mercoledì 23 gennaio 2008

Chi è senza peccato...

Ishtar Alabina

Ebbene sì ho ceduto, ho peccato padre...anch'io ho aperto una mia pagina su Myspace!!! Dopo parecchi giorni di meditazione e altrettanti di difficoltà tecniche, ieri per caso mentre ci riprovavo per la 30esima volta , all'improvviso la mia iscrizione è stata valida e tutto è cominciato...

Mi sono scatenata alla ricerca dei contatti che mi interessava avviare in primis con Angelo e Francesca ;), ma poi Yasmin Nammu che molto carinamente, come sempre, mi ha risposto subito e sempre in modo carino ma anche Rachel Brice e Ansuya, ma non solo anche contatti con alcune femministe americane alcune delle quali purtroppo ancora più virtuali perchè passate a miglior vita già da un pò, però ci sono anche cantanti e gruppi veramente particolari come Armen Ra e Ishtar Alabina e finchè è stata in vita anche Cheika Rimitti, la mamma dei rai algerino, sì sicuramente sono tutte amicizie per modo di dire io preferisco chiamarli contatti che però effettivamente ti danno l'opportunità quanto meno di scambiare due righe di numero con una persona che magari non avresti mai potuto contattare veramente, tipo oggi quando ho detto a Rachel Brice che l'aspettavo a Roma, con una certa faccia tosta o per usare un'espressione araba una faccia da...


Nina Hagen

martedì 22 gennaio 2008

L'Italia non s'è desta anzi sprofondasse sarebbe meglio!!!

Dopo una selezione durata due settimane con due dirigenti, rispettivamente del personale che è rimasto entusiasta ed infatti mi ha selezionato per il secondo colloquio con il dirigente del reparto in cerca delle sostituzioni e appunto la seconda e ultima selezione con il suddento dirigente anch'esso rimasto positivamente colpito e a cui sono piaciuta molto, vengo ad apprendere che molto probabilmente comunque non avrò il posto semplicemente perchè sono una donna e si sa le donne hanno i loro problemini mensili...e si sa che una donna appena ha un posto di lavoro non vede l'ora di farsi ingravidare soprattutto se è ormai sulla soglia di una certa età (!) ma mi sovviene: "ma non stiamo parlando di un posto a tempo determinato perchè dovrei farmi "ingravidare" per un lavoro di pochi mesi ?";
un mio parente stretto è stato informato da un dipendente del vaticano che il suddetto stato era alla ricerca di nuovi dipendenti e di fare la domanda ebbene gli hanno risposto dopo pochissimo tempo dicendo che non avevano bisogno di niente salvo poi far assumere molte new entry "sponsorizzate" da cardinali e simili, ma attenzione attenzione...si tratta di tutti ragazzi (ancora una volta uomini!) e giovani celibi, insomma il mio parente è stato scaricato perchè invece è sposato e con prole a carico e questi tipi di soggetti sarebbero costati troppo rispetto a della "carne fresca!" , alla faccia della politica di aiuto alle famiglie tanto paventata dal Santo Padre! cito testualmente dal discorso del Papa gli amministratori della regione Lazio all'incontro con questi del 10/01/2008:

"[...] Questo appuntamento annuale ci offre l’opportunità di riflettere su alcune materie di comune interesse e di grande importanza e attualità, che toccano da vicino la vita delle popolazioni di Roma e del Lazio. A loro, a ciascuna persona e famiglia, rivolgo per vostro tramite un pensiero di affetto, di incoraggiamento e di attenzione pastorale, facendomi interprete di quei sentimenti e di quei legami che hanno unito attraverso i secoli i Successori dell’Apostolo Pietro alla città di Roma, alla sua provincia e a tutta la regione del Lazio. Cambiano i tempi e le situazioni, ma non si indeboliscono e non si attenuano l’amore e la sollecitudine del Papa per tutti coloro che vivono in queste terre, tanto profondamente segnate dalla grande e vivente eredità del cristianesimo.
Se guardiamo però alla realtà della nostra situazione, non possiamo negare che ci troviamo di fronte a una vera e grande "emergenza educativa", come sottolineavo l’11 giugno dello scorso anno parlando al Convegno della Diocesi di Roma. Sembra infatti sempre più difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita. Hanno qui chiaramente un’importanza prioritaria il rispetto e il sostegno per la famiglia fondata sul matrimonio. Come ho scritto nel recente Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (n. 2), "La famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d’amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce «il luogo primario dell’umanizzazione della persona e della società», la «culla della vita e dell’amore»". Vediamo ogni giorno, purtroppo, quanto siano insistenti e minacciosi gli attacchi e le incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale. E’ quindi quanto mai necessario che le pubbliche Amministrazioni non assecondino simili tendenze negative, ma al contrario offrano alle famiglie un sostegno convinto e concreto, nella certezza di operare così per il bene comune.
Un’altra emergenza che si aggrava è quella della povertà: essa aumenta soprattutto nelle grandi periferie urbane, ma comincia ad essere presente anche in altri contesti e situazioni, che sembravano esserne al riparo. La Chiesa partecipa di tutto cuore allo sforzo per alleviarla, collaborando volentieri con le istituzioni civili, ma l’aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie.[...]"*


Insomma come dire tra sacro e profano le differenze sono solo tutte retoriche e a loro tutti, vorrei fare un augurio, sì proprio un augurio per il loro di futuro che lascio all'immagine di un bambino e chi meglio di un infante, infatti, emblema di prosaici avveniri incarna questo messaggio...











ma non è finita finchè non è finita, io non mollo














*per il testo integrale del Papa http://www.evangelizatio.org/portale/adgentes/pontefici/pontefice.php?id=985

venerdì 18 gennaio 2008

No, tanto per...


