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venerdì 27 febbraio 2009

L'Iran e le sue danze...



Appena tornata dall'esibizione delle allieve di Maria Luisa Sales, ancora completamente rapita dalle coreografie secolari riproposteci nella loro raffinatezza.
Ci sarebbe molto da dire ma temo di non avere abbastanza conoscenze per commentare perciò se dico cose scontate o magari inesatte, abbiate la compiacenza di sapere che su questo tipo di danze non ho molti elementi, mio malgrado, culturali, quindi posso dire solo in base a quello che conosco di più come al danza egiziana e alle mie emozioni e a cosa mi è arrivato. 
Le danze dell'Iran sono molto diverse 
dallo stile della danza del ventre, egiziana per antonomasia, hanno un fascino però tutto loro 
ugualmente, le braccia sono molto morbide, quasi sullo stile indiano, più che orientale nel 
senso appunto di arabo, si avvicinano molto infatti alla tribal, così come la mimica facciale 
che ricorda le danze classiche indiane e che spesso sono fatte in gruppo, soprattutto quelle dell'Azerbaijanm e le musiche poi ti trasportano in pieno lì dove si svolge la scena, con musicisti virtuosi che ti catturano, ti coinvolgono... da una mille e una notte...



mercoledì 11 febbraio 2009

Donne e danza


eccomi come al solito a morsi e bocconi ma eccomi!.
sono due fine settimana che passo all'insegna della danza e questo mi rende particolarmente felice anche se mi piacerebbe condividerli con il mio Angelo anche se tutto sommato nel primo caso ci siamo visti subito dopo e forse lo spettacolo per lui sarebbe stato troppo "gravoso" e nel secondo caso esserci andata con Fra e Vale trovandoci poi con tutta una serie di altre ragazze, compagne di corso, amiche di forum, ... casualmente o meno ha creato un bell'ambiente che magari poi quando uno va invece accoppiato bene o male non si crea perchè si tende a chiudersi un pò nella coppia invece in questa situazione non essendoci coppie siamo state più tra noi, commentando scherzando e ammazzando il tempo aspettando che il teatro aprisse :).

Il primo spettacolo che ho visto nel fine settimana scorso (due settimane fa)  trattava di danza indiana, nello specifico la danza Bharata Natyam:  "MATER MATUTA -DEE E DONNE DALLE DANZE DELL'INDIA DEL SUD":
"La danza classica indiana Bharata Natyam deriva sia dagli antichi rituali del tempio che dalle danze di corte. É uno stile estremamente complesso e che realizza al meglio l’equilibrio tra la Grazia (laasya) e il Vigore (tandava).
Nello spettacolo viene posta particolare enfasi sul rapporto tra il Femminile e il divino, così come viene interpretato in vari generi compositivi. Protagoniste sono sempre le donne, donne innamorate, donne che si rapportano al loro amato o alla divinità, in una progressione di stati ove l’Amore umano si trasforma nell’Amore Divino.
La descrizione dei brani viene intercalata ad estratti del testo La Danza di Luciano di Samosata: lungi dall’essere un linguaggio meramente esotico, la danza classica indiana ci riporta agli albori del linguaggio coreutico mediterraneo, ove il pantomimo, “sapiente delle mani”, avrebbe fatto uscire lo spettatore da Teatro migliore di quando vi era entrato."



Insomma la danza indiana classica per eccellenza, interpretata da Maria Luisa Sales, una garanzia. Per fortuna l'esibizione era intervallata dalla traduzione dei brani che la danzatrice poi andava ad interpretare così è stato indubbiamente più facile seguire. Avevo già letto testi antropologici su questa danza e mi è piaciuto ritrovare elementi tipici della visione della civiltà indiana in questa esibizione, al di là degli elementi coreografici in se', infatti la danza in India è un qualcosa di sacro (ancora oggi la danzatrice ha qualcosa di divino, è un tramite tra il terreno e il supremo) e come tale è piena di simbolismo sia nella presenza che nell'assenza.
L'unico neo forse la lunghezza un'ora è stata forse troppo ma è altrettanto vero che non ho fatto neanche in tempo a pensare chissà quando finirà che è terminata
Per darvi comunque un'idea linko un video da youtube, di un solo minuto :), dove ho ritrovato mimiche simile d'altronde la danzatrice è un vero e proprio mimo del testo cantato.


