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domenica 7 settembre 2008

In punta di piedi e sempre sulle punte...

L'estate sembra ormai finita, il tempo si guasta e preannuncia cali di temperatura e nuvolosità, ormai tutti cominciano a tornare dalle ferie, si ripopolano le città e si svuotano le località marittime, le scuole stanno per riaprire e si ricomincia col solito tram tram, per me in tutti i sensi visto che è il mezzo(uno dei tre) che prendo per andare in ufficio.


E così pare che si debba ricominciare, domani ancora in ufficio tra i miei colleghi sotto-culturati che considerano le donne solo se hanno tacco e minigonna, tra le mie colleghe con tacco e minigonna, trucco sempre fatto e capelli appena messi in piega, sempre! Anche alle 7 del mattino, io mi sento una sorta di Ugly Betti, sempre arrabbatata tra pantaloni, mai una gonna :), capelli ribelli e sufficientemente lisci per scappare da ogni tentativo di acconciatura, figuriamoci poi alle 6 del mattino.


Tutto quindi torna plumbeo, si allinea alla stagione in cui anche la natura si riposa, gli alberi perdono le foglie, le piante e gli animali vanno in letargo ma, c'è sempre un ma, e che MA...questa è infatti la mia ultima settimana di lavoro! No ancora non è terminato il contratto né, visto le premesse di cui sopra, mi sono licenziata è semplicemente che ho uno scampolo, l'ultimo, di vacanze!!! Sono eccitata dall'idea per molti motivi: il luogo, la Calabria, bellissimo, la compagnia, del mio ragazzo e del resto della band, e soprattutto per la vacanza in se'.


Il progetto è un'idea molto ardita e come tutte le cose fuori dall'ordinario, coraggiosa e bella...una settimana di spettacoli in giro per suggestivi luoghi in cambio della vacanza, il progetto si chiama Jazz for Holiday appunto di cui vi rimando al sito web , e il pensiero mi va lì dove è più forse vicino alla mia passione...chissà se ci sarà mai un'occasione così anche per la danza, spettacoli ed esibizioni con la possibilità di collaborare e confrontarsi con altre danzatrici.
Di questo progetto mi ha colpito il coraggio di un'idea che è stata realizzata in questi termini: serate in giro per locali con la possibilità di confrontarsi con altri artisti facendo jam sassion, cantando e suonando ( nel mio caso ballando anche se non professionalmente ma nel senso che mi goderò i vari concerti sfrenandomi...sono in vacanza!) in luoghi suggestivi come solo il sud sa essere ed essendo ospitati in strutture alberghiere meravigliose e poi durante il giorno, sempre tutto compreso, gite in barca, nelle grotte, sulle isole...che bello ragazze non vedo l'ora per lasciarmi alle spalle tutte le brutte e grigie persone dell'ufficio che hanno saputo solo dire: "Ah già tu questa settimana vai in vacanza ah sì in Calabria, perché il tuo ragazzo strimpella qualche strumento!"... °_°


mercoledì 13 agosto 2008

Buone Blog Vacanze!!!

Il mare di Tor San Lorenzo al tramonto *


E' arrivato il tempo anche per me di staccare un pò...anche se per poco.
Questa tranche di ferie la passerò qui nel Lazio, nella mia casetta di Tor San Lorenzo, a pochi km da Roma in provincia di Ardea, insieme alla mia famiglia. Ma già ho programmato le mie vacanze, sicuramente la mattina mare, spiaggia e bagni (ancora devo farne uno!) e poi nel pomeriggio gitarelle, shopping... insomma tutto relax!!! E diciamo che dopo le ultime settimane me lo sono proprio meritato ma al ritorno sicuramente ancora materiale su Olo Gramma!.
Vi lascio con degli scorci della località dove andrò per questo periodo così conoscerete un pò anche di questo posticino a cui sono tutto sommato affezzionata.

