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venerdì 2 maggio 2008

Il primo di una serie

Ritratto di giovane romana (Dorotea)
(1513, Sebastiano del Piombo)


Ieri 1 maggio ho passato la giornata a spasso per Roma, ho riscoperto questa città natia che però in realtà tendo spesso a trascurare; così ho scoperto angoli nascosti, vicoli che si aprono su cortili arcati, piazzette pittoresche che un tempo chissà hanno ospitato i romani veraci quelli che andavano in giro vestiti alla Rugantino per capirci, me li sono immaginati con le loro bisacce a camminare tortuosamente sulle strade di sampietrini e le donne più anziane sedute sulle sedie agli angoli delle case con intorno ogni tanto un rumore di zoccoli sulle strade di pietra di qualche spaurita carrozza di un aristocratico benestante.
Ho ripercorso il tragitto che faccio tutte le mattine per andare a lavoro ma ho avuto il tempo di guardarlo.

Arrivata a Largo Argentina mi sono poi infilata alla mostra di Sebastiano del Piombo a Palazzo Venezia, che consiglio se vi piace il genere ma anche no perché obiettivamente un talento simile è comunque da ammirare.

La mostra si snoda in 5 sale più o meno e i quadri presenti sono significativi, l'apertura è affidata ai primi quadri quando ancora Sebastiano Luciani viveva a Venezia dove incontrò il suo mecenate, il Duca Chigi che lo volle condurre a Roma affascinato almeno inizialmente dalla sua eloquenza e dalle sue doti di musico; qui a Roma grazie al suo mentore si introduce nel giro dei pittori più famosi come Raffaello di cui sarà il rivale e di Michelangelo con cui stingerà un'amicizia indissolubile che li vedrà collaborare in diversi quadri; da lui Sebastiano riuscirà a fondere i colori della scuola veneziana alla precisione grafica della scuola toscana in un risultato grandioso in quadri come la rappresentazione della Sacra Famiglia in un paesaggio;
la particolarità di questo pittore è stata anche quella di saper fondere nella tecnica italiana la mimica delle figure rivoluzionando la staticità delle figure nei quadri come nella Pala di San Crisostomo in cui la prospettiva non è più frontale ma spostata sulla sinistra con il Santo che legge e le figure di donne che guardano lo spettatore non senza celare simboliche gestualità salvifiche.

La mostra affronta quindi la crescita artistica di Sebastiano inquadrandolo nella sua epoca storica, e infatti non credo sia un caso se sia stata fatta proprio a Palazzo Venezia sede del Papato dell'epoca e del suo committente più importante Papa Clemente VII e Papa Paolo III di cui ha lasciato ritratti degni di essere visti.

Ma la sua grandezza si vede anche dall'influenza che ha avuto sugli altri pittori, soprattutto spagnoli, che hanno a volte anche ripreso suoi quadri cercando di reinterpretarli (lasciatemi dire però con scarso successo se confrontati con l'originale) infatti soprattutto in Spagna, Sebastiano sarà molto conosciuto e amato da vari committenti che faranno sì che la sua fama sarà apprezzata perfino dal Velazquez.

Bellissimi anche i ritratti, ne scelgo solo alcuni:

La Vergine Saggia












Il ritratto di Andrea Doria


Per chi non potrà andarci ecco un riassunto esaustivo dei quadri presenti all'esposizione ma ovviamente dal vivo, per dimensioni e anche grazie all'allestimento di Luca Ronconi sono un'altra cosa:




Ultima curiosità è noto come Sebastiano del Piombo perché durante l'assedio dei Lanzichenetti a Roma nel 1527 fu l'unico artista importante a non abbandonare il Papa rifugiatosi a fatica a Castel Sant'Angelo che per ringraziarlo, alla fine dei disagi, lo nominò curatore dei piombi papali una delle mansioni di maggior prestigio obbligandolo però a farsi prete una scelta però che forse non fu tale visto che dall'esperienza del sacco di Roma Sebastiano rimase molto turbato fino a diventare molto chiuso in se' e questo lo si nota proprio dall'ultimo periodo dei suoi quadri improntati solamente ai temi sacri, alla sofferenza e soprattutto al modo intimistico con cui usa la luce e le ombre (d'altronde è stato allievo del Giorgione) da cui traspare tutto il suo stato d'animo che segnerà l'ultimo tratto della sua vita mortale.

martedì 29 aprile 2008

E va bene...

