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domenica 7 settembre 2008

In punta di piedi e sempre sulle punte...

L'estate sembra ormai finita, il tempo si guasta e preannuncia cali di temperatura e nuvolosità, ormai tutti cominciano a tornare dalle ferie, si ripopolano le città e si svuotano le località marittime, le scuole stanno per riaprire e si ricomincia col solito tram tram, per me in tutti i sensi visto che è il mezzo(uno dei tre) che prendo per andare in ufficio.


E così pare che si debba ricominciare, domani ancora in ufficio tra i miei colleghi sotto-culturati che considerano le donne solo se hanno tacco e minigonna, tra le mie colleghe con tacco e minigonna, trucco sempre fatto e capelli appena messi in piega, sempre! Anche alle 7 del mattino, io mi sento una sorta di Ugly Betti, sempre arrabbatata tra pantaloni, mai una gonna :), capelli ribelli e sufficientemente lisci per scappare da ogni tentativo di acconciatura, figuriamoci poi alle 6 del mattino.


Tutto quindi torna plumbeo, si allinea alla stagione in cui anche la natura si riposa, gli alberi perdono le foglie, le piante e gli animali vanno in letargo ma, c'è sempre un ma, e che MA...questa è infatti la mia ultima settimana di lavoro! No ancora non è terminato il contratto né, visto le premesse di cui sopra, mi sono licenziata è semplicemente che ho uno scampolo, l'ultimo, di vacanze!!! Sono eccitata dall'idea per molti motivi: il luogo, la Calabria, bellissimo, la compagnia, del mio ragazzo e del resto della band, e soprattutto per la vacanza in se'.


Il progetto è un'idea molto ardita e come tutte le cose fuori dall'ordinario, coraggiosa e bella...una settimana di spettacoli in giro per suggestivi luoghi in cambio della vacanza, il progetto si chiama Jazz for Holiday appunto di cui vi rimando al sito web , e il pensiero mi va lì dove è più forse vicino alla mia passione...chissà se ci sarà mai un'occasione così anche per la danza, spettacoli ed esibizioni con la possibilità di collaborare e confrontarsi con altre danzatrici.
Di questo progetto mi ha colpito il coraggio di un'idea che è stata realizzata in questi termini: serate in giro per locali con la possibilità di confrontarsi con altri artisti facendo jam sassion, cantando e suonando ( nel mio caso ballando anche se non professionalmente ma nel senso che mi goderò i vari concerti sfrenandomi...sono in vacanza!) in luoghi suggestivi come solo il sud sa essere ed essendo ospitati in strutture alberghiere meravigliose e poi durante il giorno, sempre tutto compreso, gite in barca, nelle grotte, sulle isole...che bello ragazze non vedo l'ora per lasciarmi alle spalle tutte le brutte e grigie persone dell'ufficio che hanno saputo solo dire: "Ah già tu questa settimana vai in vacanza ah sì in Calabria, perché il tuo ragazzo strimpella qualche strumento!"... °_°


mercoledì 11 giugno 2008

La lanterna ritrovata


Nel fine settimana scorso come al solito sono andata, con il mio compagno, nella nostra casina fuori Roma, casa che stiamo cercando di rendere abitabile dopo che è stata lasciata un pò a se' per anni dopo che la scomparsa di mio padre ci ha lasciato tutti un pò smarriti.
Così arrivati al punto di dover prendere una decisione: lasciare o andare avanti, vendere o tenere casa, io e il mio ragazzo abbiamo deciso di reagire e prendere in mano la situazione.
Certo non è facile, la casa è abbastanza grande e sarebbe da ripitturare sia dentro che fuori, il giardino, enorme, e sarebbe anche lì da rifare sia per quanto riguarda le piante (tante e cresciute selvaggiamente) sia per quanto riguarda il mattonato ma proprio non ce la sentivamo di arrenderci così, in un certo senso quella è la nostra casa di famiglia e venderla sarebbe stato come un pò perdersi.
Quindi abbiamo deciso che piano piano il nostro obiettivo sarà quello di rinverdire questa casa e renderla un posto piacevole in cui poter stare, non che ora non lo sia ci si può stare comunque benissimo ma certo mettendola a posto per bene ci sarebbe una bella differenza.

