mercoledì 7 novembre 2007

Un'influenza troppo influente

E bene sì, ancor prima che arrivi la più nota e attesa influenza che questo anno colpirà il nostro paese e chissà come si chiamerà, se dopo l'asiatica e la cinese ci sarà anche l'orientale o la medio-orientale!!!, ebbene io intanto per non farmi mancare nulla e anticiparmi sul lavoro mi sono presa quella intestinale che ora gira negli asili nido, a volte mi chiedo se sia vero che le vere armi di distruzione di massa siano i batteri che i bambini riescono a passarsi e a passare così facilmente, comunque scrivo finchè la mia mente resterà in autonomia di pensiero ma per i prossimi giorni potrei avere dei problemi perciò forse non riuscirò ad aggiornare il blog.
A rileggerci presto...baci influenti-zati a tutti

lunedì 5 novembre 2007

Giù la maschera

Nel senso che bisogna anche avere il coraggio di vedere gli altri con occhi diversi, lontani dai soliti pregiudizi e magari potremo accorgerci che abbiamo qulacosa in comune e da lì pensare di cucire piuttosto che tagliare...
Così vi segnalo un incontro sul libro "Cheja' Celen. Ragazze che ballano" di Vania Mancini, dalla presentazione cito:
"E’ stato durante un matrimonio Rom che, vedendo ballare tutti con tanta passione, mi è venuta l’idea di far partecipi noi “gagè” (non Rom) di questo splendido spettacolo e quindi di organizzare il gruppo di ballo di ragazze Rom che in seguito prenderà il nome “Chejà Celen”, Ragazze che ballano”."
L'incontro sarà il 9 novembre alle ore 18 presso la libreria Fuori Posto in via Oreste Mattirolo 16 (Centocelle).

MANCINI VANIA
CHEJA' CELEN
RAGAZZE CHE BALLANO

Editore: SENSIBILI ALLE FOGLIE
Pubblicazione: 07/2007
Prezzo: € 12,00

domenica 4 novembre 2007

In principio fu...Tribal


La scorsa settimana ho inizato questa nuova avventura, la ATS sulla base degli insegnamenti di Caroleena Nericcio e della sua FCBD . La lezione è stata fitta anche perchè sono incontri intensivi ma mi è piaciuto molto mettermi alla prova anche con persone che studiano da più tempo di me e me la sono cavata abbastanza.

Nella prima lezione abbiamo preso confidenza con i movimenti che in qualche modo richiamano la danza orientale ma che sono secondo me in realtà interpretati comunque con variazioni che alla fine li fanno essere movimenti a se' con una propria identità.
Il clima era allegro e stimolante, le altre ragazze alla mano e simpatiche e ci siamo scambiate anche i primi segreti su come costruirsi letteralmente parlando un vestito fai da te, prete à porté.
Martedì scorso è stata una giornata fantastica, impegantiva ma bella, alle 18 sono corsa a San Lorenzo per recuperare la lezione di tribale, grazie alla disponibilità di Isabel, poi di corsa sotto il temporale sono arrivata a piedi fino a Termini dove ho preso il 64 per correre alla lezione di Raq Sharki di Salua e vero le 22.30 sono finalmente tornata a casa, stanca ma felice!

Qualche nota storica sulla ATS e sopratutto sulla FCBD di Caroleena Nericcio (vedi anche Post 5 settembre- E cominciamo Bene):
Tutto è nato dall'esperienza di Jamila Salimpur una delle prime danzatrici orientali negli Usa che proponeva danze di ispirazione folkloristiche senza pretese di fedeltà assoluta, nella sua compagnia c'era anche Marscha Archer che però dopo alcuni anni creò una sua troupe che aveva la caratteristica di inglobare lo stile di varie tecniche di danza e usare musiche di tutti i tipi senza trascurare una certa ricercatezza nei costumi di scena.
Caroleena è stata parte di questa ultima compagnia per sette anni quando poi all'età di 21 anni ha creato una sua scuola, la FCBD appunto.
L'ATS prende spunto:

dalla danza orientale per fianchi, busto e spalle,
dalle danze di foklore del nordafrica per fianchi
dal flamenco e dalla danza indiana classica per le braccia e le mani
dalla danza indiana per alcune posizioni dei piedi
dalla danza orientale per l’uso dei cimbali

A tutt'oggi la forma di ATS più diffusa negli USA è appunto lo stile di Caroleena Nericcio, la FCBD, nato alla fine degli anni 80.
Questo stile è caratterizzato dalla presenza di un gruppo di danzatrici, appunto una tribù, che ballano in perfetta sincronia tra loro pur improvvisando grazie alla presenza di un leader che con una seria di gesti-codici trasmette alle altre danzatrici, di solito 3 o più, i movimenti da fare.

In Italia questa disciplina è arrivata all'attenzione del pubblico e degli "addetti ai lavori", solo nel 2004 grazie alla performance delle BDS, in cui ritroviamo una eccellente esponente del ramo della Tribal, Rachel Brice, che però negli anni ha creato un suo vero e proprio stile chiamato Tribal Fusion.

sabato 3 novembre 2007

Per nulla Santa

Oggi 3 Novembre si festeggia Santa Silvia, madre di San Gregorio Magno, Papa del VI secolo.