Ok visto che queste catene comunque servono a focalizzarsi su se stessi (e a volte è utile) mi piace proseguire la catena anche se dovrò infrangere una delle regole (e senno non sarei io!) visto che non ho altre 6 persone da indicare, però comunque inizio intanto a dire quali sono queste regole:
Chi viene nominato deve:

- indicare il link del blog di chi ci ha coinvolti;
- inserire il regolamento del gioco sul blog;
- citare sei cose che ci piace fare;
- coinvolgere altre sei persone;
- comunicare l’invito sul loro blog.

ed ecco le sei cose:


Danza:
Ho iniziato a tre anni con la ginnastica artistica e praticamente non ho più smesso tranne per periodi in cui ho fatto pallavolo ma per un motivo o per un altro sono sempre approdata/ritornata alla danza da quella jazz a quella afro(per pochi mesi) per poi passare dopo tanto tempo di inattività a quella orientale. E' una costante della mia vita che insieme alla musica mi accompagna da sempre ed è importante anche se ci sono stati momenti in cui era difficile poter continuare e sarebbe stato più facile mollare ma come tutte le belle cose me la sono a volte conquistata con i sacrifici economici e non.

Starmene al calduccio sotto le coperte: soprattutto d'inverno ovviamente e magari pure quando fuori piove e tu beata e placida nel tuo lettino sotto le coperte ti ritempri dalle fatiche che il mondo a volte ti dedica.

Questione Femminile: è entrata in sordina nella mai vita, ebbene sì lo confesso in realtà ho scelto questa materia perchè tra quelle del biennio di specializzazione era una con il programma più corto ma poi come vuole la legge del contrappasso queste tematiche si sono vendicate diventando endemiche nella mia mente; anche se non fanno più parte del mio lavoro, almeno per ora, continuo ad occuparmene per quello che posso anche qui ritagliando a forza uno spazio per loro.

Arredare casa: nel senso che mi piace arredare e come dice il mio ragazzo "customizzare" la mia casa e ancora prima la mia camera; ogni tanto (spesso veramente) cambio la disposizione dei mobili cercando nuove alchimie e ora che sto "vestendo" la mia casa fuori Roma ho il doppio gusto di andare a fare acquisti per poi trovare loro la giusta collocazione almeno fino a quando non penserò di averne trovata un'altra ;)

La natura: nel senso più ampio del termine dalle passeggiate immersa nei paesaggi, nel verde, alle fatiche del giardino che però poi ti ricambiano con le meraviglie dei germogli e delle piccole gemme ma anche intesa come i piccoli abitanti che pullulano al suo interno, dai più piccoli come le formichine a quelli più grandi come gli uccelli che ti vengono a beccare i frutti appena maturi sugli alberi, a quelli più domestici come i gattini di passaggio o ai cani da appartamento: come Susy la mia prima cagnolina con cui ho condiviso la mia infanzia e tutta la mia adolescenza e la attuale Lilly.

Arte: e nella fattispecie la pittura che amo molto soprattutto quella del periodo storico che più mi interessa come il '400/'500 fino al '800; a Roma in questo periodo ci sono tre mostre che ho in programma di andare a vedere: Sebastiano del Piombo, L'Ottocento e l'ultima al più recente Il Quattrocento, insomma una programmazione fatta a posta per me, speriamo di trovare il tempo!.

domenica 6 aprile 2008

e poi non dite che è sempre tutta colpa mia!


