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domenica 6 aprile 2008

e poi non dite che è sempre tutta colpa mia!


La cosa divertente è che leggendo i titoli mi è venuto da sorridere pensando che chi altri l'avesse letto avrebbe pensato a me e a come ancora una volta potessi essere la causa di qualcosa...ma giuro che io questa volta non c'entro niente; allora l'articolo dice così: "Clima: Onu, La "Nina" Portera' Un Estate Piu' Tiepida" e subito ho immaginato il mio ragazzo e i miei amici ha cosa avrebbero potuto pensare se avessero letto un articolo simile: "Ecco Nina ne ha combinata un'altra delle sue che perfino l'Onu si è sentita in dovere di avvisare tutti!", oppure "La Nina questa estate subirà un calo di socialità impressionante, meglio non starle a tiro!"...ma invece si tratta di un fenomeno climatico, ovviamente, la versione femminile del Nino, forse più conosciuto chiaramente essendo un maschio!, l'effetto che Nina porterà sarà un calo della temperatura per cui avremo una primavera più fredda e un'estate meno torrida; si tratta di una brusca interruzione del fenomeno del surriscaldamento della Terra che però, dicono gli esperti, non deve ingannare poiché purtroppo quest'ultimo riprenderà al passare della Nina, che forse ci farà fare un'estate meno calda e meno male perché le estati da qui al 1998 sono state le più calde degli ultimi 100 anni ma questo non basterà ad aiutare al terra e tutti noi, sarebbe ora che il protocollo di Kyoto venisse accettato e messo in pratica veramente perché di Nine ce ne sono poche e non possiamo fare sempre tutto noi!;).


L'immagine è di un libro per ragazzi che parla di un fratellino ed una sorellina affetta da sindrome di Down, il fratellino un po' geloso delle attenzioni riservate alla sorellina comincia ad osservare per capire in cosa lei sia diversa e chi è veramente il diverso...molto istruttivo per tutti.

lunedì 31 marzo 2008

Fermiamolo

Oggi tra le mie mails ho trovato questo appello che riguarda un tizio, non riesco a definirlo diversamente, che si pensa un artista e di cui avevo già sentito parlare ma che avevo rimosso probabilmente per la crudezza della storia. Questo "coso" qui, scusate ma non ho altre definizioni o meglio preferisco evitare di scatenare il triviale che è in me, ha usato un cane per, dice lui e solo lui però, fare un'opera d'arte...la sua opera d'arte è stata quella di legare questo cane e farlo morire poco a poco non dandogli da mangiare e facendolo deperire legato giorno dopo giorno...ora questo è sconvolgente, che nessuno abbia fatto nulla( io mi sarei presentata da questo tizio e anche a forza fisica avrei cercato di liberare questo piccolo essere sicuramente più sensibile di quella bestia, lui sì, che lo teneva legato per i suoi scopi artistici), e la cosa ancora più scandalosa è che c'è ancora qualcuno che lo considera un artista, io non lo considero neanche umano!

A fronte di questa storia drammatica e scioccante non si può rimanere indifferenti perciò vi giro la petizione che è stata organizzata per impedire che questo "coso" venga invitato alla Biennale d'arte del centro america, io l'ho già firmata certo questo non restituirà la vita di un essere speciale come quel povero cane capitato male ma almeno è già qualcosa di fronte all'indifferenza di chi vergognosamente continua ad essere indifferente e ad accettare tutto anche chiamare arte un atto crudele che sarebbe dovuto essere sanzionato ed impedito dalla legge civile come crudeltà, io di solito non sono vendicativa ma in casi come questi non riesco a trattenermi e spero che questo "coso" sia emarginato al punto tale di finire lui in mezzo ad una strada e con le pezze al c***lo!.



venerdì 7 marzo 2008

Non solo Mimose


Esce oggi nelle sale il film documentario sul femminismo italiano degli anni '60 e '70 della regista Alina Marazzi, già nota per "Ragazzi dentro" documentario sulle carceri minorili, "Per sempre" reportage sulla clausura come scelta di vita e "Un'ora sola ti vorrei" che vede protagonista la mamma che è morta suicida.

Questo film ora tratta della nostra storia, un documento importante per conoscere e capire le nostre radici, perchè la cronaca attuale purtroppo non smette di ricordarci ogni giorno di quanto sia difficile essere donne, perchè come dice la regista: "In Italia, anche per strada, non puoi dimenticarti neanche un minuto che sei una donna, prima di essere una persona." E questo documento filmato ha lo scopo di voler essere un valido strumento di verifica per chi in quegli anni si batteva nelle piazze perchè sostanzialemnte i temi più importanti come la libertà sessuale o l'aborto sono temi ancora irrisolti e un riferimento per chi invece oggi dà per scontate le libertà di cui godiamo perchè non lo sono affatto, oggi "sono platealmente rimesse in discussione".

Attraverso le testimonianze originali di repertorio si intrecciano le storie del privato, grazie a tre diari di donne diverse per luogo ed esperienze, con il pubblico, i cortei che hanno portato un reale cambiamento nella società del ruolo della donna.