Tor San Lorenzo di Ardea è situata nella cittadina di Ardea composta di due frazioni: Marina di Ardea e Tor San Lorenzo, dal nome della torre stessa. La torre venne fatta costruire allo scopo di avvistare navi nemiche che nei secoli scorsi infestavano il Mar Mediterraneo, ed è una delle più antiche della costa laziale. La bella torre di avvistamento è caratterizzata da una pianta quadrilatera sormontata da una fitta merlatura.















Tor San Lorenzo*



*Dall' album di Pavello

sabato 5 luglio 2008

Al passo...


Non solo letteralmente visto che ieri serata all'insegna del volersi bene all'uscita dal lavoro mi sono fermata al centro a prendermi qualcosa con Sonia, una sorella praticamente, ci conosciamo da unidici anni dai tempi dell'università ma da subito è stato come se ci conoscessimo da sempre ed effettivamente con Lei ho sempre condiviso l'amore per l'oriente e ieri dopo un breve, ma neanche troppo, aperitivo abbiamo fatto una bella passeggiata sul Lungo Tevere che da Piazza Augusto Imperatore ci ha portato fino a Trastevere e in questo lungo tragitto che ci siamo godute a piedi in ogni sua sfumatura all'ora del tramonto e camminando con calma, abbiamo incontrato a Castel Sant'Angelo le bancarelle tra cui almeno due veramente interessanti ;) anche se alcune cose un pò care e quindi gli harem pants sono rimasti lì come anche i bracciali e le collane anche se ho regalato un bel braccialetto indiano a Sonia che proprio se ne era innamorata e si sa i buoni sentimenti vanno sempre assecondati.


Poi siamo arrivate finalmente a Trastevere ma era ancora presto per i piani della serata e così ci siamo infilate nelle viuzze di questo affascianante quartiere romano, storico, tra i miei preferiti e lì ancora una volta etnico a go go.
Ma verso l'ora di cena il nostro pancino, no, non il ventre proprio il pancino, cominciava a farsi sentire e allora con repentine mosse abbiamo fatto dietro front e ci siamo finalmente incamminate verso la nostra meta: uno spettacolo di poesia, recitazione e tango intitolato: " TIDICOTAMOINTANGO" . Un evento organizzato sulla base di poesie di Gibran, Prevert, Tagore, Neruda, Montale... intervallate da passi di tango e musica a tema dal vivo, il tutto condito da cous cous e vino...potevo mancare? E nonostante l'emicrania incalzante sono tornata a casa con il sorrisino ebete emblema di questa settimana che si concluderà questa sera con un'altra serata musicale a Formello.


lunedì 9 giugno 2008

Dedicato a lui (Hayez)

"La preghiera del mattino" V. Vela


Se vi è rimasto un po' di tempo libero tra oggi e domani e vi trovate nei pressi del Quirinale, vi consiglio di andare a vedere la mostra sull'Ottocento. Io sono andata sabato mattina con il beneficio della tranquillità di non trovare la massa e infatti è stato così, all'entrata non c'era nessuno o meglio si entrava tranquillamente senza fare alcuna fila.

La mostra è articolata in varie sale ognuna con lo scopo di illustrare attraverso le opere d'arte un determinato momento storico dell'Ottocento che solo tutt'ora sta ritrovando la dovuta, a mio avviso, riconsiderazione storica ed artistica e nello specifico si sta rivalutando anche un pittore con Hayez (tra i miei preferiti) ma non solo.

Il percorso si apre subito con due grandi opere tra cui "Il quarto stato" di Pellizza da Volpedo e due magnificenti statue del Canova "I Pugilatori" ; dei capolavori che da soli varrebbero tutta la mostra, la maestria del Canova lascia affascinati e a bocche aperte per la capacità di modulare il marmo, di saper definire le vene e la tensione muscolare degli atleti, la concentrazione che precede la sfida agonistica..da perderci ore ad ammirarli.