Così lo scorso fine settimana (come da gennaio nonostante il freddo che ha fatto e i vari "ma dove andate con questo freddo! Ma chi ve lo fa fare il fine settimana invece di divertirvi!") siamo andati lì e nel mettere a posto il garage tra rastrelli, sdraio, tagliaerba, ferri, e vecchie canne da pesca ho ritrovato una vecchia lanterna giapponese, di mio padre, a cui lui era molto affezionato e che mi ricordo appesa nell'ingresso quando già da bambina ero incuriosita da tutto quello un pò diverso e particolare, e stavo lì sotto a guardare tutte le miniature che mi sembravano indecifrabili così alte per me così piccola, mi sembrava che i loro sorrisi tra il malinconico e il posato mi prendessero un pò in giro perchè da lì sotto non riuscivo a parlare con loro.

Ho preso in mano questa lampada e finalmente dopo anni ho potuto ammirarla: tante piccole raffigurazioni di gashie, di vita quotidiana su tasselli di legno scuro e carta; così l'ho pulito tutto con estrema delicatezza e forse sbagliando ho tirato via l'impianto elettrico che mio padre aveva fatto, e ho riportato la lanterna alla luce.
Ho deciso quindi che una delle stanze della casa sarà dedicata a lei, alla lanterna giapponese, che mi ha regalato un tenero ricordo disperso nel cuore.

lunedì 28 aprile 2008

Attimi di perfezione

Qualcuno anche a lavoro (invidia?) mi ha fatto notare che ho appena iniziato a lavorare e già ho goduto di un ponte e ora ne farò un altro per il 1 maggio (anche se il 2 lavoro quindi che c'è da dire?) ma alla faccia di queste persone (che non vedo cosa abbiamo da dire visto che non tolgo nulla a loro) lo scorso maxi ponte l'ho trascorso alla casetta che piano piano e un po' a rallentatore stiamo mettendo su con il mio ragazzo; venerdì dopo una coda di un ora per arrivare solo sulla Pontina ( in condizioni normali ci vorrebbero 10 minuti!) siamo riusciti ad arrivare a casa fuori, poco prima dell'ora di pranzo e mentre mettevo in ordine le cose che piano piano porto in casa (libri di cucina, mensole, trousse di scorta indispensabile da lasciare in bagno,...) il mio compagno si è messo a ripassare la sua musica, nel pomeriggio mi sono dedicata al giardino in preda all'entusiasmo dei nuovi faretti illumina sentiero ad energia solare! E ho aspettato la sera con trepidazione per vedere l'effetto illuminazione di cui sono stata molto contenta, la luce azzurra era fioca ma faceva il suo lavoro nel buio pesto della sera; il secondo giorno ho invitato a pranzo mio fratello e famiglia con la mia adorata nipotina che ha pensato bene di ritirare fuori tutti i suoi secchielli e palette possibili, con le ciambelle e piscinette gonfiabili così tanto da tenere in casa sott'occhio e far finta di giocarci ad andare al mare vero ( a pochi passi ma la stagione non consente nonostante la temperatura), ho unito i tavoli fuori in veranda e abbiamo mangiato all'aperto con piacere anche se ci siamo dovuti arrangiare (sì è vero li avevo invitati io ma non avevo avuto tempo di fare la spesa e così il pranzo in famiglia è stato un po' alla "tra noi va bene così"); il mio compagno poi ha trascorso il pomeriggio a tagliare l'erba mentre io ero indaffarata a giocare alla spiaggia :) ma il giorno dopo per la legge del contrappasso ho dovuto io cementarmi con il decespugliatore fino a che non è arrivata l'ora di ripartire per Roma subito dopo aver pranzato per non trovare troppa fila (ed effettivamente la strada era appena scorrevole!) non senza prima aver messo le bricioline di pane avanzate sul prato per gli uccellini che hanno subito gradito buttandosi in volo, soprattutto il merlo che alla mai vista non si è affatto scomposto. La colazione poi è stata allietata da una visione di un uccello strano...abbastanza grande, più o meno come un pappagallo, con piumaggio chiaro ma becco lungo e testa rossa, ancora presa dal sonno ho chiesto al mio compagno: "Ma sto ancora dormendo ho quello era un picchio?"...e così allietata da questo ulteriore inquilino del giardino me ne sono andata versando, per i micetti di passaggio, il latte avanzato; e oggi, non ci crederete ma il ritorno in ufficio non mi è sembrato così buio forse perché nel fine settimana scorso ho assaporato una nuova luce; quella delle cose semplici.

