lasso di tempo una risposta credibile e soddisfacente che ponesse termine alla curiosità, me ne esco dicendo: "E' come quella che hai tu per fare la pipì solo che i maschietti ce l'hanno così, quello per fare la pipì"...e mi sento quasi soddisfatta per la soluzione che ritengo esaustiva e convincente quando lei a brucia pelo mi chiede: " E cosa è?" e io provo a cavarmela cercando di ripeterle il concetto così da renderlo veramente inattaccabile...ma lei allora, evidentemente non soddisfatta, mi fa: "Ma come si chiama?" e io a quel punto presa dal panico farfuglio qualcosa cercando di prendere tempo per cercare un nome che possa essere adeguato anche se la mia mente è comunque in subbuglio quando lei con tranquillità mi dice: "E' il pisellino?" e io quasi sollevata le rispondo che sì è il pisellino...e io che pensavo di essere così emancipata alla faccia della rivoluzione sessuale sessantottina!.

venerdì 14 marzo 2008

In gabbia


Oggi mi sono svegliata, anzi mi hanno svegliata, con un frastuono che veniva dall'esterno, con il mio cane che abbaiava come un ossesso e un rumore di ferraglia e tubi che cadevano...insomma erano gli operai che stavano montando le impalcature al palazzo, così mi sono alzata e aprendo la finestra mi sono ritrovata in gabbia, tutto l'appartamento ha le finestre chiuse dalle impalcature e per un momento mi sono sentita veramente limitata come se l'aria e il sole mi fossero state negate ed inevitabilmente il pensiero è andato a quegli animali che invece vivono reclusi veramente e non hanno la possibilità di uscire a farsi una passeggiata per dimenticarsi di essere costretti. E allora mi sono chiesta ma quante gabbie invece ci costruiamo noi, gabbie mentali che ci limitano peggio di sbarre vere? I "vorrei ma non posso" di tutti i giorni o quasi, per paura, per orgoglio, per pigrizia, per opportunismo... a volte i veri carcerieri di noi stessi siamo proprio noi.