La prima sala è didicata all'età Napoleonica dove c'è la prima raffigurazione di Napoleone quale imperatore anche del Regno d'Italia per mano di Andrea Appiani; poi si prosegue con la sala che ci proietta in un'arte a servizio della riscossa futura dell'Italia dagli invasori, ecco quindi opere di Hayez dedicate a eventi di moderna storicità italiana con "La congiura dei Lampugnani" che ripropone la congiura contro Galeazzo Maria Sforza nel 1476 ma si affermano anche i ritratti delle casate più importanti non più però volte ad celebrarne la potenza ma a sottolinearne l'umanità la chiave individuale, umana dei personaggi, i legami familiari, si affaccia la corrente del Romanticismo che ritroviamo infatti in pieno nella sala attigua in cui nei quadri prendono posto vedute paesaggistiche che colgono la realtà della vita, scorci di luce, ma anche di vita quotidiana reale.

"Malinconia" o pensiero malinconico- Hayez

Giungiamo così a gli anni trenta dell'Ottocento in cui il nudo e i ritratti riprendono la scena artistica grazie ad esecuzioni quali quelle di Hayez e Piccio, rispettivamente a Milano l'uno e a Bergamo-Cremona l'altro.


Ma da lì ad un decennio ci troviamo coinvolti nella polemica contro le Accademie, così i principali attori della scena artistica cercano nuove iconografie, da notare la bellissima scultura di Vincenzo Vela "La preghiera del mattino" che insieme alla "Malinconia" di Hayez rendono in pieno lo spirito tormentato dell'uomo ottocentesco. Grazie poi, negli anni '40 e '50, al successo verdiano del Nabucco ritrova nuovo slancio anche il vero reso tramite la pittura storico-biblica.


"Il bagno di Betzabea"- Hayez



Si arriva così anche al "Bacio" di Hayez (forse la sua opera più conosciuta) che riassunse in sé una serie di allegorie politiche che resero l'opra subito famosa ma anche altrettanto screditata dai critici del Novecento almeno fino a questa mostra.


Dopo l'Unità di Italia, da cui nasce il secondo percorso della mostra, si vedono rappresentati i Macchiaioli con la loro visione del vero in cui si lascia il posto a raffigurazioni di contadini, delle Macchiaiole appunto, che centra l'indagine ad un'analisi positivista; mentre emerge, tramite le numerose esposizioni organizzate in tutta Italia, il peso che il verismo sociale è stato capace di focalizzare, sia come mezzo di denuncia della guerra che di avvenimenti storici importanti per l'Italia, impressionante il quadro che raffigura "Gli ultimi momenti di Mazzini morente" di Silvestro Lega in cui il Mazzini condottiero- combattente non è che un semplice vecchietto ormai inerme su un letto, stanco, scavato come qualsiasi altro uomo.

Ma il verismo provoca anche correnti di ribellione, i così detti Scapigliati in cui il soggettivo viene privilegiato a dispetto dei canoni tradizionali a favore di legami ed affetti sottintesi.

Al volgere del secolo la prima Triennale di Brera è il ricettacolo del cambiamento artistico italiano in cui convergono la corrente verista sì ma anche il divisionismo, legato alle moderne leggi della visione ottica che scompone il fenomeno del colore e della luce.

Il periodo storico "Ottocento" infatti è ricco di variazioni e stati d'animo differenti che convivono e che sfoceranno anche nel Simbolismo, oltre che produrre opere come il "Ritratto di Yvette Guilbert" di Medardo Rosso un po' troppo sperimentale per l'epoca( e anche per me) ma che sarà apprezzato invece molto dai futuristi.

Insomma una bella mostra anche questa che spero di avervi illustrato nel migliore dei modi, ora me ne rimane una (per ora) quella sul Quattrocento al Museo del Corso ma ancora ho tempo!.
Alla prossima, e vi lascio con un'opera di Hayez che non conoscevo ma che mi ha affascinato molto "La Venere" ritratto della ballerina Carlotta Chabert.


lunedì 7 aprile 2008

Ora che...