Il secondo spettacolo invece ha trattato di danza orientale e flamenco per il resoconto vi rimando al post di Francesca che ha già colto ogni aspetto nel bene e nel male e dove potete trovare anche il mio commento, oltre che bellissime foto.

Insomma sono due fine settimana all'insegna della mia amata danza che mi riempiono di emozione ma poi il contro altare è che l'inizio di settimana è più duro come se mi fossi lasciata alle spalle, qualcosa di magico che forse mi appartiene di più che non stare dietro/su una scrivania davanti a un Pc con mille scartoffie, e dove probabilmente vorrei tornare.

lunedì 22 settembre 2008

Nuovo inizio


Sì lo so che capodanno e l'anno nuovo ancora sono lontani almeno un paio di mesi ma per me settembre è sempre l'inizio ufficiale di qualcosa, di un nuovo anno a modo suo o di un nuovo inizio almeno.

Tornata dalle ferie in Calabria, dove mi sono divertita, riposata e rigenerata dalla natura selvaggia e affascinante, la spiaggia del nostro stabilimento era di fronte ad un'isoletta, l'isola di Dino che putroppo per motivi atmosferici non ci è stato possibile visiatre e così le sue grotte, ma era comunque uno spettacolo della natura circondato da altrettanti scogli imponenti e da una piscina naturale proprio sotto le sue insenatire dove l'acqua cristallina era placida e calma e dove ogni volta che era possibile mi immergevo ristornadomi abbandonando ogni senso, ora per me è come arrivato il momento di ricominicare, come un nuovo inizio...

Così i progetti e gli spunti sono molti, come per qualsiasi inizio che si rispetti, tutti da concretizzare e portare avanti con queste nuove ritrovate energie naturali!.

martedì 12 agosto 2008

Ologramma Galleria/2

L'assolo iniziale di Francesca: (in aggiornamento)

La coreografia su El Fen di Salua Nanni:


Io (sx), CipoFra'(centro), Barbara(dx)















La performance solista di Gisella:











lunedì 11 agosto 2008

Ologramma Galleria/1















La tensione degli inizi...


Un pò di relax per stemperare la tensione...




da sinistra: Gisella, Nina (io), CipoFra', Francesca, Barbara


L'assolo di Francesca


























La coreografia di El Fen di Salua con da sinistra: me (gonna viola e verde), CipoFra' (al centro), Barbara (a destra)


















L'Assolo velato di Gisella:







Il Saidi delle due Francesche:














I saluti finali sul palco, prima dell'ultima improvvisazione...
Mentre ci incamminavamo per la nostra improvvisata tra il pubblico: Intrattenimento del pubblico da sotto il palco:




Me







E una bella panoramica dove si vedono : le due Francesca e CipoFra in versione saidi con le bambine del pubblico, Gisella e in fondo sulla sinistra anche Vale!!!.





...


THE END Ologramma Galleria/1


lunedì 4 agosto 2008

Visioni...


Ebbene alla fine è andata, sabato scorso ho ballato alla festa, si può dire che è stato il mio debutto, mah! Forse non esagererei comunque ho "rotto il ghiaccio"; alla fine per la fretta ho dimenticato le mie adorate scarpette ma per fortuna ho dovuto ballare sulla terrazza appena rifatta e linda e pinta :).