La cosa divertente è che leggendo i titoli mi è venuto da sorridere pensando che chi altri l'avesse letto avrebbe pensato a me e a come ancora una volta potessi essere la causa di qualcosa...ma giuro che io questa volta non c'entro niente; allora l'articolo dice così: "Clima: Onu, La "Nina" Portera' Un Estate Piu' Tiepida" e subito ho immaginato il mio ragazzo e i miei amici ha cosa avrebbero potuto pensare se avessero letto un articolo simile: "Ecco Nina ne ha combinata un'altra delle sue che perfino l'Onu si è sentita in dovere di avvisare tutti!", oppure "La Nina questa estate subirà un calo di socialità impressionante, meglio non starle a tiro!"...ma invece si tratta di un fenomeno climatico, ovviamente, la versione femminile del Nino, forse più conosciuto chiaramente essendo un maschio!, l'effetto che Nina porterà sarà un calo della temperatura per cui avremo una primavera più fredda e un'estate meno torrida; si tratta di una brusca interruzione del fenomeno del surriscaldamento della Terra che però, dicono gli esperti, non deve ingannare poiché purtroppo quest'ultimo riprenderà al passare della Nina, che forse ci farà fare un'estate meno calda e meno male perché le estati da qui al 1998 sono state le più calde degli ultimi 100 anni ma questo non basterà ad aiutare al terra e tutti noi, sarebbe ora che il protocollo di Kyoto venisse accettato e messo in pratica veramente perché di Nine ce ne sono poche e non possiamo fare sempre tutto noi!;).


L'immagine è di un libro per ragazzi che parla di un fratellino ed una sorellina affetta da sindrome di Down, il fratellino un po' geloso delle attenzioni riservate alla sorellina comincia ad osservare per capire in cosa lei sia diversa e chi è veramente il diverso...molto istruttivo per tutti.

mercoledì 12 marzo 2008

OUM KALTHUM

Dopo anni di studio ieri una "piccola" soddisfazione, a fine lezione Salua ci ha incaricato di coreografare anche solo pochi secondi di una canzone a scelta ma di... Oum Kalthum! E questo è allo stesso tempo un onore sicuramente ma anche un compito gravoso, infatti questa cantante è un mito in tuto il mondo arabo, OUM significa infatti "madre" e in Egitto c'è un vero e proprio culto per questa persona che è morta più di venti anni fa ma a cui ancora oggi dedicano trasmissioni radiofoniche ogni giovedì del mese sulla radio nazionale...capite???
Non me ne vogliano gli italiani, nè gli egiziani, nè la diretta interessata ma per capirci è una sorta di Mina elevata all'ennesiam potenza come popolarità anche se Oum Kalthum è un mito in tutto il bacino dei paesi arabi e non solo nella sua madre-patria, l'Egitto, ed ha una voce calda e profonda, si dice che nei suoi concerti la gente cadesse in trance, insomma come dice Salua: "una vera danzatrice è degna di questo nome quando è in grado di danzare Oum Kalthum!" e io la ringrazio per l'opportunità che mi sta dando ma l'agitazione è tanta però anche la mia piccola soddisfazione lo è anche perchè, fatalità, il mio primo stage di danza del ventre, che è un pò come il primo amore, è stato proprio su Oum Kalthum, una figura d'artista e di donna che non è passata inosservata a musicisti, scrittori e poeti nè a milioni di fans in tutto il mondo tra i quali sicuramente anche noi...(ih,ih...non me ne volete ragazze ma quella serata è stata troppo divertente)
Se volete approfondire la figura di questa cantante ma soprattutto anche la sua vita che non è stata meno affascinante del suo personaggio vi consiglio: "Ti ho amata per la tua voce" di Selim Nassib, edizioni: E/O, 1996.
Buona lettura, io vado a lavore un pò sul brano che ho scelto...Alf Leila (mille ed una notte!)









foto by Ninakha: Nina, Vale, Fede/Shasha, Francesca

giovedì 28 febbraio 2008

To'...


