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mercoledì 29 aprile 2009

Giornata Mondiale della Danza

Tutto il nostro meraviglioso gruppo di danza di San Pietro con al capo  la nostra insegnate Salua!

Oggi, è la giornata mondiale della Danza!!! E' stata istituita dall'UNESCO nel 1983 per ricordare il giorno della nascita del coreografo più famoso del XIX secolo, fautore del balletto moderno: Jean-Georges Noverre (1727-1810).

Tantissime le iniziative nel mondo, spontanee o organizzate dalle scuole di danza tra spettacoli, mostre, lezioni gratuite, l'unico rammarico è che anche per questo anno non sono riuscita a organizzare qualcosa ad hoc, come può spesso succedere si va sempre di corsa e alla fine ti ritrovi che la data è vicina e tu non sei riuscita ad organizzarti, un pò come per il Natale e i regali all'ultimo momento.

Comunque c'è da dire che fortunatamente in questo periodo la danza sta riscuotendo un forte interesse, è di pochi giorni fa l'avvio su Rai Due di un nuovo programma tutto incentrato sulla Danza, "Academy" con insegnanti del calibro di Raffaele Paganini; si è sempre relativamente da poco concluso anche un altro reality come Amici i cui provini sono già in atto e dove questo anno si è riconosciuto l'Hip-pop come materia a se' come dire un rango di stile di danza vero e proprio ( era ora, ogni stile ha la sua dignità, richiede studio e tecnica non solo la danza classica).
Insomma fa piacere sentire nell'aria che l'amore per la danza è sempre vivo e forse lo è sempre stato bastava darle un pò di spazio per far si che anche noi stessi ce ne accorgessimo: danzare è una necessità dell'anima!.

Buona danza a tutte e a tutti...



mercoledì 7 gennaio 2009

Un Capodanno straordinariamente normale

Eccomi qui dopo la Befana a parlarvi del mio capodanno, passato a lavorare, con l'influenza intestinale e la febbre alta da due giorni, diciamo che le cose non si erano messe per il meglio e la mia amica tachipirina, la prospettiva di una serata a casa in due non mi aiutavano nell'umore e nella speranza che il 2009 potesse essere un anno all'insegna del cambiamento positivo.
Ma ecco che, come si dice, la vita ti sorprende ed è così che all'ultimo ma ultimo ultimo mi sento con Vale e decidiamo di passarlo tutti e quattro al ristornate...arabo e così ripresami nello spirito e nelle speranze ci siamo date appuntamento alle 21.30.
Il locale è di cucina persiana, buonissimo-io già ci ero stata :)-ed è piccolo ma curatissimo ed accogliente e il proprietario passa a parlare ai tavoli e scambiare parole con tutti gli avventori anche i nuovi venuti per accompagnarli nella culinaria persiana ma anche per parlare del più e del meno.

Decisa a ballicchiare ma senza impegno tanto per festeggiare l'ultimo dell'anno, ogni buon proposito si è cancellato quando nel locale ho intravisto uno dei percussionisti arabi più apprezzati di Roma, Ashraf, con cui ho fatto anche stage di percussioni, e quindi ho definitivamente rinunciato ad ogni intento quando ho capito che ad accompagnare la danzatrice ci sarebbe stato lui.
La performance di Mona è stata gradevole e ci ha accompagnato anche oltre la mezzanotte e la sorpresa più gradita è stata Vale che fattasi scappare uno shimmy ha attirato l'attenzione del proprietario del locale e della danzatrice che subito ha preso l'occasione e l'ha portata a ballare con grande soddisfazione di tutto il pubblico presente, grande Vale non hai sfigurato per niente a confronto di una professionista brava, quindi mettiamocela tutta anche per il nuovo anno...che il 2009 abbia un buon ritmo per tutti!!!.

mercoledì 24 dicembre 2008

domenica 21 dicembre 2008

Sì lo so che Natale viene prima di Capodanno ma siccome quest'anno è meglio che finisca in fretta, preferisco accorpare tutto insieme e fare gli Auguri una volta per tutto a tutte/i e lo faccio a modo mio, in stile nippo-belly dance...





Siamo international...   :)

venerdì 31 ottobre 2008

Auguri a tutte!!!



Qualsiasi cosa facciate questa sera o anche non facciate purchè abbiate scelto di non farla...