Dunque arrivata ho deciso di togliermi subito il dente dolente e ho proposto di ballare anche perché erano le 10 e avrei voluto mangiare qualcosina anch'io! Quindi sono andata a cambiarmi ma come vuole la tradizione dei debutti per ogni danzatrice c'è stato l'imprevisto!.
La festeggiata aveva perso il telecomando dello stereo che manualmente non consentiva di mandare avanti o indietro i brani né di selezionarli! Quindi dopo aver fatto provare a tutti gli invitati qualificati: ingegneri, musicisti, fonici..., abbiamo messo rassegnate il cd e gli invitati si sono sentiti tutte le prime tracce mentre io aspettavo in salone e ne approfittavo per riscaldarmi ma ecco che gli ultimi ritardatari hanno posticipato ancora, citofonando all'ultimo minuto...sono quindi scappata nel ripostiglio per non farmi vedere e ho aspettato mentre trepidavo perché sentivo che la canzone appena prima della mia stava finendo e la padrona di casa stava ancora accogliendo le persone sulla porta ma presa dall'ansia di dover poi rimettere il cd daccapo e doverlo far riandare a ruota libera senza la possibilità di poterlo manovrare ho elegantemente sollecitato con un urlo la padrona di casa che a sua volta a sollecitato gli ospiti ad accomodarsi, appena in tempo io intanto sono uscita sul terrazzo e ho cominciato a muovermi fino ai primi secondi che avevo coreografato ma poi qualcosa/qualcuno si è impossessato di me e alla fine mi sono ritrovata lucida ma rapita al termine della canzone avendo improvvisato movimenti che in mille volte a casa provando non mi erano mai usciti fuori.


Alla fine dell'esibizione sono scappata letteralmente via mentre sentivo gli applausi e qualcuno che diceva: "ancora ancora!"; il risultato è stato: complimenti e strette di mano quando finalmente dopo essermi cambiata e ripulita sono uscita anch'io a mangiare e soprattutto a bere qualcosa; soddisfatta ed emozionata sì ma con la consapevolezza di aver sbagliato il finale che non ho trattenuto però quando alla fine della serata ai saluti ancora gente veniva a farmi i complimenti ho capito che forse avevo dato loro veramente un'emozione e quando dulcis in fundo qualcuno mi ha detto: "sei stata come una visione" allora forse ho capito di aver proprio fatto qualcosa di giusto.



P.S. Per le foto cerco di recuperarle tra gli invitati :)


lunedì 21 luglio 2008

scarpette in spalla...al trotto!!!



Periodo di grandi movimenti e strada da fare ma non mi lamento ...
al lavoro la capa mi ha detto che ho lavorato bene lo corso mese (dal suo Pc controlla il lavoro di tutti!) bene qualsiasi cosa significhi mi prendo comunque i complimenti poi magari a fine contratto mi manderanno comunque via ma intanto prendo e porto a casa, dalle passate esperienze lavorative altro che complimenti anche se lavoravi bene se ne guardavano da fartelo notare anzi ne approfittavano per farti fare il doppio del lavoro e chiaramente senza adeguamento di stipendio...
poi la proposta di ballare ad una festa per i primi di agosto, con un compenso suggerito dalla mia insegnante equivalente alla metà di quello che prenderebbe lei °_°, che mi lascia perplessa semplicemente perché lei è lei e io non credo di valere la sua metà! Cmq tanto poi mi gestirò io e credo che trattandosi di una mia amica anche se alla festa non conoscerò praticamente nessuno, le regalerò l'esibizione, sarà comunque un'esperienza divertente, già sto preparando la coreografia, ed è tutto un programma.
E ancora poi la casa che piano piano sta prendendo forma e che nei prossimi mesi si delineerà ancora meglio con nuovi mobili e ritentiggiatura globale ovviamente self-service!

E come si dice last but not least! La grande esibizione con il gruppo di San Pietro, per il 10 agosto con una coreografia di Salua su "El Fen", non vedo l'ora so che ci divertiremo parecchio e poi alla fine mega pizzata con il compenso della serata, della serie...ciò che ci guadagniamo ce lo mangiamo...subito!.










Sgargarizzata di fine corso a San Pietro

sabato 5 luglio 2008

Al passo...