anche all'estero se ne parla (se ne sono accorti anche negli Stati Uniti) anche se con qualche mese di ritardo rispetto al clamore che ha suscitato qui la nota campagna definita "pro" anoressia del fotografo Toscani e delle conseguenze mediatiche e politiche che ne sono susseguite, tra cui il così detto codice della moda che non vuole modelle troppo magre, non al di sotto della 42! Voglio contribuire anch'io a modo mio a questo messaggio palnetario, che mi ha riguardato da vicino in passato, con un video musicale, rivisto e corretto ma secondo me significativo per la scelta delle immagini che sono state messe sulla musica originale che trasmette comunque un bel messaggio:

giovedì 20 marzo 2008

Gioventù bruciata

Mentre il mondo è sopraffatto da continui scossoni economici, guerre sempre più vicine geograficamente o eticamente, recessioni, politiche di cambiamenti annunciati, mentre forse una donna o alla peggio un uomo di una minoranza razziale "rischiano" di diventare i nuovi capi del mondo, c'è chi ogni giorno fa del suo per rendere questa società un po' più sana nel suo piccolo e chi si impegna sul campo. Ieri ho avuto la piacevole sorpresa di ricevere una telefonata da una mia cara amica che nel giro di poco tempo è riuscita a realizzare quello che si era prefissa, e di questi tempi è già molto considerando che sono anni che sto cercando anch'io di fare dei miei studi la mia professione, così oltre ad essere riuscita a passare l'esame da avvocatessa solo con fatica e sudore, e anche questo mi sembra degno di lode in un paese in cui serve la raccomandazione anche solo per entrare nelle facoltà universitarie, ma poi la grande notizia...la mia amica ha scelto di candidarsi nel suo municipio, sfortunatamente non è il mio per pochi metri!, e questo mi ha riempito di ottimismo perché come una boccata d'aria dopo un periodo di chiusa in cui l'aria viziata prende il sopravvento e piano piano si insinua nelle vie respiratorie, ha rinvigorito tutto l'organismo.
E' stato bello vedere che è ancora possibile che qualcuno riesca solo con le proprie forze a superare gli ostacoli e da ultimo cercare di far parte di un sistema portando la propria esperienza e le proprie capacità per lavorare anche per gli altri, quegli altri che magari non sanno o non possono, questa è politica quella vera, se vogliamo sano senso civile e civico che interessa ognuno di noi...quando si dice che i giovani sono tutti uguali, maleducati etc etc...

giovedì 6 marzo 2008

Il pelo nell'uovo

Da consumatrice sono sempre stata attenta alle etichette e ho sempre cercato di essere una consumatrice consapevole fin dalla adolescenza quando magari su questi temi ancora non c'era l'attenzione politica di nessuno se non di spaurite associazioni come la LAV, da cui oggi voglio riprendere un'informazione che riguarda le uova di gallina e di conseguenza questo docile animale.

Quando ero piccola ma neanche poi tanto, ho avuto nella casa in campagna anche io due piccole gallinelle così dette "ovarole" cioè non predisposte ad essere cucinate e mangiate ma la cui funzione principale era quella di fare le uova fresche; queste piccole animalette erano una compagnia continua a parte le strilla la mattina presto dopo aver covato a cui poi però ci si abitua subito e infondo ci si deve abituare a ben peggio in città (il camion della spazzatura che passa inevitabilmente a mezzanotte!!!) ma per il resto della giornata le lasciavamo libere di scorrazzare per il giardino effettivamente abbastanza grande per tutti e loro ormai si erano abituate a noi e noi a loro tanto che quando nei fine settimana tornavamo ci venivano a salutare al cancello aspettando che entrassimo e poi si accovacciavano e aspettavano le carezze! Sembra incredibile ma era così, quindi capirete quanto sia "coinvolta" in questo discorso...