AUGURI A TUTTE LE MIE AMICHE STREGHETTE!!!

...


E ricordate che le streghe non se ne sono mai andate!






martedì 18 marzo 2008

Birthday in photogallery

Eccole dopo un pò di tempo qualche foto del mio compleanno versione Shirley Tample boccolosa anche se l'illusione di avere capelli belli vaporosi e ricci è durata il giro di un giorno...e vabbè si sa che le cose belle durano poco, alcune quanto meno.

Qui durante la spesa del week end festereccio...








Questa è la mega torta fatta da mia suocera che mi ha chiesto scusa perchè il pan di spagna non aveva avuto tempo di farlo e l'aveva comprato °_°! Mentre tutto il resto panna compresa, ripieno di vaniglia e cioccolato, perfino le cigliegine candite le aveva fatte lei e non vi dico il sapore!!! Chiaramente ho sorvolato sul pan di spagna che, pazienza, era stato comprato ;)
E qui un momento dei festeggaimenti scatenati con Tanti Auguri in versione un pò punk! Tra i regali non poteva mancare un libro sulle donne, un racconto dell'evoluzione e delle lotte femminili/ste attraverso la fotografia, molto interessante ma non sono mancati anche regali frivoli come una borsa rosso fuoco very fashion...e ogni tanto ci vuole! :)

domenica 9 marzo 2008

Grazie a tutti

Oggi festeggio il mio *****esimo compleanno ih ih!!! Comincio ad avere un'età....volevo ringraziare tutti per gli auguri: innanzitutto il mio compagno che mi ha festeggiata già da ieri sera, con una cenetta a lume di candela e un mazzo di mimose...poi oggi a pranzo con la mia famiglia e la torta fatta da mia scuocera....buonissima a tre strati di cioccolata, crema e panna e poi le telefonate e messaggi ricevuti, tra cui quello di Vale addirittura da.... no, no non ve lo dico!!!ih ih!!! Presto spero di postare qualche foto. Ah per l'occasione mi ero fatta tutta riccia perchè si sa che ad una certa età bisogna mettere la testa a posto!. :)

mercoledì 27 febbraio 2008

Tanti Auguri a...

Febbraio mese di carnevale dove ogni scherzo vale e anche ogni buona scusa per fare festa ma in realtà nella mia famiglia è un mese dove quasi ogni giorno è festa...iniziamo il 14 con il compleanno di mia cognata, il 17 sarebbe stato quello della capostipide nonna Speranza che veniva festeggiato come ogni ricorrenza importante con pranzi familiari e festosi oltre che chiassosi, questo anno ne avrebbe compiuti ben 104!, proseguiamo poi il 20 con il compleanno del piccolo Franci che la scorsa settimana ne ha compiuti ben 3!!! Ci sono poi il 22 e il 23 rispettivamente la festa di mia nipote grande ormai 19enne (sigh come passa il tempo) e di mia sorella, cioè la mamma della festeggiata di prima e dolcis in fundo...oggi è il compleanno di mia mamma, insomma ogni occasione è buona per festeggiare e mettere su qualche chilo ;)!!!.
Ma oggi mi piace ricordare che sono nate anche:
Fortunata Sulgher, poetessa italiana del 1700, una delle prime donne che abbiano riscosso approvazione letteraria già nella sua epoca tanto da diventare memebro dell'Accademia dell'Arcadia;
Ellen Terry (Alice Ellen Terry), attrice inglese, maggiore interprete shakespeariana dell'800, la cui figlia Edith Craig fu una delle maggiori attiviste femministe per il voto alle donne in Inghilterra; e ancora: Bertha Pappenheim giornalista e scrittrice austriaca dell'800, antesignana del movimento femminista, in quanto promotrice dell'associazionismo femminile in Germania, e che dedicò la sua vita al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche delle donne ebree in Germania;
Hedwig Conrad-Martius, filosofa tedesca della fine del XIX secolo, una delle prime donne ad intraprendere studi a livello universitario.
E con tutte queste pregievoli antisegnane del movimento femminista a far compagnia alla mia mamma non c'è da stupirsi che abbia potuto generarmi così come sono femminista nel bene e nel male!.