Dedicato a tutti quelli che pensano che la danza del ventre, belly dance, per citare la mia insegnante Salua, faccia venire la "panza", a quelle persone, prevalentemente donne, che mi dicono : "ah!Fai danza del ventre...che ci vuole a sculettare di qua e di là!", a tutti quelli, in prevalenza uomini, che pensano ogni volta che vengono a conoscenza del fatto che studio, e non uso a caso questo verbo, danza del ventre: "ammazza" e mi dicono con occhi da suino in età riproduttiva: "Quando fai qualcosa fammelo sapere che ti vengo a vedere!", e io penso: "sì sì aspetta eh!", a quelle che, come ieri a lezione per la prima volta si affacciano a questa disciplina e si rendono conto che non avrebbero mai pensato che dietro a tanto fascino ci fosse tanta fatica, e io aggiungo anche sudore, dedizione, disciplina e studio, a tutte quelle che pensano che la danza del ventre e in generale tutte le danze orientali abbiano dignità di tutte le altre danze "occidentali" incensate e riprendo una frase dal sito dell' Accademia Sultana: "La danza orientale merita il palco come e quanto la danza classica occidentale, merita lo stesso rispetto e lo stesso studio."
Per darvene un'idea, e a chi invece lo sa già bene dedico questo filmato che a me piace molto e come si dice: meditate, gente, meditate... e dopo averlo visto avrete da pensare...





giovedì 17 gennaio 2008

Avere le ali

Qualcuno dice che per vedere non c'è bisogno di avere occhi, e qualcuno dice di volare anche senza ali...
Questa è la storia di Simona Atzari, un'artista completa, pittrice, ballerina, un enfant prodige che al momento della sua nascita la madre definì così: "Il Signore le avrà dato così tanti doni da dimenticarsi di qualcosa…"
e di se stessa dice:"...a me piace dire invece che ho avuto in dono la possibilità di fare tutto questo in un modo "speciale", un modo tutto mio che ho la gioia di condividere con altre persone: se non avessi questa possibilità non ci sarebbe niente di speciale in quello che faccio, ma è proprio il condividere la mia arte con gli altri che dà al mio dono un senso di vita....Volo Senza Le Ali: credo sia la definizione perfetta per il mio modo di danzare e per ciò che la danza rappresenta per me... ; "
E' vero a volte si può dire tutto senza parole, a volte l'essenziale è invisibile agli occhi, a volte si può volare senza ali...
"Un modo per "volare via" dal mondo... per raggiungere ciò che sta al di là della realtà... dove il mio corpo e la mia mente sono un tutt'uno...Ogni volta che penso al mio corpo, lo immagino che si muove nello spazio e nel tempo… Questo è l'unico modo che conosco per esprimere me stessa completamente e per sentirmi veramente libera."

lunedì 14 gennaio 2008

Non so perchè


Oggi non so perchè mi sono svegliata con un senso di profonda calma, una tranquillità quasi serafica nonostante i mille pensieri negativi che gli altri e noi stessi a volte ci proponiamo ma oggi è nata così una pacifica giornata, e allora visto la mia predisposizione zen vi dedico una frase mantrica per chi invece non ha un animo calmo, per chi a lavoro non riesce ad essere tranquillo (e chi ci riesce!), a chi è agitato di suo ma gli altri in questo ti danno sempre volentieri una mano, ecco una frase che a me piace molto e in un certo senso mi aiuta a cambiare la prospettiva in positivo: "Se un rimedio c'è perché preoccuparsi? E se non v'é rimedio perché preoccuparsi?" e per finire una storia dei Padri del deserto:
"un giorno arrivarono delle persone a fare una visita a un monaco che viveva in isolamento. Gli chiesero: Qual è il senso della tua vita trascorsa nella quiete?. Il monaco in quel momento era occupato a prendere dell'acqua da una profonda cisterna. Disse ai suoi ospiti: Guardate nella cisterna! Che cosa vedete?. Le persone gettarono uno sguardo nella profonda cisterna: "Non vediamo nulla!. Poco dopo il monaco chise di nuovo loro: "Guardate nella cisterna, che cosa vedete?. Questi gettarono ancora uno sguardo nel fondo della cisterna "Ah sì! vediamo noi stessi!. Allora il monaco disse: "Vedete, quando prima tiravo su l'acqua, questa era agitata. Ora non lo è più. Questa è l'esperienza della quiete: si vede se stessi!".