Ebbene in Italia la maggior parte della produzione delle uova da consumo avviene in batteria, cioè in gabbia e come potete immaginare è un sistema che intensifica la produzione ma per le galline è una vita infernale. Esse, infatti, si ritrovano a vivere in gabbie più piccole di 30 cm (per capirci un foglio A4), al chiuso e con luce artificiale sempre accesa per stimolare una produzione maggiore ma gli effetti su di loro sono devastanti essendo private di muoversi, camminare e fare bagni di terra, come osteoporosi e frattura delle ossa e a livello psicologico arrivano alla pazzia rilevando aggressività e cannibalismo e le loro unghie crescono a livelli tali da attorcigliarsi intorno alle gabbie.
Una direttiva per l'abolizione delle gabbie per il 2012 è già prevista ma le aziende agricole produttrici di uova in batteria stanno cercando di far slittare la data con la scusa che per loro questo cambiamento sarebbe troppo oneroso però un sondaggio svolto dalla Commissione Europea li smentisce sostenendo che su 12 uova allevate nei metodi alternativi, cioè "allevamento all'aperto e biologico" in cui le galline vivono in una struttura coperta ma con libero accesso all'esterno, oppure "allevate a terra", in cui gli animali vivono in grandi capannoni attrezzati in cui possono muoversi liberamente, costerebbero rispetto ad una dozzina di uova in batteria 32 centesimi di euro in più, cioè solo 2,6 centesimi in più a uovo e in generale in una settimana 11 centesimi di euro in più per consumare uova non allevate in gabbia, un aumento ridicolo per i consumatori ma un cambiamento invece essenziale per la salute delle galline.

Ora, noi come possiamo contribuire a convincere gli allevatori che questo è un cambiamento che ci interessa? (dal sondaggio della Commissione UE è risultato che il 58% dei cittadini ritiene pessima la vita di queste galline "ovaiole"), semplicemente facendoci rispettare come consumatori e attuando un consumo consapevole da buoni cittadini: sulle confezioni delle uova è riportato per legge il tipo di allevamento ma attenzione non sempre le aziende per ovvi motivi specificano con la dicitura "galline in gabbia" questa triste realtà a volte per camuffarla usano edulcorate frasi tipo "uova di fattoria" o "di campagna", in realtà le norme prevedono dei codici a seconda del tipo di allevamento:
Uova da agricoltura biologica: CODICE 0
Uova da allevamento all'aperto: CODICE 1
Uova da allevamento a terra: CODICE 2
Uova da allevamento in batteria: CODICE 3

basta quindi leggere attentamente sulle confezioni anche se la dicitura è riportata al di sotto della confezione a caratteri minuscoli!.

Per chi vuole sabato 8 e domenica 9 la LAV sarà in piazza per firmare una petizione per dire basta alle gabbie in batteria e con un piccolo contributo potrete anche acquistare le uova di pasqua della LAV, uova di cioccolato equo e solidale! E anche buone aggiungo io!.

sabato 9 febbraio 2008

Ancora una volta

La Campagna delle Nazioni Unite contro la violenza sulle donne ha bisogno ancora di tutti noi, se non avete ancora sottoscritto questa iniziativa fatelo ora perchè ci sono altri buoni motivi per farlo...per ogni firma entro le prime 100,000 il fondo delle Nazioni Unite darà un euro in favore della campagna che li userà per realizzare a livello locale iniziative contro la tratta di esseri umani, assistenza alle sopravvissute alla violenza domestica...quindi se non l'avete ancora fatto ora è il momento giusto per voi e per coinvolgere anche gli altri, non è una missione impossibile!. Questo è il link e vi invio anche i ringraziamenti della testimonial della Campagna, l'Amabsciatrice delle Nazioni Unite per l'UNIFEM: Nicole Kidman.


Thank you

Nicole Kidman








UNIFEM Goodwill Ambassador

venerdì 21 dicembre 2007

Un impegno per le feste...

Ercan Arslan, Ponte Galata / Galata Bridge, 2005

Fino al 6 gennaio al Museo dell'Ara Pacis, c'è la mostra fotografica sulla città di Instanbul, con immagini del più importante fotografo turco Ara Güler che propone il suo paese a cavallo tra gli anni '50/'60, un paese in rapido sviluppo ma ancora e all'ora ancora di più, profondamente attaccato alla tradizione.