martedì 19 febbraio 2008

E luce fu



Domenica sono stata invitata ad una festa indiana che si festeggia tra il 13mo e il 14mo giorno della metà del mese di febbraio e marzo, in India si celebra la festa di Siva: Phalgun, ossia la notte del Grande Shiva, maggiore divinità del pantheon indiano. Le celebrazioni si svolgono per l'appunto di notte con canti musiche ed offerte al dio.
Si pensa che in questa notte Shiva abbia ballato la danza primordiale della creazione, prevenzione e distruzione: Tandava, Shiva o in questo caso Nataraja, il Signore della Danza, riequilibra la natura nei suoi cambiamenti e trasformazioni, contemplando il macrocosmo e il microcosmo il cui centro è il cuore dell'uomo che viene ripreso durante la danza dal rumore dei tamburi facendo sì che questa identificazione sia lo specchio dell'individuale con l'universale, stesso principio di universalità, di un tutto cosmico, per quanto riguarda Siva e Sakti, ovvero se Shiva è la manifestazione maschile cosmica del dio sakti è quella femminile, entrambi complementari l'uno all'altra, la cui unione viene chiamata Ardhanariśvara ovvero se siva è la natura materiale sakti è l'energia creatrice: spirito e materia, intelligenza ed energia, conoscenza ed azione.


Ci sono due leggende che danno fondo alla festività. Una narra che Shiva per evitare la distruzione del mondo che sarebbe potuta essere provocata da un veleno che nel ribollire dell'oceano del latte primordiale avrebbe potuto avvelenare il creato, bevve il veleno senza ingurgitarlo tenenedolo in gola, da qui anche il tipico colore viola con cui viene raffigurato.
Gli dei lo aiutarono a rimeanere sveglio per non farlo addormenatre e dargli la possibilità di riprendersi completamente e così i fedeli durante la notte lo celebrano con canti e danze e il suo simbolo fallico viene ogni tre ore omaggiato con i doni sacri della mucca: latte, latte acido, burro, urina e sterco mentre alla divinità si offrono i cibi dell'immortalità: latte, miele, yogurt, burro chiarificato, il tutto accompaganto da canti e danze spesso intorno al fuoco nel quale si buttano granaglie mentre i fedeli bevono la tipica bevanda a base di cannabis, mandorle e latte visto che dal giorno prima osservano il digiuno.

L'altra leggenda narra invece del cacciatore Suswara , probabilmente il re Chitrabhanu della dinastia dei Ikshvakuche che in una precedente vita era un cacciatore che si trovò inseguito da un leone e che trovò rifugio su un albero sacro a Shiva e per passare la notte, visto che il leone lo attendeva ai piedi dell'albero, si mise a staccare le foglie una per una che caddero per terra sopra un Lingam (un simbolo, tradizionalmente di forma fallica ) di Shiva e questo omaggio seppur fortuito piacque a Shiva che lo salvò dal leone, da qui anche l'altro omaggio che in questa festa i fedeli fanno a Shiva con foglie dell'albero sacro: Bilva con cui portano i cibi e le offerte sacre.

Ma Shiva è anche il dio della luce, per cui questa festa avviene anche in onore del ricordo del sorgere del sole della conoscenza che spazza via il buio dell'ignoranza, la vittoria della luce sulla tenebra.
Altri invece fanno risalire la festa all'unione che in questa notte Siva ha con Sakti.

Io se riuscirò domenica andrò alla festa, invitata da un'associazione indiana e come al solito vi racconterò tutto...

mercoledì 6 febbraio 2008

Un nuovo anno per tutti

Per noi un nuovo anno è già iniziato ma non per tutti e siccome in questa settimana cade il capodanno cinese e nella nostra città, ma non solo, ogni comunità mandarina organizza qualcosa, se vi interessa vi suggerisco di informarvi. Per noi a Roma tra le tante iniziative vi segnalo quella di domenica dove, in via del corso alle ore 11, si terrà la tradizionale parata con il dragone cinese, lungo ben 18 metri, per festeggiare l'anno nuovo.
Oppure sabato e domenica al quartiere Esquilino ovviamente, un week end di feste tra danze di dragoni e leoni da Via Manzoni ai giardini di Piazza Vittorio (14.30/17.00)sabato e un'intera giornata di festeggiamenti previsti per la domenica.

