Visualizzazione post con etichetta Sfoghi stomacali.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sfoghi stomacali.... Mostra tutti i post

lunedì 31 marzo 2008

Fermiamolo

Oggi tra le mie mails ho trovato questo appello che riguarda un tizio, non riesco a definirlo diversamente, che si pensa un artista e di cui avevo già sentito parlare ma che avevo rimosso probabilmente per la crudezza della storia. Questo "coso" qui, scusate ma non ho altre definizioni o meglio preferisco evitare di scatenare il triviale che è in me, ha usato un cane per, dice lui e solo lui però, fare un'opera d'arte...la sua opera d'arte è stata quella di legare questo cane e farlo morire poco a poco non dandogli da mangiare e facendolo deperire legato giorno dopo giorno...ora questo è sconvolgente, che nessuno abbia fatto nulla( io mi sarei presentata da questo tizio e anche a forza fisica avrei cercato di liberare questo piccolo essere sicuramente più sensibile di quella bestia, lui sì, che lo teneva legato per i suoi scopi artistici), e la cosa ancora più scandalosa è che c'è ancora qualcuno che lo considera un artista, io non lo considero neanche umano!

A fronte di questa storia drammatica e scioccante non si può rimanere indifferenti perciò vi giro la petizione che è stata organizzata per impedire che questo "coso" venga invitato alla Biennale d'arte del centro america, io l'ho già firmata certo questo non restituirà la vita di un essere speciale come quel povero cane capitato male ma almeno è già qualcosa di fronte all'indifferenza di chi vergognosamente continua ad essere indifferente e ad accettare tutto anche chiamare arte un atto crudele che sarebbe dovuto essere sanzionato ed impedito dalla legge civile come crudeltà, io di solito non sono vendicativa ma in casi come questi non riesco a trattenermi e spero che questo "coso" sia emarginato al punto tale di finire lui in mezzo ad una strada e con le pezze al c***lo!.



giovedì 27 marzo 2008

Ma quando arrivi maledetta primavera?

Non so voi ma io con questo tempo non reggo più, ho continue emicranie, mani screpolate dal freddo, non so più come vestirmi, esco con la borsa di Mary Poppins con ombrello incorporato, sciarpa di lana, foularino di mezza temperatura fosse mai all'improvviso viene quell' arietta troppo calda per la sciarpa ma che pizzica alla gola, berretto invernale ma anche uno un po' più leggero(vedi discorso sciarpa!) fazzoletti scorta, burro di cacao, carammelline omeopatiche per la gola, occhiali da sole ma anche quelli con lenti un po' più chiare ma non troppo nel caso non ci sia il sole ma si alzi il vento che con le lenti a contatto non va proprio d'accordo, e in ultimo per togliersi ogni problema mi porto direttamente gli occhiali da vista di scorta con il liquido a seguito così per stare tranquilla e all'evenienza usarli...insomma basta è aprile!!! Voglio uccellini che cinguettano la mattina (operai permettendo!), voglio vedere alberi in fiore (operai municipali permettendo che stanno rifacendo i marciapiedi sotto casa! Sono circondata!), aiuole fiorite, il sole moderatamente caldo che si affaccia per la maggior parte del giorno, la natura che con la sua cromia si ribella al griggiume quotidiano e della gente, voglio magliettine più pratiche dei maglioni, voglio il bucato che ti si asciuga in giornata...sì lo so che c'è il detto: l'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re, ma io mi accontenterei dei giardinetti pubblici in fiore(non ridete ma ci stanno lavorando anche lì gli operai dei giardini municipali!)!!!.



giovedì 13 marzo 2008

Nel cuore della notte

Premetto subito che questa storia non sarà felice, andrà a finire male; tutto comincia e si esaurisce in pochi minuti quando ieri notte, o meglio questa mattina alle prime ore del giorno, era verso l'una, di questa mattina o di questa notte scegliete voi, quando il mio cellulare comincia a squillare, voi penserete che cosa ci faccio con il telefonino acceso a quell'ora? Semplice, lo lascio acceso perché quando il mio ragazzo torna a casa la sera tardi mi faccio fare gli squilli per sapere che è tornato ma ieri mi ero scordata di togliere la suoneria e così mi sono svegliata d'improvviso ma subito ho realizzato che era lui che come concordato mi faceva i segnali di arrivo ma invece che due squilli il telefonino continuava a suonare, così sono scesa dal letto e sono andata a controllare e sì il telefono continuava ad agitarsi allora un po' agitata anch'io a quel punto ho risposto e sì era il mio ragazzo che con voce preoccupata mi chiedeva se conoscevo in zona, la sua, un veterinario aperto a quell'ora..."sai hanno investito il cagnolino quello piccolo tipo il tuo che ci veniva sempre incontro a fare le feste su due zampe e saltava e si rotolava...è fermo sull'asfalto immobile, è cosciente ma non si muove né si lamenta", la mia testa va subito ad un veterinario lì nei dintorni e tento di fargli capire cercando di restare più lucida possibile dove mi ricordo sia questo veterinario ma poi tra l'agitazione collettiva preferisco chiudere la telefonata e controllare, prendo i famigerati elenchi gialli e controllo...sì eccolo ok bene ho la via e eventualmente il telefono, lo richiamo il suo telefonino squilla, squilla...alla fine risponde, ok ce l'ho, "bene, è qui vicino allora cerchiamo di caricarlo in macchina...ci vorrebbe una stuoia qualcosa per trasportarlo...ecco un cartone abbastanza grande , a dopo ci risentiamo...", attacco il telefono e rimango per un po' sul divano, cercando di diagnosticare io qualcosa di importante ma non tragico per quella bestiola che di bestiale in realtà non ha nulla, magari, immagino, se ha la colonna rotta possono mettergli un carrellino, una sorta di protesi, con cui continuare a camminare, mi sembra di aver visto qualcosa di simile più di una volta in tv, e comunque noi abbiamo sempre voluto prendere un/a cagnolino/a perciò potrebbe essere una buona occasione, lo portiamo nella nostra nuova casina dove può continuare a stare all'aperto del nostro giardino ma al sicuro dalla strada, d'un tratto però risquilla il telefono che mi riporta alla realtà, la brutta realtà...è di nuovo il mio ragazzo: "Non ce l'ha fatta è morto mentre andavamo...e vuoi sapere? Per la strada ne abbiamo incontrati altri 4 di cani che, ignari, giocavano per la strada, mi chiedo come si possano abbandonare?"
"Non lo so veramente..."