In questi giorni stavo guardando il Festival anche se in modo un po' distratto ovvero alzando il volume e in religioso silenzio solo quando all'orizzonte si affacciavano i protagonisti da me agognati...vedi Max Gazzè, Franki-Hi NRG Mc sostanzialmente ma mi sono piaciute le performance anche di alcuni giovani veramente di qualità come il concorrente più piccolo di questa edizione ancora minorenne ma con una voce veramente impressionante, precisa, pulita e da un timbro profondo; poi ci sono stati vari gruppi interessanti sempre tra i giovani con pezzi particolari e acchiappanti a livello ritmico alcuni dalle note orientali e per questo si sono guadagnati la mia attenzione così come Edoardo Bennato che ha portato una bella canzone tarantata con tanto di balletto della corista alla fine, anche il pezzo della Bertè non mi dispiaceva ma ahimè sappiamo tutti o quasi, io l'ho scoperto ieri in nottata, che ormai è fuori gara perché i suoi autori quella stessa canzone l'avevano già portata al festival seppure con un testo completamente diverso ben venti anni prima.

Ma non ho iniziato questo post con l'intenzione di fare un resoconto del festival anche se alla fine mi è venuto... comunque mentre stavo guardando le varie esibizioni e nello specifico quella di Little Tony quasi ormai alla fine del brano hanno inquadrato i suoi coristi e ho fatto un bel salto sul divano esclamando: "Ma quello è Alessandro!" e bene sì penso proprio di aver riconosciuto questo ragazzo che ho conosciuto per caso un paio di anni fa e che faceva il corista oltre che lavorare ad un call center per tirare a campare e che poi ho scoperto era nella stessa azienda in cui lavorava una mia amica, vabbè strani intrecci della vita, e che avevo comunque perso di vista e rivederlo lì mi ha fatto piacere soprattutto per lui.

Ma i ricongiungimenti mediatici non sono finiti ieri al dopo festival, divertentissimo, strepitosi Elio e Le storie Tese, alla fine della puntata hanno ringraziato i musicisti dell'orchestra del Festival e tra loro: il mio ex coinquilino, nel senso che abitavamo nello stesso palazzo, il maestro di sax Francesco, che mi ricordo mi allietava, a sua insaputa, le giornate quando rientravo a casa e lo sentivo suonare..io mi fermavo sul pianerottolo ad ascoltarlo e a rincuorarmi delle giornate no, non so se lui lo ha mai saputo però almeno virtualmente lo ringrazio ora.

E insomma ci è voluto un mezzo così da me bistrattato per rivedere seppur da lontano due conoscenti di cui comunque mi ha fatto piacere avere notizie e soprattutto ascoltarli. Visto, chi l'ha detto che la tv non serve a nulla??? Oppure sarà perchè Sanremo è Sanremo..



mercoledì 6 febbraio 2008

Un nuovo anno per tutti

Per noi un nuovo anno è già iniziato ma non per tutti e siccome in questa settimana cade il capodanno cinese e nella nostra città, ma non solo, ogni comunità mandarina organizza qualcosa, se vi interessa vi suggerisco di informarvi. Per noi a Roma tra le tante iniziative vi segnalo quella di domenica dove, in via del corso alle ore 11, si terrà la tradizionale parata con il dragone cinese, lungo ben 18 metri, per festeggiare l'anno nuovo.
Oppure sabato e domenica al quartiere Esquilino ovviamente, un week end di feste tra danze di dragoni e leoni da Via Manzoni ai giardini di Piazza Vittorio (14.30/17.00)sabato e un'intera giornata di festeggiamenti previsti per la domenica.

Il capodanno cinese o festa di primavera dura di norma quindici giorni e se questo fine settimana non riuscite a partecipare niente paura sabato 16 al Museo Pigorini all'EUR si concluderanno i festeggiamenti con la sfilata del dragone anche se tradizionalmente le celebrazioni si concludono con la festa delle lucerne, ah questo anno è l'anno del Topo!.