Il capodanno cinese o festa di primavera dura di norma quindici giorni e se questo fine settimana non riuscite a partecipare niente paura sabato 16 al Museo Pigorini all'EUR si concluderanno i festeggiamenti con la sfilata del dragone anche se tradizionalmente le celebrazioni si concludono con la festa delle lucerne, ah questo anno è l'anno del Topo!.



Auguri a tutti!

lunedì 7 gennaio 2008

La mia befana

La mattina del 6 gennaio, mi sono alzata un po' intirizzita dal freddo, la caldaia aveva fatto le beffe tutto il giorno e così l'avevamo spenta in via precauzionale, fortunatamente i condizionatori invece avevano fatto il loro dovere e la casa si era riscaldata piano piano con costanza, ma durante la notte nel torpore morfeico avevo spento l'impianto e così la mattina dopo, quella appunto del 6 gennaio, il risveglio era avvenuto per gradi, da sotto le coperte sono usciti prima le punte dei capelli, giuro di averle sentite starnutire, poi a mano a mano tutta la testa , gli arti superiori e poi il tronco e dopo un periodo di adattamento climatico, alla fine mi sono decisa a scendere dal talamo, infilandomi subito vecchia vestaglia di pile e ciabbatine di cotone decisa ad avviarmi a ripristinare l'impianto calorifero.

Mentre mi avviavo verso i condizionatori, passo davanti lo specchio del corridoio e quasi ho un sussulto di terrore...la befana, è proprio lei con i suoi capelli mal conci, le vesti non proprio all'ultima moda, il suo naso a becco e quel cappello alto in punta, sì questa volta è proprio lei, dopo tanti anni ora in età adulta eccola che finalmente la incontro... Ma appena mi avvicino l'immagine si dilegua e no sono solo io, che scema, di prima mattina senza occhiali non distinguerei un elefante da un cagnolino!, i miei capelli arruffati e il mio abbigliamento anti freddo hanno fatto l'illusione, riprendo quindi la mia strada verso la salvezza del calore indotto quando qualcosa attira la mia attenzione, qualcosa che prima non c'era, che per tutto il giorno non c'era stato, qualcosa che lì non c'era mai stato, qualcosa che non apparteneva all'arredo di quella casa...dal camino qualcosa è cresciuto, mi avvicino furtiva già pronta ad urlare o ad invocare aiuto, penso a qualche animale che si è intrufolato dalla canna fumaria, a qualche uccellino o peggio ancora a qualche roditore di spiacevole mole e socialità. Mi faccio coraggio e cerco di protendermi il più possibile per cercare di mettere a fuoco l'immagine...sì è qualcosa di grigio, oddio è un topo, e ora come faccio che gli faccio!Proprio a casa di una animalista doveva venire questo e poi una volta entrato lui e preso possesso dello spazio chiamerà tutta la sua famiglia, e dove li metto!, qui urge una soluzione diplomatica e non nociva per nessuno, come accoglienza e per fargli capire che qui siamo gente di pace, come benvenuto e per tranquillizzarlo per poi farlo ragionare sul da farsi, ossia abbandonare questa casa che è già abitata, potrei leggergli o leggerle Il cantico dei cantici, in mancanza di un San Francesco interlocutore del mondo animale magari comunque la sua opera potrebbe sortire effetti positivi sulle eventuali intenzioni belligeranti del topo e lo ben predisporrebbe ad un negoziato non violento.


