martedì 21 aprile 2009

I favolosi anni '30

Angelina Jolie nel suo ultimo film

Non so perchè ma ritengo quegli anni simbolo di femminilità, eleganza ed intrigo, saranno anche le dive dell'epoca, Marlene Dietrich in testa.
Sarà perchè mi ricordano i tempi della mia nonna, che rivivo dalle foto della sua giovinezza, sarà perchè mi piacciono i cappelli e le gonne non necessariamente corte per non parlare del trucco, semplice ma che mette in risalto tutto quello che c'è da risaltare in primis occhi e labbra e poi lo smalto di rigore, preferibilmente rosso lacca e  i capelli...
Sarà per tutto questo insieme di cose che anche la moda da un pò di tempo si rifa a questo periodo anche se in versione modernizzata come Dior (modelle, in alto, alle sue sfilate con pettinature anni '30 riviste in chiave moderna con tantissime mollettine nell'acconciatura o i modelli di John Galliano, sempre per Dior, a destra) o 
Ferragamo  con le
 scarpe (in basso il modello Lady Sarah, rosso)
o la Burani
 per i cerchietti ma di quelli da sera che non costano meno di 200 euro. Se invece volete essere un pò retrò anche voi per una sera magari basta andare da Accessoriez e prendere per modici 30 euro 
un cerchietto altrettanto da sera, tutto di velina nera, che poi magari potete personalizzare con brillantini, piume o tutto quello che la vostra fantasia e buongusto vi suggerisce, che è senz'altro più economico ma pur sempre d'effetto, un pò di smalto laccato e trucco evidente su occhi e labbra, una piastra per capelli con cui farvi dei bei capelli ondulati o arricciati all'insù per chi ce li ha lunghi, delle scarpe in stile che si trovano nei normali negozi di scarpe o delle ballerine magari tutte glitterate e un abitino morbido che accompagna le forme... voilà il gioco è fatto senza per forza spendere un capitale dalla testa ai piedi.                                                     
                                                                                                                                                                                      

venerdì 17 aprile 2009

Voglia d'oriente


Non so perchè, forse in un'altra vita sarò stata sicuramente asiatica, ora non guardiamo il capello: cinese, indiana, giapponese, non so..., ma in questo periodo la mia mente rimane sempre più affascinata da quell'area geografica e soprattutto dal Giappone, una cultura in cui sotto certi aspetti mi ritrovo.
Mi sta balenando l'idea di iniziare un corso di lingua giapponese anche se ora all'Istituto di cultura non ne sono previsti ma non demordo, dicono che sia una lingua facile..mah! Conoscere una cultura non è mai facile, sicuramente divertente, almeno per me, ma comunque impegnativo anche perchè senza impegno non ci sono risultati, eh eh ve lo avevo detto che sono stata un'asiatica una volta!.

Tutto è cominciato per caso, come nelle migliori tradizioni, dal ritrovamento di una vecchia lanterna di mio padre, credo di averne parlato anche qui, e da lì l'idea di ristrutturare la stanza degli ospiti in stile giapponese, da qui attraverso stampe, dipinti, arredamenti la curiosità e l'affascinazione per un paese lontano e forse a volte ostico da capire ma sicuramente con una storia culturale ricca almeno e se non di più di quella Europea.

Per ora so veramente due parole di numero in giapponese e più o meno come si costruisce una frase ma l'impresa non mi spaventa in fondo se sono sopravvisuta alla grammatica tedesca possso farcela anche con il giapponese! :)

L'unica remora è un pò la cucina ..il shushi non mi piace proprio ma la tempura mi fa impazzire :) ma vabbè non sarà l'unico modo per poter praticare la lingua il dover andare a mangiare giapponese... 
E' affascinante questa cultura che da sempre ha cercato di conciliare la tradizione e  la modernità e che ancora oggi è così contraddittoria ma continua a stupirci con la semplicità delle piccole cose, come la festa dell' Hanami (guardare i fiori) una festa in cui tutti si riuniscono sotto i peschi in fiore che annunciano la primavera e fanno un bel pic nic con i familiari, gli amici insomma le persone a cui si vuole più bene per guardare i fiori, certo è tutto molto romantico soprattutto per un paese poi così sempre frenetico ma il giappone è affascinante anche per questo, no?
E poi la concezione dello spazio, degli spazi mi piacerebbe anche fare in giardino un piccolo giardino zen con rocce e sentieri anche se la presenza di un ruscello o comunque dell'acqua sarebbe fondamentale ma per ora faccio quello che posso visto che il giardino è ancora tutto un pò da metetre a posto di suo... :)




mercoledì 25 marzo 2009

A tutte quelle che...