martedì 22 gennaio 2008

L'Italia non s'è desta anzi sprofondasse sarebbe meglio!!!

Dopo una selezione durata due settimane con due dirigenti, rispettivamente del personale che è rimasto entusiasta ed infatti mi ha selezionato per il secondo colloquio con il dirigente del reparto in cerca delle sostituzioni e appunto la seconda e ultima selezione con il suddento dirigente anch'esso rimasto positivamente colpito e a cui sono piaciuta molto, vengo ad apprendere che molto probabilmente comunque non avrò il posto semplicemente perchè sono una donna e si sa le donne hanno i loro problemini mensili...e si sa che una donna appena ha un posto di lavoro non vede l'ora di farsi ingravidare soprattutto se è ormai sulla soglia di una certa età (!) ma mi sovviene: "ma non stiamo parlando di un posto a tempo determinato perchè dovrei farmi "ingravidare" per un lavoro di pochi mesi ?";
un mio parente stretto è stato informato da un dipendente del vaticano che il suddetto stato era alla ricerca di nuovi dipendenti e di fare la domanda ebbene gli hanno risposto dopo pochissimo tempo dicendo che non avevano bisogno di niente salvo poi far assumere molte new entry "sponsorizzate" da cardinali e simili, ma attenzione attenzione...si tratta di tutti ragazzi (ancora una volta uomini!) e giovani celibi, insomma il mio parente è stato scaricato perchè invece è sposato e con prole a carico e questi tipi di soggetti sarebbero costati troppo rispetto a della "carne fresca!" , alla faccia della politica di aiuto alle famiglie tanto paventata dal Santo Padre! cito testualmente dal discorso del Papa gli amministratori della regione Lazio all'incontro con questi del 10/01/2008:

"[...] Questo appuntamento annuale ci offre l’opportunità di riflettere su alcune materie di comune interesse e di grande importanza e attualità, che toccano da vicino la vita delle popolazioni di Roma e del Lazio. A loro, a ciascuna persona e famiglia, rivolgo per vostro tramite un pensiero di affetto, di incoraggiamento e di attenzione pastorale, facendomi interprete di quei sentimenti e di quei legami che hanno unito attraverso i secoli i Successori dell’Apostolo Pietro alla città di Roma, alla sua provincia e a tutta la regione del Lazio. Cambiano i tempi e le situazioni, ma non si indeboliscono e non si attenuano l’amore e la sollecitudine del Papa per tutti coloro che vivono in queste terre, tanto profondamente segnate dalla grande e vivente eredità del cristianesimo.
Se guardiamo però alla realtà della nostra situazione, non possiamo negare che ci troviamo di fronte a una vera e grande "emergenza educativa", come sottolineavo l’11 giugno dello scorso anno parlando al Convegno della Diocesi di Roma. Sembra infatti sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita. Hanno qui chiaramente un’importanza prioritaria il rispetto e il sostegno per la famiglia fondata sul matrimonio. Come ho scritto nel recente Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (n. 2), "La famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d’amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce «il luogo primario dell’umanizzazione della persona e della società», la «culla della vita e dell’amore»". Vediamo ogni giorno, purtroppo, quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale. E’ quindi quanto mai necessario che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune.
Un’altra emergenza che si aggrava è quella della povertà: essa aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, ma comincia ad essere presente anche in altri contesti e situazioni, che sembravano esserne al riparo. La Chiesa partecipa di tutto cuore allo sforzo per alleviarla, collaborando volentieri con le istituzioni civili, ma l’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie.[...]"*


Insomma come dire tra sacro e profano le differenze sono solo tutte retoriche e a loro tutti, vorrei fare un augurio, sì proprio un augurio per il loro di futuro che lascio all'immagine di un bambino e chi meglio di un infante, infatti, emblema di prosaici avveniri incarna questo messaggio...











ma non è finita finchè non è finita, io non mollo














*per il testo integrale del Papa http://www.evangelizatio.org/portale/adgentes/pontefici/pontefice.php?id=985