Non solo letteralmente visto che ieri serata all'insegna del volersi bene all'uscita dal lavoro mi sono fermata al centro a prendermi qualcosa con Sonia, una sorella praticamente, ci conosciamo da unidici anni dai tempi dell'università ma da subito è stato come se ci conoscessimo da sempre ed effettivamente con Lei ho sempre condiviso l'amore per l'oriente e ieri dopo un breve, ma neanche troppo, aperitivo abbiamo fatto una bella passeggiata sul Lungo Tevere che da Piazza Augusto Imperatore ci ha portato fino a Trastevere e in questo lungo tragitto che ci siamo godute a piedi in ogni sua sfumatura all'ora del tramonto e camminando con calma, abbiamo incontrato a Castel Sant'Angelo le bancarelle tra cui almeno due veramente interessanti ;) anche se alcune cose un pò care e quindi gli harem pants sono rimasti lì come anche i bracciali e le collane anche se ho regalato un bel braccialetto indiano a Sonia che proprio se ne era innamorata e si sa i buoni sentimenti vanno sempre assecondati.


Poi siamo arrivate finalmente a Trastevere ma era ancora presto per i piani della serata e così ci siamo infilate nelle viuzze di questo affascianante quartiere romano, storico, tra i miei preferiti e lì ancora una volta etnico a go go.
Ma verso l'ora di cena il nostro pancino, no, non il ventre proprio il pancino, cominciava a farsi sentire e allora con repentine mosse abbiamo fatto dietro front e ci siamo finalmente incamminate verso la nostra meta: uno spettacolo di poesia, recitazione e tango intitolato: " TIDICOTAMOINTANGO" . Un evento organizzato sulla base di poesie di Gibran, Prevert, Tagore, Neruda, Montale... intervallate da passi di tango e musica a tema dal vivo, il tutto condito da cous cous e vino...potevo mancare? E nonostante l'emicrania incalzante sono tornata a casa con il sorrisino ebete emblema di questa settimana che si concluderà questa sera con un'altra serata musicale a Formello.


lunedì 9 giugno 2008

Dedicato a lui (Hayez)

"La preghiera del mattino" V. Vela


Se vi è rimasto un po' di tempo libero tra oggi e domani e vi trovate nei pressi del Quirinale, vi consiglio di andare a vedere la mostra sull'Ottocento. Io sono andata sabato mattina con il beneficio della tranquillità di non trovare la massa e infatti è stato così, all'entrata non c'era nessuno o meglio si entrava tranquillamente senza fare alcuna fila.

La mostra è articolata in varie sale ognuna con lo scopo di illustrare attraverso le opere d'arte un determinato momento storico dell'Ottocento che solo tutt'ora sta ritrovando la dovuta, a mio avviso, riconsiderazione storica ed artistica e nello specifico si sta rivalutando anche un pittore con Hayez (tra i miei preferiti) ma non solo.

Il percorso si apre subito con due grandi opere tra cui "Il quarto stato" di Pellizza da Volpedo e due magnificenti statue del Canova "I Pugilatori" ; dei capolavori che da soli varrebbero tutta la mostra, la maestria del Canova lascia affascinati e a bocche aperte per la capacità di modulare il marmo, di saper definire le vene e la tensione muscolare degli atleti, la concentrazione che precede la sfida agonistica..da perderci ore ad ammirarli.

La prima sala è didicata all'età Napoleonica dove c'è la prima raffigurazione di Napoleone quale imperatore anche del Regno d'Italia per mano di Andrea Appiani; poi si prosegue con la sala che ci proietta in un'arte a servizio della riscossa futura dell'Italia dagli invasori, ecco quindi opere di Hayez dedicate a eventi di moderna storicità italiana con "La congiura dei Lampugnani" che ripropone la congiura contro Galeazzo Maria Sforza nel 1476 ma si affermano anche i ritratti delle casate più importanti non più però volte ad celebrarne la potenza ma a sottolinearne l'umanità la chiave individuale, umana dei personaggi, i legami familiari, si affaccia la corrente del Romanticismo che ritroviamo infatti in pieno nella sala attigua in cui nei quadri prendono posto vedute paesaggistiche che colgono la realtà della vita, scorci di luce, ma anche di vita quotidiana reale.