Voglio dedicare questo post a tutte quelle donne che conosco, che si alzano al mattino presto per andare in ufficio, quel posto squallido e grigio ( a volte anche fisicamente) e che si stampano un sorriso più o meno credibile per tutti e tirare "innanzi" la giornata; 
voglio dedicarlo a tutte quelle donne che conosco che cercano di dare il meglio di sè in ogni cosa che fanno anche quando cucinano solo un piatto di pasta, perchè lo fanno per qualcuno a cui vogliono bene;
lo dedico a tutte quelle donne che conosco che vorrebbero piangere ma trovano invece sempre un motivo per sorridere; 
a tutte quelle che trovano uno spiraglio anche nel buio, perchè la vera forza di una donna è quella di tenere sempre presente di essere una Donna. 

mercoledì 18 marzo 2009

Bisogno di aria...


E' quasi un mese ormai che non riesco a passare una giornata senza dire che sto poco bene, tiro avanti, ho tirato avanti ma poi ecco che il fisico non risponde più neanche alla mente e a modo suo ti dice cosa pensa dalla sua irrazionalità anche quando il tuo cervello invece sa cosa sarebbe la cosa giusta, e invece c'è lui a ricordarti che il freno ogni tanto va tirato anche quando pensi che basta poco e puoi farcela all'arrivo, lo fanno tutti, bisogna farlo e quindi perchè tu non dovresti...ma io non posso, evidentemente.
Il mio corpo è un ricettore che ha bisogno di aria, ossigeno e colori, ha bisogno di profumi, aromi e luce più del cibo per vivere e la sopravvivenza quotidiana è un'altra cosa.

martedì 10 marzo 2009

Chi nasce cerchio non può morire quadrato(ovvero sabato sera)


Ebbene finalmente sabato 07/03/2009, c'è stato il matrimonio tanto atteso nel quale mi sono esibita.
Il posto era bello come tutti i posti un po' isolati e come tale anche difficle da raggiungere, c'è chi con tanto di navigatore Tom Tom si è perso, per fortuna la vecchia e buona prassi del" tira giù il finestrino che chiedo" ha funzionato meglio, così sono arrivata puntuale alle 22.00.
Ho iniziato una mezz'oretta dopo e per i primi tre pezzi non ci ho capito, si può dire nulla, 
visto che la musica non si sentiva ma non mi sono fatta prendere dal panico e nonostante avessi preparato delle coreografie, senza più punti di riferimento, ho improvvisato.
Il pezzo delle percussioni è stato quello più difficile oltre che per la musica, tremenda ma bellissima :) , anche perché ho dovuto, per volontà della sposa, infiltrarmi tra gli ospiti e oops ad un certo punto ho sentito le gambe di legno sullo shimmy e lì sì mi è preso un po' il panico, memore però dei consigli altrui ho mascherato con un sorriso a 48 denti anche se forse dato l'occasione era un po' troppo tirato ma tanto per fortuna il brano era breve.
Con mia grande sorpresa, perché è stato il brano che non avevo coreografato, ho dato il mio meglio nel baladi, nel quale piano piano ho preso coraggio e mi sono incamminata verso il tavolo della famiglia marocchina che mi ha accolto all'inizio del brano sull'accento pronunciato col bacino con il loro tipico urlo e alla fine del pezzo il papà della sposa mi ha guardato quasi con commozione salvo poi nel camerino, raggiungermi il testimone dello sposo per dirmi che erano in visibilio e si erano messi a cantare e ballare, avevo scatenato il selvaggio che era in loro.
Gli ultimi due pezzi invece sono stati pop egiziani per invitare gli ospiti a ballare e così è stato almeno per quelli marocchini, gli italiani mi guardavano invece come degli scolaretti che abbassano lo sguardo quando al maestra vuole interrogare...e così la serata è volata e senza accorgermene ho finito all'1 ! stanca ma felice nonostante tutto per l'impegno messoci, per lo sforzo oltre le condizioni di salute, per la serietà che ci ho messo nel rispettare gli impegni presi a dispetto invece dei soliti furbetti, come si dice: "Ogni mondo è paese".