Auguri a tutti!

venerdì 11 gennaio 2008

Il regalo più bello

Oggi ho ricevuto visite dai miei parenti "lontani" non nel senso genealogico del termine ma geografico, come consueto mi hanno portato prodotti biologici da loro coltivati o prodotti come cavolfiori, verza, olio e anche...quella che io pensavo fosse finta da che è bella anche se sarà presto tagliata e messa a conservare, una zucca bellissima a cui non ho resistito; ho fatto alcune foto per condividerle con voi (ora avete ogni buon motivo per essere legittimati a pensare alla mia follia come ad un fatto reale e non come ad un vostro dubbio!); da questa "madre" zucca ho già pianificato di piantarne i semi in giardino per la prossima primavera intanto mi gusterò questa prelibatezza, mi piace troppo la zucca e poi così da coltivatore al consumatore con la sicurezza di mancanza totale di pesticidi e simili...Vi terrò informate/i sulle diverse ricette con cui farò a mano a mano sparire questa meraviglia ma rimarranno sempre le foto a testimoniarne la bellezza aspettando il prossimo anno di raccoglierne di mie, anzi se avete qualche ricettina alla zucca ogni suggerimento è apprezzato e magari il prossimo raccolto, a seconda di come avrò intrapreso la mia nuova professione "part-time da agricoltrice biologica fai da te", una bella cenetta ristoratrice per tutti ovviamente alla zucca!!! Lo so che è solo una zucca ma mi esalto per queste piccole cose, ve l'ho detto ora siete legittimati a pensare che io sia pazza :)

venerdì 21 dicembre 2007

Un impegno per le feste...

Ercan Arslan, Ponte Galata / Galata Bridge, 2005

Fino al 6 gennaio al Museo dell'Ara Pacis, c'è la mostra fotografica sulla città di Instanbul, con immagini del più importante fotografo turco Ara Güler che propone il suo paese a cavallo tra gli anni '50/'60, un paese in rapido sviluppo ma ancora e all'ora ancora di più, profondamente attaccato alla tradizione.

Dalla presentazione: "Per la prima volta in Italia sono esposte 30 fotografie di Ara Güler, il più grande fotografo turco vivente, che blocca nelle sue immagini in bianco e nero una Istanbul sofferente, da “cronista”, come lui stesso ama definirsi.
La mostra intende promuovere, attraverso la fotografia, l’immagine attuale e contemporanea della città turca, pur mantenendo intatta la forza della sua tradizione, e sottolineare il suo importante ruolo nella cultura mediterranea. "

Museo dell'Ara Pacis
16 Novembre 2007 - 6 Gennaio 2008
L'altra Istanbul
Un omaggio ad Ara Guler e impressioni sulla città di Ercan Arslan, Coskun Asar, Kutup Dalgakiran ed Erdal
Orario
martedì-domenica dalle 9.00 alle 19.00 la biglietteria chiude un'ora prima
Biglietto d'ingresso
€ 6,50 intero € 4,50 ridotto

Un buon proposito per iniziare bene il nuovo anno o per concludere il vecchio altrettanto positivamente...

venerdì 14 dicembre 2007

E' on line

Da oggi sul sito http://www.tesionline.it/ è disponibile alla consultazione la mia tesi di laurea in "Questione femminile" dal titolo "L'istruzione femminile nel pensiero di Arcangela Tarabotti" con la Professoressa Ginevra Conti Odorisio come relatrice e la professoressa Fiorenza Taricone come correlatrice.

lunedì 12 novembre 2007

Tra leggenda e verità...

La leggenda che si tramanda a Roma da secoli e tra le più celebri, è quella della Papessa Giovanna. Tante versioni di questa storia, una delle tante fa risalire l'origine di questa donna addirittura ad una casata principesca; in questo regno il re aveva tre figlie a cui un giorno chiese quanto affetto avessero verso il proprio padre, le prime due lo lusingarono con espressioni retoriche ma efficienti mentre la terza lo paragonò al sale, una risposta che indispettì il re tanto da cacciarla di casa; questa, scappando chiese riparo in un convento di frati a Magonza, non senza essersi tagliata i capelli e avendo adottato abiti maschili. La sua cultura e la sua saggezza la misero in luce agli occhi dei superiori tanto da far carriera ecclesiastica fino a diventare cardinale e "concorrere" al soglio pontificio alla morte di Papa Leone IV nel 855.