"Malinconia" o pensiero malinconico- Hayez

Giungiamo così a gli anni trenta dell'Ottocento in cui il nudo e i ritratti riprendono la scena artistica grazie ad esecuzioni quali quelle di Hayez e Piccio, rispettivamente a Milano l'uno e a Bergamo-Cremona l'altro.


Ma da lì ad un decennio ci troviamo coinvolti nella polemica contro le Accademie, così i principali attori della scena artistica cercano nuove iconografie, da notare la bellissima scultura di Vincenzo Vela "La preghiera del mattino" che insieme alla "Malinconia" di Hayez rendono in pieno lo spirito tormentato dell'uomo ottocentesco. Grazie poi, negli anni '40 e '50, al successo verdiano del Nabucco ritrova nuovo slancio anche il vero reso tramite la pittura storico-biblica.


"Il bagno di Betzabea"- Hayez



Si arriva così anche al "Bacio" di Hayez (forse la sua opera più conosciuta) che riassunse in sé una serie di allegorie politiche che resero l'opra subito famosa ma anche altrettanto screditata dai critici del Novecento almeno fino a questa mostra.


Dopo l'Unità di Italia, da cui nasce il secondo percorso della mostra, si vedono rappresentati i Macchiaioli con la loro visione del vero in cui si lascia il posto a raffigurazioni di contadini, delle Macchiaiole appunto, che centra l'indagine ad un'analisi positivista; mentre emerge, tramite le numerose esposizioni organizzate in tutta Italia, il peso che il verismo sociale è stato capace di focalizzare, sia come mezzo di denuncia della guerra che di avvenimenti storici importanti per l'Italia, impressionante il quadro che raffigura "Gli ultimi momenti di Mazzini morente" di Silvestro Lega in cui il Mazzini condottiero- combattente non è che un semplice vecchietto ormai inerme su un letto, stanco, scavato come qualsiasi altro uomo.

Ma il verismo provoca anche correnti di ribellione, i così detti Scapigliati in cui il soggettivo viene privilegiato a dispetto dei canoni tradizionali a favore di legami ed affetti sottintesi.

Al volgere del secolo la prima Triennale di Brera è il ricettacolo del cambiamento artistico italiano in cui convergono la corrente verista sì ma anche il divisionismo, legato alle moderne leggi della visione ottica che scompone il fenomeno del colore e della luce.

Il periodo storico "Ottocento" infatti è ricco di variazioni e stati d'animo differenti che convivono e che sfoceranno anche nel Simbolismo, oltre che produrre opere come il "Ritratto di Yvette Guilbert" di Medardo Rosso un po' troppo sperimentale per l'epoca( e anche per me) ma che sarà apprezzato invece molto dai futuristi.

Insomma una bella mostra anche questa che spero di avervi illustrato nel migliore dei modi, ora me ne rimane una (per ora) quella sul Quattrocento al Museo del Corso ma ancora ho tempo!.
Alla prossima, e vi lascio con un'opera di Hayez che non conoscevo ma che mi ha affascinato molto "La Venere" ritratto della ballerina Carlotta Chabert.


venerdì 2 maggio 2008

Il primo di una serie

Ritratto di giovane romana (Dorotea)
(1513, Sebastiano del Piombo)


Ieri 1 maggio ho passato la giornata a spasso per Roma, ho riscoperto questa città natia che però in realtà tendo spesso a trascurare; così ho scoperto angoli nascosti, vicoli che si aprono su cortili arcati, piazzette pittoresche che un tempo chissà hanno ospitato i romani veraci quelli che andavano in giro vestiti alla Rugantino per capirci, me li sono immaginati con le loro bisacce a camminare tortuosamente sulle strade di sampietrini e le donne più anziane sedute sulle sedie agli angoli delle case con intorno ogni tanto un rumore di zoccoli sulle strade di pietra di qualche spaurita carrozza di un aristocratico benestante.
Ho ripercorso il tragitto che faccio tutte le mattine per andare a lavoro ma ho avuto il tempo di guardarlo.

Arrivata a Largo Argentina mi sono poi infilata alla mostra di Sebastiano del Piombo a Palazzo Venezia, che consiglio se vi piace il genere ma anche no perché obiettivamente un talento simile è comunque da ammirare.