Dalla presentazione: "Per la prima volta in Italia sono esposte 30 fotografie di Ara Güler, il più grande fotografo turco vivente, che blocca nelle sue immagini in bianco e nero una Istanbul sofferente, da “cronista”, come lui stesso ama definirsi.
La mostra intende promuovere, attraverso la fotografia, l’immagine attuale e contemporanea della città turca, pur mantenendo intatta la forza della sua tradizione, e sottolineare il suo importante ruolo nella cultura mediterranea. "

Museo dell'Ara Pacis
16 Novembre 2007 - 6 Gennaio 2008
L'altra Istanbul
Un omaggio ad Ara Guler e impressioni sulla città di Ercan Arslan, Coskun Asar, Kutup Dalgakiran ed Erdal
Orario
martedì-domenica dalle 9.00 alle 19.00 la biglietteria chiude un'ora prima
Biglietto d'ingresso
€ 6,50 intero € 4,50 ridotto

Un buon proposito per iniziare bene il nuovo anno o per concludere il vecchio altrettanto positivamente...

mercoledì 19 dicembre 2007

Idee femministe per Natale

Prendo spunto da un articolo di qualche giorno fa su Il Messaggero di Annabella d'Avino che ha fatto una bella rassegna di testi dedicati alle donne con una panoramica anche su autrici straniere arabe e non, finalmente un bell'articolo di proposte realmente utili alla comprensione della realtà femminile, e non i soliti libri pseudo- femministi che parlano di come fare la bastarda con gli uomini o cose simili.

Alla sua lista vorrei aggiungere anche dei miei consigli letterari, per quanto riguarda il testo della Giannini Bellotti (mia musa e di chi no?), citata nell' articolo della d'Avino, segnalo anche "Prima le donne e i bambini" .
Di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, 1991; nella nuova edizione del 2006 per sviscerare il rapporto materno da sempre caro al movimento femminista, ma mi rendo conto che può risulatre un pò indigesto per chi è a digiuno di mistiche femministe e filosofia;
per riscoprire passate ma eterne scrittrici:

ai più sconosciuta (in Italia) Christina Giorgina Rossetti, noto è suo fratello il pittore Gabriel Dante Rossetti, il suo scritto più famoso è "The Goblin Market" ma anche le sue poesie sono da leggere.

di Jane Austen, di cui è ricorso l'anniversario di nascita tre giorni fa, segnalo "Persuasione" nella versione con una prefazione di Virginia Woolf.

delle sorelle Bronte, segnalo questo libro "The four Brontes" perchè sono famose e vengono nominate sempre le sorelle ma c'è stato anche un fratello pittore che evidentemente ha risentito della maggiore notorietà germanica e così per Pari Opportunità mi faceva sorridere l'idea per una volta di mettere in evidenza "un fratello di" .

E poi il libro "Artemisia" di Alexandra Lapierre, libro sulla vita di Artemisia Gentileschi molto ben fatto e articolato soprattutto per le note storiche e le fonti usate, anche se si fa accenno ad Arcangela Tarabotti in modo non corretto, però è una nota assai minima che forse neanche troverete tra le note ai capitoli ma sappiate che l'ambiguità di cui si parla non è stata mai dimostrata e il comportamento di Suor Arcangela Tarabotti, seppur suora forzata, è sempre risultato cristallino anche ai suoi più grandi critici e detrattori in tutte le epoche.

Per i bambini e le bambine "Dalla parte dei bambini, la rivoluzione di Maria Montessori" di Daniela Palumbo, con illustrazioni che accompagnano la vita di questa grande donna.

E per finire dopo tutte queste letture, "Le donne che leggono sono pericolose, una storia della lettura in immagini dal XII al XXI secolo" di Stefan Bollmann e Elke Heidenreich.


B U O N E
F E S T E ! ! !

venerdì 14 dicembre 2007

E' on line

Da oggi sul sito http://www.tesionline.it/ è disponibile alla consultazione la mia tesi di laurea in "Questione femminile" dal titolo "L'istruzione femminile nel pensiero di Arcangela Tarabotti" con la Professoressa Ginevra Conti Odorisio come relatrice e la professoressa Fiorenza Taricone come correlatrice.