mercoledì 2 aprile 2008

Variazioni sul tema


Questa settimana la sto passando a casa da sola...o meglio da sola ma con la mia cagnolina che mi fa compagnia e viceversa in effetti è una presenza discreta ma efficace; lei è la cagnolina di mia madre ma è molto affezionata anche a me però quando mia madre esce lei si mette dietro alla porta ad aspettarla, cosa che non fa con nessun'altro, e infatti anche in questa occasione a maggior ragione non si stacca da lì, però sta acquisendo fiducia anche in me.

Piano piano ad intervalli me la ritrovo in camera da me e quando è ora si affaccia in cucina per vedere se le sto preparando da mangiare ma in generale si rimette dietro la porta tranne in due occasioni: il suo riposino, sacrosanto, pomeridiano, che fa sempre con mia madre, e la notte. La cosa che mi ha divertita è che lei continua a tenere le sue abitudini il riposino finisce esattamente all'ora solita alle 17 lei si ripresenta dietro la porta e non c'è verso di spostarla di lì! E così la notte ,lei la sera verso le 23 chi c'è c'è se ne va a dormire e si risveglia la mattina pronta in cucina per fare colazione con i suoi croccantini, poi fa capolino a pranzo, fosse mai che rimedia qualcosa, e poi breve sosta alla porta e riposino.


Questa settimana in due mi sta piacendo molto anche perché lei è la mia garanzia contro gli operai impiccioni a quali tengo a non far sapere che sono sola e per i quali organizzo sagome antropomorfe(della serie "Mamma ho perso l'aereo!") in casa salvo poi toglierle quando passa mio fratello o viene il mio ragazzo. Lilly è molto dolce alla fine del primo giorno, alla sera le ho detto: "Senti facciamo una cosa, facciamo che quando sta per tornare te lo dico io!" E lei mi ha guardato con uno sguardo di dolcezza anche se non credo abbia capito però il mio ragazzo che era presente alla scena mi ha detto: "guarda che espressione di amore è proprio uno sguardo di affetto, ti guarda con tanto amore!"

E sì io e Lilly ci stiamo facendo compagnia ed è piacevole ritrovarmela a zonzo autonoma e abitudinaria insieme, oggi le faccio inaugurare il marciapiede nuovo sotto casa! ;) aspettando finiscano di attrezzare i giardinetti per i cani!.


giovedì 13 marzo 2008

Nel cuore della notte

Premetto subito che questa storia non sarà felice, andrà a finire male; tutto comincia e si esaurisce in pochi minuti quando ieri notte, o meglio questa mattina alle prime ore del giorno, era verso l'una, di questa mattina o di questa notte scegliete voi, quando il mio cellulare comincia a squillare, voi penserete che cosa ci faccio con il telefonino acceso a quell'ora? Semplice, lo lascio acceso perché quando il mio ragazzo torna a casa la sera tardi mi faccio fare gli squilli per sapere che è tornato ma ieri mi ero scordata di togliere la suoneria e così mi sono svegliata d'improvviso ma subito ho realizzato che era lui che come concordato mi faceva i segnali di arrivo ma invece che due squilli il telefonino continuava a suonare, così sono scesa dal letto e sono andata a controllare e sì il telefono continuava ad agitarsi allora un po' agitata anch'io a quel punto ho risposto e sì era il mio ragazzo che con voce preoccupata mi chiedeva se conoscevo in zona, la sua, un veterinario aperto a quell'ora..."sai hanno investito il cagnolino quello piccolo tipo il tuo che ci veniva sempre incontro a fare le feste su due zampe e saltava e si rotolava...è fermo sull'asfalto immobile, è cosciente ma non si muove né si lamenta", la mia testa va subito ad un veterinario lì nei dintorni e tento di fargli capire cercando di restare più lucida possibile dove mi ricordo sia questo veterinario ma poi tra l'agitazione collettiva preferisco chiudere la telefonata e controllare, prendo i famigerati elenchi gialli e controllo...sì eccolo ok bene ho la via e eventualmente il telefono, lo richiamo il suo telefonino squilla, squilla...alla fine risponde, ok ce l'ho, "bene, è qui vicino allora cerchiamo di caricarlo in macchina...ci vorrebbe una stuoia qualcosa per trasportarlo...ecco un cartone abbastanza grande , a dopo ci risentiamo...", attacco il telefono e rimango per un po' sul divano, cercando di diagnosticare io qualcosa di importante ma non tragico per quella bestiola che di bestiale in realtà non ha nulla, magari, immagino, se ha la colonna rotta possono mettergli un carrellino, una sorta di protesi, con cui continuare a camminare, mi sembra di aver visto qualcosa di simile più di una volta in tv, e comunque noi abbiamo sempre voluto prendere un/a cagnolino/a perciò potrebbe essere una buona occasione, lo portiamo nella nostra nuova casina dove può continuare a stare all'aperto del nostro giardino ma al sicuro dalla strada, d'un tratto però risquilla il telefono che mi riporta alla realtà, la brutta realtà...è di nuovo il mio ragazzo: "Non ce l'ha fatta è morto mentre andavamo...e vuoi sapere? Per la strada ne abbiamo incontrati altri 4 di cani che, ignari, giocavano per la strada, mi chiedo come si possano abbandonare?"
"Non lo so veramente..."