La mostra si snoda in 5 sale più o meno e i quadri presenti sono significativi, l'apertura è affidata ai primi quadri quando ancora Sebastiano Luciani viveva a Venezia dove incontrò il suo mecenate, il Duca Chigi che lo volle condurre a Roma affascinato almeno inizialmente dalla sua eloquenza e dalle sue doti di musico; qui a Roma grazie al suo mentore si introduce nel giro dei pittori più famosi come Raffaello di cui sarà il rivale e di Michelangelo con cui stingerà un'amicizia indissolubile che li vedrà collaborare in diversi quadri; da lui Sebastiano riuscirà a fondere i colori della scuola veneziana alla precisione grafica della scuola toscana in un risultato grandioso in quadri come la rappresentazione della Sacra Famiglia in un paesaggio;
la particolarità di questo pittore è stata anche quella di saper fondere nella tecnica italiana la mimica delle figure rivoluzionando la staticità delle figure nei quadri come nella Pala di San Crisostomo in cui la prospettiva non è più frontale ma spostata sulla sinistra con il Santo che legge e le figure di donne che guardano lo spettatore non senza celare simboliche gestualità salvifiche.

La mostra affronta quindi la crescita artistica di Sebastiano inquadrandolo nella sua epoca storica, e infatti non credo sia un caso se sia stata fatta proprio a Palazzo Venezia sede del Papato dell'epoca e del suo committente più importante Papa Clemente VII e Papa Paolo III di cui ha lasciato ritratti degni di essere visti.

Ma la sua grandezza si vede anche dall'influenza che ha avuto sugli altri pittori, soprattutto spagnoli, che hanno a volte anche ripreso suoi quadri cercando di reinterpretarli (lasciatemi dire però con scarso successo se confrontati con l'originale) infatti soprattutto in Spagna, Sebastiano sarà molto conosciuto e amato da vari committenti che faranno sì che la sua fama sarà apprezzata perfino dal Velazquez.

Bellissimi anche i ritratti, ne scelgo solo alcuni:

La Vergine Saggia












Il ritratto di Andrea Doria


Per chi non potrà andarci ecco un riassunto esaustivo dei quadri presenti all'esposizione ma ovviamente dal vivo, per dimensioni e anche grazie all'allestimento di Luca Ronconi sono un'altra cosa:




Ultima curiosità è noto come Sebastiano del Piombo perché durante l'assedio dei Lanzichenetti a Roma nel 1527 fu l'unico artista importante a non abbandonare il Papa rifugiatosi a fatica a Castel Sant'Angelo che per ringraziarlo, alla fine dei disagi, lo nominò curatore dei piombi papali una delle mansioni di maggior prestigio obbligandolo però a farsi prete una scelta però che forse non fu tale visto che dall'esperienza del sacco di Roma Sebastiano rimase molto turbato fino a diventare molto chiuso in se' e questo lo si nota proprio dall'ultimo periodo dei suoi quadri improntati solamente ai temi sacri, alla sofferenza e soprattutto al modo intimistico con cui usa la luce e le ombre (d'altronde è stato allievo del Giorgione) da cui traspare tutto il suo stato d'animo che segnerà l'ultimo tratto della sua vita mortale.

