





A parte il tempo che ormai si è messo brutto da giorni, e ogni giorno, gli sprazzi di sereno a cui mi riferisco sono per la danza...manco da un mese più o meno a lezione, ora per l'influenza ora per gli straordinari, ora per altri sacrileghi impegni ma due domeniche fa, anche se solo ora trovo il tempo, mi sono riappropriata del mio spazio, della mia "stanza tutta per me" colorata, solare e ritmata...lo stage sui ritmi arabi è stato elettrizzante, vuoi anche perché dopo un mese di fermo anche il suono del citofono mi faceva venire voglia di danzare ma soprattutto per la presenza del percussionista e la spumeggiante verve di Salua, che non ti fa rimpiangere di esserti svegliata la domenica mattina.
Oggi è Santa Teresa d'Avila o di Gesù, di solito io non amo festeggiare i Santi del giorno nè gli onomastici perchè non capisco cosa io dovrei festeggiare o meglio perchè gli altri dovrebbero farmi gli auguri in un giorno in cui qualcun'altra è stata proclamata Santa, non certo per contributo mio!.
Tuttavia oggi è Santa Teresa, lungi da Calcutta, Teresa de Cepeda y Ahumada, nasce in Spagna , vicino Madrid. Da subito si evidenzia per le sue doti intellettuali e affascinata dai racconti che le leggevano i genitori, gli unici permessi per le donne dell'epoca per la verità, sulla vita di Sante e Santi, all'età di vent'anni scappa di casa per entrare in monastero ma all'epoca la vita claustrale non è come ci si aspetterebbe.
Prima della Controriforma e negli anni subito successivi, in realtà le monache avevano quotidiani contatti con l'esterno nonché incontri anche galanti che le raggiungevano da finestre particolarmente agevoli anche alla fuga; le suore organizzavano feste, danze e rappresentazioni di teatro per l'intera comunità che veniva invitata ad assistere; c'erano gare di pittura, canto e anche le celle non erano così spoglie e sobrie anzi c'era chi, essendo di famiglia aristocratica poteva permettersi gabbie con canarini o strumenti musicali.
Teresa, che toccò con mano la vita a volte lascìa dell'epoca, cercò ad un certo punto della sua vita, per lei che aveva scelto il monastero diversamente da coloro che, essendo state forzate per motivi economici, familiari e sociali si ritrovavano a subire una vita che le vedeva sacrificate e alla quale cercavano inesorabilmente con il loro comportamento lascivo di non soccombere, qulcosa di adatto alla sua mistica.
Così Teresa, aiutata da suoi amici benestanti e facoltosi, fondò il primo monastero nel 1562, le Carmelitane Scalse, in cui le regole erano molto rigide proprio per evitare quelle scene che aveva conosciuto bene negli anni passati:
La povertà assoluta e la mancanza di proprietà erano i fondamenti della sua regola e i riti di flagellazione, ben per tre volte alla settimana, servivano per purificare e ricevere la grazie divina, le suore poi dovevano camminare scalze, da qui il nome, o con sandali di cuoio o legno.
In 4 anni Teresa fondò ben 6 monasteri e altri 3 per gli uomini, i Carmelitani Scalzi tra il 1568 e 1575 in tutta la Spagna
Nonostante tutto fu vittima anche lei dell'Inquisizione e solo dopo aver scritto all'Imperatore Filippo II ricevette la grazia e tutti i processi alla Santa Inquisizione caddero e Teresa poté riprendere la sua opera.
Teresa fu una grande mistica che fin dai primi anni di vita monacale affermava di vedere Gesù personificato e gli Angeli, con esperienze di dolore fisico provocatele da trafitte tanto che quando morì il suo cuore fu messo in una teca, e ancora oggi è venerabile, e c'è chi all'epoca giurò che nel suo cuore erano rintracciabili 5 lacerazioni proprio come lei in una sua visione aveva raccontato.
Teresa d'Avila mi ha sempre affascinato anche se all'apparenza potrebbe avere una storia come tante altre ma lei è una dei pochi Dottori della Chiesa, o Padri della Chiesa (in questo caso si dovrebbe dire Madri- anche per rispetto della figura di Maria e del suo ruolo che la Chiesa le riconosce, NDR!) che in tutto sono solo 33 e coprono millenni di storia, lei e solo altre due donne sono state fregiate di questa onorificenza che si dà solo a quelle personalità che hanno apportato, grazie alle loro capacità mistiche, intellettuali, filosofiche e morali grandi e importanti contributi alla dottrina cattolica. Insieme a Teresa ci sono solo Santa Caterina da Siena e Santa Teresa di Lisieux.