venerdì 8 febbraio 2008

Mascalzona che non sono altro...


Ieri mattina non è suonata la sveglia ma non è successo a me. Mio fratello non ha sentito la sveglia, sua moglie non ha sentito la sveglia, mia nipote non ha sentito la sveglia suonare, ieri mattina.
Si sono quindi svegliati a ritmo loro, senza frenesie ma non c'è stato tempo, per l'asilo, ormai l'ora di entrata era passata e così per una volta la sveglia, secondo me, ha fatto qualcosa di veramente utile.

I bambini si sa sono belli quando dormono e stanno tranquilli ma ci sono certi così perspicaci che ti fanno ammazzare dalle risate anche quando non sono così serafici e mia nipote è una di questi.
Ha iniziato a camminare a 10 mesi e quasi in contemporanea a dire le prime parole e da allora non si è più fermata, anzi ora, che ha due anni e mezzo, fa dei discorsi che farebbero invidia a molti adulti.

E' arrivata poco prima di pranzo ed è voluta venire subito in braccio, è voluta andare al Pc a vedere le sue foto mascherata da...damina? Direte voi, no, principessa? No, no, sarà la mia influenza da femminista pedagogica ma lei di sua spontanea scelta ha preferito, per il suo primo carnevale, il vestito da Titti, avete presente il canarino di gatto Silvestro? Proprio lui non so ma questo mi ha fatto riflettere su come in realtà anche nelle piccole cose l'influenza delle mamme e comunque dei genitori si possa far sentire, alla sua età le altre sue compagne erano vestite già da dame, principesse...tutte impettite, ben assortite...alcune già truccate e imparruccate! Non so ma mi è sembrato una forzatura per bambine così piccole e credo che lo zampino delle mamme sia stato piuttosto calcato mentre credo che quando le bambine sono libere di scegliere non è detto che si adeguino agli standard di velina-damina in erba.
Dopo pranzo ho cercato di farle fare il riposino post-prandiale ma con scarso successo infatti ha voluto montare il tappettone, quello che si costruisce con mattonelle morbide tutte colorate e con numeri lettere e animali, poi suddetto tappeto è diventato una "torre", cioè una mattonella sopra l'altra a mo' di grande scalino sul quale poi è voluta salire lei, da sola eh!, per poi con il mio aiuto saltare come uno scoiattolo saltatore appunto non so se lo avete presente! ( No, non quello della pubblicità della Vigorsol che ha ben altre abilità!).



Ma dulcis in fundo alla fine stremata ho preso la situazione in mano, si fa per dire, e mi sono sdraiata sul divano tirandomi dietro la copertina, e lei che si era messa a mangiare un mandarino a tavola mi fa: "Che fai masca'lsona che non sei altro???" ma il risultato è stato che è voluta venire anche lei a fare la ninna sotto la copertina a patto di stare vicine vicine...risultato si è addormentata in pochi secondi con la testina sul mio petto e suoi piedini sotto le mie gambe mentre io me la guardavo dormire con quel visino dolce e pensavo...missione compiuta; mentre cercavo di sgattaiolare fuori per andare a danza con la promessa che però al mio ritorno ci saremmo salutate dalla finestra.