Mentre sono assorta su questi pensieri un sussulto mi riporta alla realtà, una realtà che mi fa rabbrividire e gelare sulla mia posizione già statica su una mattonella del pavimento a circa 2 metri di distanza...quel coso o quella cosa, qualunque cosa sia...si muove, trattengo l'urlo di paura che già da prima mi ero preparata a far uscire dall'ultimo muscolo diafframmale e arretro a distanza di sicurezza maggiore, non si sa mai...ma sento dei passi mi sembrano umani che mi colgono alle spalle...bloccata dal terrore ormai sono quasi accovacciata su di me, sulle mie ginocchia piegate come un atleta pronto ai blocchi per partire a gambe elevate, quando questi passi, quasi felpati per dire la verità, si avvicinano sempre di più, chiudo gli occhi per qualche secondo ma la curiosità è più forte mano a mano che i passi si avvicinano sto quasi ancora una volta per urlare, quando vedo passare una pantofola a righe e con lei il mio compagno indifferente al mio maldestro mimetismo, cerco di fermarlo per non farlo proseguire oltre la soglia di sicurezza da me solcata ma non ce la faccio ancora prima che io possa fermarlo lui si dirige senza indugi verso il caminetto e tutto divertito e compiaciuto si gira verso di me, e mi dice: "guarda la calza!" , eh!!! Rimango interdetta con un' espressione pari a quella degli occhi delle mucche, non so se l'avete presente, quello sguardo all'infuori misto tra interdizione e/o la pazzia pura, mi avvicino ormai senza più remore e...è vero è una calza della befana sto per strappargliela dalle mani quando lui repentino alza il braccio impedendomi di afferrarla e dice: "non è per me!", vabbè allora a maggior ragione è mia, dammela, la voglio! ma riesco appena a finire di pensare che lui subito aggiunge: "ma non è neanche per te!", ecco c'è comunque la fregatura! La befana ha sbagliato caminetto, vabbè poverina è vecchia e poi sai quanti giri in una notte...si sarà confusa mi dispiace solo per quel bambino che quest'anno non riceverà la sua calza, che magari dopo aver passato una notte tra il dormiveglia per l'eccitazione e la curiosità di poter sentire la befana arrivare e magari di poterla vedere...alzandosi ci rimarrà davvero male non trovando proprio nulla, neanche una calza di tutto carbone, niente neanche quella!; i miei soliti pensieri vengono ancora una volta spazzati via da lui che mi dice: "Non è per me per te!", sì questo è l'unica cosa che ho capito, penso, "E' per la nostra amata nipotina!!!"...ah è per lei, giusto! meno male allora non ci sarà nessuno bambino a cui mancherà una calzetta! Ma ce ne sarà una che ne avrà due, speriamo che questa però non sia piena di solo carbone! ;).

venerdì 4 gennaio 2008

A quelli buoni e a quelli no...

Ecco che si avvicina ancora una volta come ogni anno la festa che amo di più...l'epifania anche se tutte le feste si porta via.

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana:
Viva viva la Befana!


Il termine "epifania" significa "manifestazione, presenza divina" in greco da cui deriva. In realtà questo termine proviene da antiche tradizione agrarie pagane, la vecchietta raffigurerebbe infatti l'anno trascorso e i doni, un augurio di prosperità per il nuovo anno, da qui anche le numerose tradizioni presenti sul nostro territorio, seppur ognuna con diverse caratteristiche, di bruciare un fantoccio di vecchietta in piena visione pagana, del vecchio pronto a rinascere.

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!


La leggenda invece narra di una vecchietta che incontrati i Re Magi sulla via di Betlemme non volle accompagnarli ma che al mattino dopo, pentitasi, si mise alla ricerca del bambinello che però non trovò e da allora cominciò a cercare vagando senza sosta e portando doni a tutti i bambini che incontra sperando che siano Gesù.

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
viene e bussa alla tua porta
sai tu dirmi che ti porta?


Cristianamente parlando invece, già dal III secolo i cristiani iniziarono a commemorare, con il termine Epifania, le manifestazioni divine (come i miracoli, ecc.) di Gesù. Oggi con l'Epifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù all'intera umanità, con la visita solenne e l'offerta di doni dei magi.
Ma nel IV secolo l'Imperatore Costantino decise di anticipare la festa della nascita di Gesù per farla coincidere con quella pagana del Sole che cadeva appunto il 25 dicembre come modo per "debellare" i riti pagani e convogliare maggiori fedeli alla causa del cristianesimo. A seguito però di questa decisione la festa del 6 gennaio rimaneva per così dire "scoperta" si decise allora, di farla coincidere con l'arrivo della adorazione dei Magi.
Nelle chiese cristiane ortodosse, il 6 gennaio si celebra ancora la Nascita di Gesù, a causa di una differenza fra calendario gregoriano e quello giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse.

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!


E' inutile dire che a me la befana è sempre stata simpatica sarà stato il mio germe femminista in erba pronto a germogliare ma la befana ha riscosso sempre molta simpatia, molta di più che non per Babbo Natale, e se ci penso anche ora razionalmente effettivamente la Befana ha dei pregi tutti suoi che il babbo si sogna, innanzi tutto è in grado di deambulare a bordo della sua scopa ed è autonoma ed indipendente da renne (sfruttamento animale) e da elfi a cui non fa preparare alcun dono (sfruttamento di lavoro non riconosciuto) e poi alla sua età è ancora attiva e propositiva e anzi dispensa ricompense ai buoni e redarguisce i cattivi, e il babbo invece fa fare tutto ad altri e si prende lui tutti gli onori...eh eh eh babbo così non va, prendi esempio da una giovane vecchietta sprint magari ti aiuterebbe a smaltire il girovita di troppo!