lunedì 28 aprile 2008

Attimi di perfezione

Qualcuno anche a lavoro (invidia?) mi ha fatto notare che ho appena iniziato a lavorare e già ho goduto di un ponte e ora ne farò un altro per il 1 maggio (anche se il 2 lavoro quindi che c'è da dire?) ma alla faccia di queste persone (che non vedo cosa abbiamo da dire visto che non tolgo nulla a loro) lo scorso maxi ponte l'ho trascorso alla casetta che piano piano e un po' a rallentatore stiamo mettendo su con il mio ragazzo; venerdì dopo una coda di un ora per arrivare solo sulla Pontina ( in condizioni normali ci vorrebbero 10 minuti!) siamo riusciti ad arrivare a casa fuori, poco prima dell'ora di pranzo e mentre mettevo in ordine le cose che piano piano porto in casa (libri di cucina, mensole, trousse di scorta indispensabile da lasciare in bagno,...) il mio compagno si è messo a ripassare la sua musica, nel pomeriggio mi sono dedicata al giardino in preda all'entusiasmo dei nuovi faretti illumina sentiero ad energia solare! E ho aspettato la sera con trepidazione per vedere l'effetto illuminazione di cui sono stata molto contenta, la luce azzurra era fioca ma faceva il suo lavoro nel buio pesto della sera; il secondo giorno ho invitato a pranzo mio fratello e famiglia con la mia adorata nipotina che ha pensato bene di ritirare fuori tutti i suoi secchielli e palette possibili, con le ciambelle e piscinette gonfiabili così tanto da tenere in casa sott'occhio e far finta di giocarci ad andare al mare vero ( a pochi passi ma la stagione non consente nonostante la temperatura), ho unito i tavoli fuori in veranda e abbiamo mangiato all'aperto con piacere anche se ci siamo dovuti arrangiare (sì è vero li avevo invitati io ma non avevo avuto tempo di fare la spesa e così il pranzo in famiglia è stato un po' alla "tra noi va bene così"); il mio compagno poi ha trascorso il pomeriggio a tagliare l'erba mentre io ero indaffarata a giocare alla spiaggia :) ma il giorno dopo per la legge del contrappasso ho dovuto io cementarmi con il decespugliatore fino a che non è arrivata l'ora di ripartire per Roma subito dopo aver pranzato per non trovare troppa fila (ed effettivamente la strada era appena scorrevole!) non senza prima aver messo le bricioline di pane avanzate sul prato per gli uccellini che hanno subito gradito buttandosi in volo, soprattutto il merlo che alla mai vista non si è affatto scomposto. La colazione poi è stata allietata da una visione di un uccello strano...abbastanza grande, più o meno come un pappagallo, con piumaggio chiaro ma becco lungo e testa rossa, ancora presa dal sonno ho chiesto al mio compagno: "Ma sto ancora dormendo ho quello era un picchio?"...e così allietata da questo ulteriore inquilino del giardino me ne sono andata versando, per i micetti di passaggio, il latte avanzato; e oggi, non ci crederete ma il ritorno in ufficio non mi è sembrato così buio forse perché nel fine settimana scorso ho assaporato una nuova luce; quella delle cose semplici.

lunedì 21 aprile 2008

Di tutto un pò


Eccomi finalmente...allora iniziamo in ordine cronologico: lo stage di danza con la spada...

bé che dire ho iniziato a fare danza del ventre sperando un giorno di arrivare a poter fare questo stile e così domenica un piccolo sogno si è realizzato anche se naturalmente la strada è ancora lunga; l'emozione di tenere sulla testa, ma anche sul fianco, sulla spalla, la spada c'è stata tutta e l'esperienza è ancora viva perché l'impegno ce l'ho messo veramente tutto e i dolori muscolari anche visto che me li sono tenuta per 4-5 giorni! Per non parlare del cerchio alla testa postumo e la fossetta sul cranio che però ora è scomparsa :).

Lunedì invece ho iniziato finalmente un nuovo lavoro, l'ambiente per ora è amicale e le colleghe disponibili chi più e chi meno e chi perché glielo obbliga il capo ufficio! :) le cose da sapere sono molte anche se poi il lavoro effettivo è di inserimento dati che però devi sapere quali sono e dove andarteli a prendere o ricavare senza sbagliare perché le regole sono basate sulle leggi che prontamente ci hanno dato fino dai primi giorni ma ora sto diventando operativa già dagli ultimi giorni della prima settimana anche se in realtà le cose da sapere sono ancora di più ma per ora hanno iniziato con le cose più semplici (anche se il mio cervello è già sufficientemente confuso così) ma non vi preoccupate le vostre pensioni sono comunque in buone mani con me! :)