La vita può essere così semplice e allo stesso tempo bella che guardando mia nipote giocare divertendosi saltando, colorando mi sono chiesta come saremmo tutti più felici se avessimo il tempo anche solo per fermarci e goderci questi momenti.

venerdì 11 gennaio 2008

Il regalo più bello

Oggi ho ricevuto visite dai miei parenti "lontani" non nel senso genealogico del termine ma geografico, come consueto mi hanno portato prodotti biologici da loro coltivati o prodotti come cavolfiori, verza, olio e anche...quella che io pensavo fosse finta da che è bella anche se sarà presto tagliata e messa a conservare, una zucca bellissima a cui non ho resistito; ho fatto alcune foto per condividerle con voi (ora avete ogni buon motivo per essere legittimati a pensare alla mia follia come ad un fatto reale e non come ad un vostro dubbio!); da questa "madre" zucca ho già pianificato di piantarne i semi in giardino per la prossima primavera intanto mi gusterò questa prelibatezza, mi piace troppo la zucca e poi così da coltivatore al consumatore con la sicurezza di mancanza totale di pesticidi e simili...Vi terrò informate/i sulle diverse ricette con cui farò a mano a mano sparire questa meraviglia ma rimarranno sempre le foto a testimoniarne la bellezza aspettando il prossimo anno di raccoglierne di mie, anzi se avete qualche ricettina alla zucca ogni suggerimento è apprezzato e magari il prossimo raccolto, a seconda di come avrò intrapreso la mia nuova professione "part-time da agricoltrice biologica fai da te", una bella cenetta ristoratrice per tutti ovviamente alla zucca!!! Lo so che è solo una zucca ma mi esalto per queste piccole cose, ve l'ho detto ora siete legittimati a pensare che io sia pazza :)

mercoledì 5 dicembre 2007

Anno nuovo...vita nuova, casa nuova!!!

Ebbene sì...Annunciazione, Annunciazione...per gennaio 2008 andrò a vivere fuori Roma, poco fuori, ma a sufficienza per sentire gli uccellini cinguettare la mattina, e all'ora di pranzo e all'ora del tè e alla sera :); per ora solo sopralluoghi per vedere come attrezzare al meglio la situazione ma poi da gennaio...accampamento stabile lì!!


Non vedo l'ora già ho in mente l'arredamento ma soprattutto i quadri, i tappeti e le tende e alcuni "complementi" d'arredo particolari che qui non ho mai potuto usare o mettere al loro posto, soprattutto reduci dal periodo "algerino".
La sala da pranzo sarà arancio, con vettovaglie in coordinato, l'idea mi è venuta da una stampa, che infatti troverà lì la sua collocazione, che raffigura una zucca con tutto il suo picciolo (si chiama così?),
il salone sarà sul blu ed ecru (il divano a isola) con tappeto kalim, bianco e blu, tende, ikea :), coordinate.
Poi c'è la sala- studio musicale/danzareccia che sarà rossa e qui l'arredamento sarà più che altro affidato ai quadri, nell'ordine: la Medicina e Le amiche di Klimt;
La stanza degli ospiti invece sarà dedicata al colore Oro e anche qui la maggior parte dell'arredamento lo faranno i quadri: L'albero della Vita, Il ritratto di Adele Bloch Bauer I e il Bacio di Klimt.
All'ingresso sarà presente il quadro: La Vergine di Klimt.

La camera da letto della sottoscritta con il suo concubino, sarà invece dedicata al viola, nella sua sfumatura del lilla scuro, tende e accessori saranno infatti di questa meravigliosa tonalità e a darci il benvenuto in camera ci sarà un meraviglioso enorme quadro di...Klimt: Danae.


Il nostro progetto di vita lì ci alletta molto e abbiamo già idee su come, con il tempo, sviluppare i 1.000 metri di giardino ma per ora facciamo un passo alla volta :)

Questi saranno i tramonti che mi accompagneranno...