La befana nella sua iconografia è altamente imparentata con le streghe a testimoniare la loro comune radice pre-cristiana che affonda nel paganesimo e per essere ancora una volta femminista over all, dedico questa filastrocca a tutte le donne a cui capiterà di leggere questo post, un augurio affinché ci venga riconosciuta autonomia, indipendenza, libertà creativa ed interpretativa, in ogni donna si nasconde una strega/befana:


La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte;
viene, bussa e scappa via,
la befana è mamma mia.


E nella notte del 5 gennaio potremmo liberamente urlare ancora una volta: "tremate tremate le streghe son tornate!!!"

Auguri a tutte le Befane, Babushke e Babe Jaga della Terra!!!


domenica 30 dicembre 2007

AUGURI !!!!

BUON NUOVO ANNO; BUON 2008 anche se bisestile...speriamo bene!

Per scacciare le sciagure vi dedico e mi dedico questa serie di fuochi d'artificio, botti per scacciare tutto quello che non ci piace, tutti coloro che ci hanno fatto esplodere nell'anno tra poco passato, per far trovare la strada al nuovo anno pieno di speranze e desideri per ognuno di noi...




mercoledì 19 dicembre 2007

myspace layouts

myspace layouts

Idee femministe per Natale

Prendo spunto da un articolo di qualche giorno fa su Il Messaggero di Annabella d'Avino che ha fatto una bella rassegna di testi dedicati alle donne con una panoramica anche su autrici straniere arabe e non, finalmente un bell'articolo di proposte realmente utili alla comprensione della realtà femminile, e non i soliti libri pseudo- femministi che parlano di come fare la bastarda con gli uomini o cose simili.

Alla sua lista vorrei aggiungere anche dei miei consigli letterari, per quanto riguarda il testo della Giannini Bellotti (mia musa e di chi no?), citata nell' articolo della d'Avino, segnalo anche "Prima le donne e i bambini" .
Di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, 1991; nella nuova edizione del 2006 per sviscerare il rapporto materno da sempre caro al movimento femminista, ma mi rendo conto che può risulatre un pò indigesto per chi è a digiuno di mistiche femministe e filosofia;
per riscoprire passate ma eterne scrittrici:

ai più sconosciuta (in Italia) Christina Giorgina Rossetti, noto è suo fratello il pittore Gabriel Dante Rossetti, il suo scritto più famoso è "The Goblin Market" ma anche le sue poesie sono da leggere.

di Jane Austen, di cui è ricorso l'anniversario di nascita tre giorni fa, segnalo "Persuasione" nella versione con una prefazione di Virginia Woolf.

delle sorelle Bronte, segnalo questo libro "The four Brontes" perchè sono famose e vengono nominate sempre le sorelle ma c'è stato anche un fratello pittore che evidentemente ha risentito della maggiore notorietà germanica e così per Pari Opportunità mi faceva sorridere l'idea per una volta di mettere in evidenza "un fratello di" .

E poi il libro "Artemisia" di Alexandra Lapierre, libro sulla vita di Artemisia Gentileschi molto ben fatto e articolato soprattutto per le note storiche e le fonti usate, anche se si fa accenno ad Arcangela Tarabotti in modo non corretto, però è una nota assai minima che forse neanche troverete tra le note ai capitoli ma sappiate che l'ambiguità di cui si parla non è stata mai dimostrata e il comportamento di Suor Arcangela Tarabotti, seppur suora forzata, è sempre risultato cristallino anche ai suoi più grandi critici e detrattori in tutte le epoche.

Per i bambini e le bambine "Dalla parte dei bambini, la rivoluzione di Maria Montessori" di Daniela Palumbo, con illustrazioni che accompagnano la vita di questa grande donna.

E per finire dopo tutte queste letture, "Le donne che leggono sono pericolose, una storia della lettura in immagini dal XII al XXI secolo" di Stefan Bollmann e Elke Heidenreich.


B U O N E
F E S T E ! ! !