Un'altra versione invece riporta semplicemente che una donna inglese d'origine ma abitante in Germania, si traveste da uomo e va in Grecia dove diventa teologa e poi trasferitasi a Roma riesce a scalare le gerarchie ecclesiastiche fino a diventare Papa.

Ma torniamo alla prima versione: dopo l'elezione a papa, Giovanna rivoluziona le pratiche di vita quotidiana licenziando i servitori tranne uno, il suo cameriere personale, Montesino, che sempre più insospettito dalla voce e dall'apparenza eterea del nuovo papa Giovanni, decide di metterlo più volte alla prova per scoprirne il sesso; tentativi che però in un primo momento andarono falliti sennonché il papa stesso rivelò al suo giovane e attraente servitore la sua natura e i due si amarono appassionatamente.

Dopo due anni e mezzo di pontificato, sottolinea l'altra versione della leggenda, durante una processione da San Pietro al Laterano, il papa Giovanni cominciò a contorcesi dalle doglie, in mezzo allo stradone di San Giovanni, come precisa la prima versione, lì dove c'era una statua e un rudere della Roma antica, il papa Giovanni partorì un bambino sotto gli occhi esterrefatti del clero e del popolo che sembrava impazzito...chi correva da una parte chi dall'altra in preda al panico.

Il papa diventa quindi la Papessa Giovanna che secondo alcuni viene lapidata dal popolo mentre per altri muore con il bambino tra la confusione e le grida dello sconcerto generale e comunque i loro corpi spariranno per sempre e di lei rimarrà solo la leggenda....della Papessa Giovanna.


Per chi vuole gustarsi la vicenda al Teatro dei Documenti, fino al 18 novembre, in Via Nicola Zabaglia, 42 va in scena questa vicenda rivista in chiave ironica e grottesca, un' occasione in più per conoscere questa figura di donna che forse tanto leggenda non fu. La sua esistenza viene ripresa infatti anche nella prima storia pontificia, del 1479 il cui autore, Platina, registra l'accaduto come una svista a cui si era rimesso riparo, negli anni, con un esame che il novizio papa doveva superare...sedersi su una sedia bucata da cui il diacono toccandolo poteva confermarne il sesso. Per molti però il malinteso nacque proprio dal fatto di usare queste sedie che in realtà erano "da parto" e da qui l'ironia interpretativa che poi sarà sfruttata anche dai luterani nelle loro invetture contro il papato fino a tutto il Seicento.

Storicamente poi ci sono dei riferimenti reali sì ma imprecisi e a volte non corrispondenti all'attualità dell'epoca.

Per altri ancora questa è semplicemente una leggenda che nasce dal potere che donne macchinose e senza scrupoli avevano conquistato presso il clero e il papato intorno al X secolo, come una tale Marozia che ebbe tra i suoi amanti Papa Sergio III, e che fece eleggere anche suo figlio al soglio di Pietro con il nome di Papa Giovanni XI, ma ancor prima, grazie ad oculati matrimoni e alle ricchezze derivatene, che le permettevano un controllo sui poteri ponentini, cominciò a scegliere lei i papi, così nell'ordine si ebbero, Leone VI (per pochi mesi), Stefano VI ed in fine suo figlio Giovanni.

sabato 3 novembre 2007

Per nulla Santa

Oggi 3 Novembre si festeggia Santa Silvia, madre di San Gregorio Magno, Papa del VI secolo.

Santa Silvia ha sempre avuto una vita esemplare che si ritrova nella santità del figlio Gregorio.
Nella sua vita è stata moglie, madre ed eremita, ha conciliato la sua posizione di sposa, moglie e madre con una piena adesione alla visione cristiana. Dopo la morte del marito Gordiano, esponente di un'illustre famiglia, decide di ritirarsi a vita claustrale fino alla sua morte, senza scordarsi però del suo ruolo di madre e facendo recapitare ogni giorno al figlio, da poco entrato in convento, una scorta di legumi per arricchire la dieta povera dei monasteri. Silvia morirà nel 590 circa a San Paolo fuori le mura, riuscendo a vedere l'elezione del figlio a Papa.