Per ora mi cibo di tramezzini del bar interno che però non è provvisto di mensa o tavola calda né di brioches alla mattina ma ha tutti prodotti confezionati anche i cornetti o le ciambelline, tutto industrializzato, e nessun occhio di riguardo per chi non mangia la carne!Ma dal mese prossimo avrò i buoni pasto e così finalmente avrò una buona scusa per uscire a pranzo anche se in venti minuti dovrò ingurgitare cibo e rimettermi alla scrivania...ah! che tra l'altro ancora non ho ma per ora la divido con una collega alle prime armi come me così intanto che lavoriamo e ci confrontiamo a volte facendo anche cavolate, ci passa la giornata e senza neanche accorgercene è già volata una settimana e un'altra è appena cominciata! Ne approfitto per augurare un buon inizio settimana anche a tutte voi!

E scusate il ritardo ma la mattina devo alzarmi moolto presto e questo per me è stato un trauma visto che io ho assolutamente bisogno delle mie ore di sonno, ma ora sto prendendo il ritmo e oggi infatti sono riuscita ad aggiornarvi un pochino ;). Baci

mercoledì 26 marzo 2008

E come fu andò!


Ieri finalmente la mia primissima esibizione "in pubblico" a lezione davanti alla mia insegnante e alle mie compagne di corso, come avevo preannunciato su una musica di Oum Kalthum; io avevo scelto Alf Leila in una versione dal vivo.

La preparazione di questo brano non è stato facile per diversi motivi, innanzitutto il pezzo in se' da affrontare non era facile ma si sapeva già visto l'autrice di cui stiamo parliamo, perciò ho impiegato tre- quattro giorni per riuscire a capire il tempo delle varie frasi musicali in cui era strutturato il pezzo di brano che avevo scelto in modo da chiudere un'intera frase senza deturpare la musica e così alla fine sono arrivata al minuto e 40!, Ma a sua volta questa frase era composta da più parti diverse di cui una con il solo violino e nessuna ritmica sotto ed è stata infatti la parte più difficile da interpretare ma dopo questi giorni avendo capito press'a poco il tempo ho cercato dei passi che ci andassero bene alcuni sono venuti più spontanei quasi da soli altri mi ci sono dovuta mettere con la gocciolina sulla fronte!

Poi lo stacco di una settimana dovuto ad impegni improvvisi che mi hanno fatto essere lontana da tutto anche dal blog e dalle lezioni di danza e ieri mattina la ripresa della coreografia con una memoria che vacillava e aveva momenti di vuoto, però poi a lezione tutto è andato bene...è stato emozionante l'applauso della sala, i complimenti e le parole di salua per cui sono stata una soddisfazione e un piacere da vedere ballare per la pulizia dei movimenti... una pecca l' interpretazione...eh sì effettivamente ero troppo impegnata a ricordare i passi e a contare un pezzo così ingarbugliato ma sono stata contenta comunque del risultato e a modo mio di aver in qualche modo rotto il ghiaccio!

martedì 18 marzo 2008

Birthday in photogallery

Eccole dopo un pò di tempo qualche foto del mio compleanno versione Shirley Tample boccolosa anche se l'illusione di avere capelli belli vaporosi e ricci è durata il giro di un giorno...e vabbè si sa che le cose belle durano poco, alcune quanto meno.

Qui durante la spesa del week end festereccio...








Questa è la mega torta fatta da mia suocera che mi ha chiesto scusa perchè il pan di spagna non aveva avuto tempo di farlo e l'aveva comprato °_°! Mentre tutto il resto panna compresa, ripieno di vaniglia e cioccolato, perfino le cigliegine candite le aveva fatte lei e non vi dico il sapore!!! Chiaramente ho sorvolato sul pan di spagna che, pazienza, era stato comprato ;)
E qui un momento dei festeggaimenti scatenati con Tanti Auguri in versione un pò punk! Tra i regali non poteva mancare un libro sulle donne, un racconto dell'evoluzione e delle lotte femminili/ste attraverso la fotografia, molto interessante ma non sono mancati anche regali frivoli come una borsa rosso fuoco very fashion...e ogni tanto ci vuole! :)