"Vogliamo anche le Rose" slogan ripreso dalle operaie statunitensi del primo Novecento "bread and roses", per reclamare anche una migliore qualità della vita, perchè se è vero che , per concludere con la regista: "Il femminismo non ha più l'urgenza di una volta, c'è ancora tanto da lottare[...] c'è stato un diffuso cambiamento nei comportamenti , di cui noi beneficiamo, ma che diamo per scontato[...] forse il necessario, il pane, è oggi dato per acquisito. Ma le donne si sono battute per un mondo che desse spazio anche alla poesia delle rose. Ed è una battaglia più che mai attuale".

mercoledì 30 gennaio 2008

Cani di Monteverde

Scrivo anche un post su questo argomento, dopo le mail singole- collettive anche su myspace. Come qualcuno già saprà da qualche giorno nella zoan di Monteverde Nuovo (Piazza San Giovanni di Dio per capirci) qualcuno ha messo del veleno e molti cani sono già morti in poco tempo, sembra in 10 minuti, pur senza essere entrati in contatto diretto con al sostanza ma semplicemente odorandola nell'aria. Pare che il veleno sia liquido e concentrato soprattutto nella zona delle rotaie del Tram 8 (Circonvallazione Gianicolense). Se conoscete qualcuno che abita in zona e possiede un cane, per favore informatelo...io il mio sto evitando di portarlo giù già da qualche giorno!.




venerdì 21 dicembre 2007

Un impegno per le feste...

Ercan Arslan, Ponte Galata / Galata Bridge, 2005

Fino al 6 gennaio al Museo dell'Ara Pacis, c'è la mostra fotografica sulla città di Instanbul, con immagini del più importante fotografo turco Ara Güler che propone il suo paese a cavallo tra gli anni '50/'60, un paese in rapido sviluppo ma ancora e all'ora ancora di più, profondamente attaccato alla tradizione.

Dalla presentazione: "Per la prima volta in Italia sono esposte 30 fotografie di Ara Güler, il più grande fotografo turco vivente, che blocca nelle sue immagini in bianco e nero una Istanbul sofferente, da “cronista”, come lui stesso ama definirsi.
La mostra intende promuovere, attraverso la fotografia, l’immagine attuale e contemporanea della città turca, pur mantenendo intatta la forza della sua tradizione, e sottolineare il suo importante ruolo nella cultura mediterranea. "

Museo dell'Ara Pacis
16 Novembre 2007 - 6 Gennaio 2008
L'altra Istanbul
Un omaggio ad Ara Guler e impressioni sulla città di Ercan Arslan, Coskun Asar, Kutup Dalgakiran ed Erdal
Orario
martedì-domenica dalle 9.00 alle 19.00 la biglietteria chiude un'ora prima
Biglietto d'ingresso
€ 6,50 intero € 4,50 ridotto

Un buon proposito per iniziare bene il nuovo anno o per concludere il vecchio altrettanto positivamente...

mercoledì 19 dicembre 2007

Idee femministe per Natale

Prendo spunto da un articolo di qualche giorno fa su Il Messaggero di Annabella d'Avino che ha fatto una bella rassegna di testi dedicati alle donne con una panoramica anche su autrici straniere arabe e non, finalmente un bell'articolo di proposte realmente utili alla comprensione della realtà femminile, e non i soliti libri pseudo- femministi che parlano di come fare la bastarda con gli uomini o cose simili.

Alla sua lista vorrei aggiungere anche dei miei consigli letterari, per quanto riguarda il testo della Giannini Bellotti (mia musa e di chi no?), citata nell' articolo della d'Avino, segnalo anche "Prima le donne e i bambini" .
Di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, 1991; nella nuova edizione del 2006 per sviscerare il rapporto materno da sempre caro al movimento femminista, ma mi rendo conto che può risulatre un pò indigesto per chi è a digiuno di mistiche femministe e filosofia;
per riscoprire passate ma eterne scrittrici:

ai più sconosciuta (in Italia) Christina Giorgina Rossetti, noto è suo fratello il pittore Gabriel Dante Rossetti, il suo scritto più famoso è "The Goblin Market" ma anche le sue poesie sono da leggere.

di Jane Austen, di cui è ricorso l'anniversario di nascita tre giorni fa, segnalo "Persuasione" nella versione con una prefazione di Virginia Woolf.

delle sorelle Bronte, segnalo questo libro "The four Brontes" perchè sono famose e vengono nominate sempre le sorelle ma c'è stato anche un fratello pittore che evidentemente ha risentito della maggiore notorietà germanica e così per Pari Opportunità mi faceva sorridere l'idea per una volta di mettere in evidenza "un fratello di" .

E poi il libro "Artemisia" di Alexandra Lapierre, libro sulla vita di Artemisia Gentileschi molto ben fatto e articolato soprattutto per le note storiche e le fonti usate, anche se si fa accenno ad Arcangela Tarabotti in modo non corretto, però è una nota assai minima che forse neanche troverete tra le note ai capitoli ma sappiate che l'ambiguità di cui si parla non è stata mai dimostrata e il comportamento di Suor Arcangela Tarabotti, seppur suora forzata, è sempre risultato cristallino anche ai suoi più grandi critici e detrattori in tutte le epoche.

Per i bambini e le bambine "Dalla parte dei bambini, la rivoluzione di Maria Montessori" di Daniela Palumbo, con illustrazioni che accompagnano la vita di questa grande donna.

E per finire dopo tutte queste letture, "Le donne che leggono sono pericolose, una storia della lettura in immagini dal XII al XXI secolo" di Stefan Bollmann e Elke Heidenreich.


B U O N E
F E S T E ! ! !