Una figura per me esemplare perchè nella sua esperienza si può vedere, come in quella delle altre sante e della figura mariana, come le donne siano parte integrante della Chiesa e quanto poco invece lo sono ora; tra i suoi pregi ci sono stati quelli di aver conciliato una vita familiare con quella evangelica, e allora mi chiedo perchè non è possibile farlo ora?Perchè le donne hanno un ruolo subordinato all'interno di una Chiesa che hanno concretamente collaborato a creare? Perchè bisogna scegliere tra una vita familiare e una vita consacrata, l'esempio di queste egregie figure non può essere da spunto per una riflessione?

Da questa mattina ho ricevuto telefonate e messaggini che mi facevano gli auguri e a mia volta ho fatto gli auguri alle mie omonime però mi sono ritrovata a pensare...perchè si fanno gli auguri di buon onomastico? Io mi sento un pò un'usurpatrice, il fatto che io porto il nome di una Santa non mi fa essere un'icona di rettitudine a mia volta, perchè farmi gli auguri? per cosa? per il fatto di portare il nome di un'illustre esponente della cristianità? E cosa c'entro io con le scelte e la vita di questa persona che è riuscita ad avere una vita santa?

Allora oggi voglio ricordare anche Rea Silvia, figura leggendaria, discendente di Enea, figlia di Numitore, re di Albalonga, viene segregata dallo zio usurpatore Amulio e reclusa obbligandola a divenire Vestale. Il dio Marte la possedè nei pressi di una fonte dove si stava riposando e dalla loro unione nasceranno poi i fondatori di Roma, Romolo e Remo.

Silvia= di orogine latina deriva dal termine silva, selva, bosco, quindi il significato è "abitante del bosco", "che viene dal bosco", "abitatrice della selva", "donna del bosco","selvaggia". Di ampio uso si diffonde nell'età repubblicana e ancora nel Medioevo grazie al culto di Santa Silvia. Il nome è diffuso in tutta Italia anche con molte varianti: Silvo, Silviano, Silva, Sylvia e Sylva.
Caratteristiche= riflessiva, pacata, tranquilla, amante della natura. Passa la sua vita a prendersi cura del suo giardino, del suo boschetto, tra il cinguettio degli uccelli e seguendo il ritmo delle stagioni. Meditativa è portata per gli studi filosofici ma anche per i piccoli lavori manuali.
Corrispondenze: segno dell'Acquario; Numero porta fortuna:8; Colore: bianco; Pietra: diamante; Metallo: oro.

Nella letteratura ci sono illustri personaggi: nell'Aminta di Torquato Tasso Silvia è una pastorella devota a Diana che si innamorerà del pastore Aminta innamorato di lei da tempo;
Giacomo Leopardi ne canterà le lodi in una delle poesie più conosciute in assoluto:

A Silvia

Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitaredi gioventù salivi?

Sonavan le quiete stanze, e le vie d'intorno,al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta sedevi,
assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno.


Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello porge a gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice quel ch’io sentiva in seno. [...]


Ricordiamo tra i personaggi famosi Silva Koscina, Sylvia Plath, Sylvie Vartan.
Molte canzoni le sono state dedicate: "Silvia lo sai" di Luca Carboni,
"Silvia" di Vasco Rossi, "Canzone per Silvia" di Francesco Guccini.

sabato 13 ottobre 2007

Appello culturale...

Ecco cosa succede per la disattenzione ma ancora una volta possiamo fare qualcosa tutti insieme,da monteverdina (seppur di adozione) vi posto letteralmente la mail che mi è arrivata, fate girare l'informazione:

SALVIAMO IL TEATRO VASCELLO !!!!!
APPELLO - PETIZIONE PUBBLICA
Il Teatro Vascello rischia di chiudere per sempre. I TAGLI fatti a questa struttura dalle ISTITUZIONI non ci permettono di continuare la nostra attività culturale.
FACCIAMO APPELLO AI CITTADINI DI MONTEVERDE , DI TUTTA ROMA , E AI NOSTRI AMICI NEL MONDO,
PER SALVARE IL TEATRO VASCELLO DALLA CHIUSURA.
PARTECIPATE ALLA COSTRUZIONE DEL MURO DELLA SPERANZA !!!
QUESTO MURO DI MATTONI DA VOI EDIFICATO SARA' IL SIMBOLO DELLA VOLONTA' DI COSTRUZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA PUBBLICA, DEL CINEMA, DEI GIARDINI PENSILI, DEL RESTAURO DEL TEATRO.
E' IMPORTANTE CHE UNO DEI TEATRI PIU' MODERNI E INTERESSANTI DI ROMA NON DIVENTI UN SUPERMERCATO O UN GARAGE !!!
COMPRATE UN MATTONE DELLA SPERANZA VI ASPETTIAMO DAVANTI AL TEATRO VASCELLO TUTTI I GIORNI, OGNI MATTONE, VERO, CHE VERRA' ACQUISTATO, DIPINTO, SE VOLETE, ED INFILATO DENTRO UNA STRUTTURA IN FERRO DAVANTI AL TEATRO PER ERIGERE APPUNTO IL MURO DELLA SPERANZA, VI DARA' DIRITTO A PARTECIPARE AGLI SPETTACOLI NELLA STAGIONE TEATRALE 2007-2008 DEL TEATRO VASCELLO.

DA 2 EURO A 100 EURO (VALIDI PER UNO SPETTACOLO O UN ABBONAMENTO AL TEATRO)
FIRMATE LA CARTOLINA DI PETIZIONE INDIRIZZATA AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI RUTELLI, AL SINDACO VELTRONI, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARRAZZO, AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GASBARRA, AGLI ASSESSORI DELLA CULTURA, PER SALVARE IL TEATRO VASCELLO.

PARTECIPA E FAI PARTECIPARE !!!!!!!!
100 LAVORATORI DELLO SPETTACOLO CON LE LORO FAMIGLIE ,
RISCHIANO DI PERDERE IL LORO LAVORO !!!!!
SOSTIENI IL VASCELLO !!!!!!
Giancarlo Nanni – Manuela Kustermann e tutti i lavoratori del TEATRO VASCELLO
Se ci vuoi aiutare, firma la petizione appello. Clicca qui:
http://www.teatrovascello.it/petizione_vascello.htm
www.teatrovascello.it


Per i vostri suggerimenti:
promozione@teatrovascello.it

Come raggiungerci:Il teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere.Con mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e l'871, 870. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostienze fermata Stazione 4 venti in Viale 4 Venti a due passi dal Teatro Vascello
In qualsiasi momento potrete accedere ai vostri dati e chiederne la correzione, l'integrazione, la cancellazione o il blocco ai sensi dell'art. 13 della legge 675/96. rispondendo a questa e.mail o a
cristinavascello@virgilio.it con oggetto scritto "cancella".

giovedì 4 ottobre 2007

Nikka & Co.

Ve la ricordate? Sì, è proprio lei la bambina prodigio che con la sua voce soave ci cantava melodie struggenti e malinconiche e ora che è cresciuta nessuno la riconosce più, sexy, aggressiva e se vogliamo a suo merito anche un pò antesignana delle Josse Stone varie.
La temeraria Nikka Costa con gli anni e nonostante il subitaneo successo, il suo primo album l'ha registrato all'età di 8 anni, che poteva far perdere la testa a molti, ha continuato a studiare e a formarsi e nel 2001, dopo comunque aver continuato anche a fare concerti in giro per il mondo con star di livello internazionale come Lanny Kravitz, AC/DC..., ha sfornato l'album "Everybody Got Their Something" da cui è stato estratto come primo singolo questo "Like your Father", psichedelico video che affascina...


Purtroppo questo suo nuovo lavoro che avrebbe dovuto rilanciarla a livello mondiale non è riuscito se non in parte, a casa sua (US) è una sorta di regina del soul; quanti di voi all'epoca hanno visto questa clip? Io ma solo un paio di volte però non preoccupatevi Nikka è già al lavoro e per la primavera del 2008 uscirà la sua ultimissima creazione, staremo a vedere...anzi ad ascoltare!