800-911753

L'associazione delle donne marocchine (Acmid-donna) presieduta da Souad Sbai ha attivato un nuovo numero verde anti violenza in grado di supportare le richieste di aiuto delle donne straniere e nella fattispecie delle donne arabe. Il personale che risponde al centralino oltre a parlare il dialetto marocchino, parla anche l'arabo, il francese e l'inglese.
Questa nuova iniziativa, "Mai più sola" ha anche lo scopo di fornire aiuto psicologico e legale a chi vi si rivolge ma non avendo trovato finanaziamenti pubblici ha dovuto cercare sovvenzioni private, che si sono materializzate grazie alla Fondazione Nando Peretti.
Dopo il caso di Hina, ci aspettavamo una presa di posizione da parte delle nostre istituzioni che come al solito hanno di meglio da fare che occuparsi dei problemi del paese figuriamoci poi dei problemi delle donne, sono troppo presi ad andare a trans o a prostitute magari affiancati da un pò di quella polverina che tanto fa ormai moda anche quella, ormai...magari con una moglie incinta a casa che li aspetta, da brava mogliettina.
E come al solito siamo noi cittadini a dover pensare a noi stessi, come dice Germaine Greer: "Non abbiamo altra scelta che voltarci e combattere".


800-911753

domenica 2 dicembre 2007

Da ritorno da...

Finalmente a casa, dopo aver scoperto che la fermata dell'auto
bus che ti riporta a casa è stata soppressa e dopo esserti fatta 1km circa a piedi per rintracciare la fermata giusta, al buio, e questo dopo 3 ore di danza tribal dopo essere stata ferma un mese...e dopo essere arrivata allo stage bagnata fradicia...ho pensato comunque di fare un resoconto della full immersion...

Molto bella la lezione perchè si è ripassato velocemente i passi base della prima lezione: taksim, passo egiziano, hip bump, camel, walking shimmy e i movimenti con le braccia che abbiamo affinato anche questa volta.

Ci siamo divise in gruppi prima di due, e abbiamo fatto il cambio di leader "semplice", e poi a tre e anche qui ci siamo scambiate i ruoli con giri su noi stesse e in cerchio.
Tutto con musiche meravigliose...
E alla fine lo spettacolo che si è svolto per tutta l'ampiezza del locale per terminare nella sala dove facciamo lezione.



Belle le coreografie, gli abiti, il mercatino...e la compagnia delle mie amiche Fra' e Vale e relativi consorti; speriamo di rifarci prossimamente ;)

sabato 1 dicembre 2007

Al San Lo' sabato 1 e domenica 2 dicembre ore 14-19 ci sarà un mercatino dove trovare tutto per la danza orientale e tribale: gonne, top, veli, cinte, accessori, musica... e domenica 2 dicembre ore 19...
Performance di ::Carovana::Tribale::

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti!

Io ci sarò, ho lezione ma a prescindere ci sarei andata comunque...ci si vede lì ;) !!!

martedì 27 novembre 2007

Tocca solo a noi

Hello,
One in 3 women may suffer from abuse and violence in her lifetime. This is an appalling human rights violation. But we can put a stop to this.
As the Goodwill Ambassador of the United Nations Development Fund for Women, UNIFEM, I am asking you to "say NO to violence against women" by joining our internet-based global advocacy effort. Widespread participation by people in every country sends a strong message to governments around that world that ending violence against women must be a top priority.
Please help us demonstrate that hundreds of thousands — even millions — demand action and insist on resources for programs that prevent, protect and provide services for survivors. How can you do it? By adding your name to our book ... by sending on to friends, family and colleagues so they can join.
I became UNIFEM's Goodwill Ambassador to amplify the voices of the women and girls who have been subjected to violence and abuse. That is why I was the first to sign up my name for this important campaign. Please add your name to mine. It's easy and it's fast. A special website has been created at http://www.saynotoviolence.org/ where you will be able to sign on.
The more names we collect, the stronger our case to put ending violence against women on the top of the agenda and making the world a safer place for women. Thank you for joining me.
Nicole KidmanUNIFEM Goodwill Ambassador

lunedì 26 novembre 2007

Siamo il bersaglio preferito...



