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martedì 18 marzo 2008

Birthday in photogallery

Eccole dopo un pò di tempo qualche foto del mio compleanno versione Shirley Tample boccolosa anche se l'illusione di avere capelli belli vaporosi e ricci è durata il giro di un giorno...e vabbè si sa che le cose belle durano poco, alcune quanto meno.

Qui durante la spesa del week end festereccio...








Questa è la mega torta fatta da mia suocera che mi ha chiesto scusa perchè il pan di spagna non aveva avuto tempo di farlo e l'aveva comprato °_°! Mentre tutto il resto panna compresa, ripieno di vaniglia e cioccolato, perfino le cigliegine candite le aveva fatte lei e non vi dico il sapore!!! Chiaramente ho sorvolato sul pan di spagna che, pazienza, era stato comprato ;)
E qui un momento dei festeggaimenti scatenati con Tanti Auguri in versione un pò punk! Tra i regali non poteva mancare un libro sulle donne, un racconto dell'evoluzione e delle lotte femminili/ste attraverso la fotografia, molto interessante ma non sono mancati anche regali frivoli come una borsa rosso fuoco very fashion...e ogni tanto ci vuole! :)

martedì 4 marzo 2008

Per ricordare e conoscere

Un mese fa, di qualche anno fa, veniva a mancare una grande femminista della così detta "seconda ondata" e siccome le sue opere hanno realmente dato un impulso propulsivo alla riflessione e al cambiamento della condizione delle donne, ovviamente soprattutto in America, e lei è stata e continua ad essere una figura affascinante di donna oltre che femminista e studiosa, per chi vuole può leggere una sua breve biografia su O G, volevo ricordarla così con un pezzetto delle Casalinghe Disperate, perchè incarnano esattamente quello che lei era riuscita a mettere in evidenza e a denunciare non senza, come al solito, pagare personalmente, se esistono oggi visioni come quelle delle Desperate Housewives, che dietro alla frizolezza o alla semplicità se preferite, nascondono invece un messaggio serio, e questo non è da poco, lo dobbiamo anche a lei senza ombra di dubbio, e chissà se anche il telefilm, sempre americano, di Ugly Betty (di cui rimando al blog di Luce) prende spunto sempre da lei che si chiamava per l'appunto Betty Friedan.
Comunque telefilm a parte se oggi siamo anche noi quello che siamo lo dobbiamo anche a lei, grazie di cuore Betty!.


mercoledì 6 febbraio 2008

Emozioni e colore


Oggi è l'anniversario della scomparsa del mio pittore preferito, quanto meno tra quelli moderni, Klimt e volevo seppur in modo veloce ricordarlo e a modo mio salutarlo e ringraziarlo per aver saputo andare contro le convenzioni stilistiche della sua epoca e aver sviluppato un modo tutto suo di raffigurare la realtà che da sempre, dalla prima volta che l'ho visto me ne ha fatto innamorare e non più lasciare e per me che dopo un pò mi stanco quasi di tutto, è un vero record visto che la mia passione per la sua arte risale alla mia adolescenza, una passione che ha sempre turbato le suore da cui andavo a scuola e i motivi sono facilmente rintracciabili ma chiaramente a me non piaceva solo per la forza emotiva e sicuramente sessuale che trasuda dalle sue opere ma soprattutto per il colore, questa sua vivacità cromatica è stata la cosa che da subito me lo ha fatto amare, che me lo ha fatto andare a vedere a Vienna, sua patria, a Milano anni fa ad una mostra che poi pochi anni or sono è venuta anche a Roma ma alla quale non sono andata anche se ci ho provato ma la fila di una giornata non me lo ha permesso e così ho desistito solo perchè tanto era la stessa vista anni prima al Nord, quando vivevo in Svizzera.

A chi gli chiedeva qualcosa su di lui rispondeva: "Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull'artista, l'unico che valga la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio".

E le sue opere ci parlano di un personaggio dall'animo sensibile di vero artista che è stato capace di andare contro la tradizione, cambiare la politica e i politici del suo tempo, aiutare chi era in difficoltà e stupire e affascinare il mondo intero.

Grazie Gustav per quello che hai saputo essere e creare.


giovedì 10 gennaio 2008

Dedicato a tutte...

Oggi ricorre l'anniversario della scomparsa della prima donna latino americana che negli anni '40 vinse il premio Nobel per la Letteratura e di cui rimando al sito di O G per chi volesse approfondire; per ricordarla dedico a tutte noi questa sua poesia, intitolata
"Those Who Do Not Dance":

A crippled childSaid,
“How shall I dance?”
Let your heart dance
We said.

Then the invalid said:
“How shall I sing?”
Let your heart sing
We said

Then spoke the poor dead thistle,
But I, how shall I dance?”
Let your heart fly to the wind
We said.

Then God spoke from above
“How shall I descend from the blue?”
Come dance for us here in the light
We said.

All the valley is dancing
Together under the sun,
And the heart of him who joins us not
Is turned to dust, to dust.

Traduzione di Helene Masslo Anderson

E questo video tratto da un'altra sua poesia intitolata "La Bailarina" di cui dò il testo integrale:

La Bailarina

La bailarina ahor est danzando
la danza del perder cuanto tenia.
Deja caer todo lo que ella habia,
padres y hermanos, huertos y campinas,
el rumo de su rio, los caminos,
el cuento de su hogar,
su propio rostroy su nombre,
y los juegos de su infancia
como quien deja todo le que tuvo
caer de cuello, de seno y de alma.

En el filo del dia y el solsticio
baila riendo su cabal despojo.
Lo que avientan sus brazos es el mundo
que ama y detesta, que sonrie y mata,
la tierra puesta a vendimia de sangre,
la noche de los hartos que no duermen
y la dentera del que no ha posada.

Sin nombre, raza ni credo, desnuda
de todo y de si misma, da su entrega,
hermosa y pura, de pies voladores.
Sacudida como arbol y en el centro
de la tornado, vuelta testimonio.

No esta danzando el vuelo de albatroses
salpicados de sal y juegos de olas;
tampoco el alzamiento y la derrota
de los canaverales fustigados.
Tampoco el viento agitador de velas,
ni la sonrisa de las altas hierbas.

El nombre no le den de su bautismo.
Se solto de su casta y de su carne
sumio la canturia de su sangre
y la balada de su adolescencia.

Sin saberlo le echamos nuestras vidas
como una roja vest envenenada
y baila asi mordida de serpientes
que alacritas y libres la repechan,
y la dejan caer en estandarte
vencido o en guirnalda hecha pedazos.

Sonambula, mudada en lo que odia,
sigue danzando sin saberse ajena
sus muecas aventando y recogiendo
jadeadora de nuestro jadeo,
cortando el aire que no la refresca
unica y torbellino, vil y pura.

Somos nosotros su jadeado pecho,
su palidez exangue, el loco grito
tirado hacia el poniente y el levante
la roja calentura de sus venas,
el olvido del Dios de sus infancias.




E per concludere un Tango di Roxanne dedicato a questa grandissima potessa e donna.