A supporto dell'iniziativa dell'UNIFEM che durerà fino all'otto marzo, giornata internazionale della donna, questo breve video che potrete anche visionare sul sito già menzionato nel post qui di seguito...facciamo sentire la nostra voce, fate sì che per una volta la nostra voce possa essere udita anche da chi non vuole sentirci!!!

La nostra voce a livello mondiale...

Da oggi sul sito http://www.saynotoviolence.org/ possiamo contribuire anche noi con la nostra presenza all'iniziativa dell'UNIFEM e della sua ambasciatrice Nicole Kidman...possiamo far sentire la nostra voce al mondo interno per dire No alla violenza sulle donne e dare coraggio a chi non c'è l'ha!!! E far capire ai governi che la violenza sulle donne non è una questione privata e va affronata come una priorità quale è!.


domenica 25 novembre 2007

Anche voi potete!


In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche gli uomini possono dare il loro contributo indossando sul petto una coccardina bianca, in segno di vicinanza alle donne che hanno subito violenza.

L'iniziativa è nata in Canada già da qualche anno per volontà di alcuni uomini che hanno sentito il bisogno di intraprendere una vera e propria campagna di sensibilizzazione verso gli altri uomini ed in particolare verso i ragazzi più giovani per creare una cultura del rispetto e della non violenza, partendo dalle scuole; l'unico rammarico è che anche qui si è dovuto agire a livello personale e anche quindi ristretto ma questo gesto così semplice eppure così significativo ha preso mano a mano piede e si è diffuso, anche da noi ci si è accorti dell'iniziativa e speriamo che molti uomini aderiscano in questa giornata dedicata. Spero invece vivamente che non si assista in tv ai soliti luoghi comuni o considerazioni senza cognizione di causa su questo tema in occasione di questa giornata che comunque vada speriamo porti conforto e sostegno a tutte quelle donne che non hanno ancora trovato il coraggio e la forza di ribellarsi e ritrovarsi!.

Uomini abbiamo bisogno anche di voi!!!!

martedì 20 novembre 2007

Sabato pomeriggio in occasione della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, dedicato dall'ONU a questo fenomeno sempre più dilagante, si terrà una manifestazione dalle 14 in poi che da P.zza della Repubblica si muoverà fino a P.zza Navona, l'invito è aperto a tutte le donne!!!; ma voglio segnalarvi anche un'altra iniziativa che a me è piaciuta particolarmente, tra le tante correlate alla manifestazione e al tema della violenza sulle donne: Domenica 25 novembre, ore 21.30
FIGLIE DI SHERAZADE

Teatro dell'Angelo, Via Simone de Saint Bon, 19 - Roma
INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti


di e con Chiara Casarico e Tiziana Scroccacon la straordinaria partecipazione e le musiche di Rosie Wiederkehr (cantante degli Agricantus) e Ruth Bieri :
Figlie di Sherazade. Raccontare per salvarsi la vita. Due donne si raccontano come in uno specchio ribaltato: una fuga e un ritorno, un dramma personale e le sofferenze di un popolo.I n occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'Associazione Il Naufragarmedolce e la Fondazione Pangea Onlus vi invitano al Teatro dell'Angelo di Roma. Interverrà il Centro Donna Lisa di Roma. Un'occasione per riflettere sulle situazioni di disagio dovute alla diversità di genere nel mondo.

sabato 17 novembre 2007

Connubio d'arte

Vi segnalo questa mostra fotografica all'interno di un teatro. Le immagini riprendono l'arte della danza attraverso le foto di noti danzatori e ballerini, da Nureyev a Ginger Rogers, da danzatrici algerine dei primi dell'ottocento a Fred Astaire..; la mostra è gratuita ed è fino a Dicembre.


Io ho sempre trovato le immagini legate alla danza estremamente affascinanti, capaci di rapire i sensi e per questo mi piacerebbe andare a vedere questi scatti, dopo di tutto la danza è sempre danza sotto ogni forma, sempre affascinante e coinvolgente bella da vedere anche in foto.





Teatro dell'Opera
Piazza Beniamino Gigli, 1
27 settembre- 5 dicembre