Santa Silvia ha sempre avuto una vita esemplare che si ritrova nella santità del figlio Gregorio.
Nella sua vita è stata moglie, madre ed eremita, ha conciliato la sua posizione di sposa, moglie e madre con una piena adesione alla visione cristiana. Dopo la morte del marito Gordiano, esponente di un'illustre famiglia, decide di ritirarsi a vita claustrale fino alla sua morte, senza scordarsi però del suo ruolo di madre e facendo recapitare ogni giorno al figlio, da poco entrato in convento, una scorta di legumi per arricchire la dieta povera dei monasteri. Silvia morirà nel 590 circa a San Paolo fuori le mura, riuscendo a vedere l'elezione del figlio a Papa.

Una figura per me esemplare perchè nella sua esperienza si può vedere, come in quella delle altre sante e della figura mariana, come le donne siano parte integrante della Chiesa e quanto poco invece lo sono ora; tra i suoi pregi ci sono stati quelli di aver conciliato una vita familiare con quella evangelica, e allora mi chiedo perchè non è possibile farlo ora?Perchè le donne hanno un ruolo subordinato all'interno di una Chiesa che hanno concretamente collaborato a creare? Perchè bisogna scegliere tra una vita familiare e una vita consacrata, l'esempio di queste egregie figure non può essere da spunto per una riflessione?

Da questa mattina ho ricevuto telefonate e messaggini che mi facevano gli auguri e a mia volta ho fatto gli auguri alle mie omonime però mi sono ritrovata a pensare...perchè si fanno gli auguri di buon onomastico? Io mi sento un pò un'usurpatrice, il fatto che io porto il nome di una Santa non mi fa essere un'icona di rettitudine a mia volta, perchè farmi gli auguri? per cosa? per il fatto di portare il nome di un'illustre esponente della cristianità? E cosa c'entro io con le scelte e la vita di questa persona che è riuscita ad avere una vita santa?

Allora oggi voglio ricordare anche Rea Silvia, figura leggendaria, discendente di Enea, figlia di Numitore, re di Albalonga, viene segregata dallo zio usurpatore Amulio e reclusa obbligandola a divenire Vestale. Il dio Marte la possedè nei pressi di una fonte dove si stava riposando e dalla loro unione nasceranno poi i fondatori di Roma, Romolo e Remo.

Silvia= di orogine latina deriva dal termine silva, selva, bosco, quindi il significato è "abitante del bosco", "che viene dal bosco", "abitatrice della selva", "donna del bosco","selvaggia". Di ampio uso si diffonde nell'età repubblicana e ancora nel Medioevo grazie al culto di Santa Silvia. Il nome è diffuso in tutta Italia anche con molte varianti: Silvo, Silviano, Silva, Sylvia e Sylva.
Caratteristiche= riflessiva, pacata, tranquilla, amante della natura. Passa la sua vita a prendersi cura del suo giardino, del suo boschetto, tra il cinguettio degli uccelli e seguendo il ritmo delle stagioni. Meditativa è portata per gli studi filosofici ma anche per i piccoli lavori manuali.
Corrispondenze: segno dell'Acquario; Numero porta fortuna:8; Colore: bianco; Pietra: diamante; Metallo: oro.

Nella letteratura ci sono illustri personaggi: nell'Aminta di Torquato Tasso Silvia è una pastorella devota a Diana che si innamorerà del pastore Aminta innamorato di lei da tempo;
Giacomo Leopardi ne canterà le lodi in una delle poesie più conosciute in assoluto:

A Silvia

Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitaredi gioventù salivi?

Sonavan le quiete stanze, e le vie d'intorno,al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta sedevi,
assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno.


Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello porge a gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice quel ch’io sentiva in seno. [...]


Ricordiamo tra i personaggi famosi Silva Koscina, Sylvia Plath, Sylvie Vartan.
Molte canzoni le sono state dedicate: "Silvia lo sai" di Luca Carboni,
"Silvia" di Vasco Rossi, "Canzone per Silvia" di Francesco Guccini.

venerdì 2 novembre 2007

Un Happy Halloween e non solo...


Nella notte delle streghe non potevo esimermi dal ballare, immersa nel verde della vallata che si vedeva al di fuori della finestra e nel caldo accogliente di un camino all'interno di una casa fiabesca. Ho passato così il ponte festivo, accompagnata dalla musica a cui ho tentato di dare una coreografia ma il risultato non è stato semplice però al di là dei risultati che in questa occasione non erano importanti, ho sperimentato e mi sono lasciata andare improvvisando su brani che di orientale non avevano nulla ma mi sono divertita proprio per questo.

Tra una chicchiera e un'altra ci è venuto a trovare anche un bel micetto a cui abbiamo dato il nome di Escher, perchè tentava di entrare in casa mentre stavamo parlando del noto artista e siccome il nostro primo intento, poi fallito, era quello di farlo uscire per assonanza fonetica a forza di dirgli esci esci...ecco che abbiamo battezzato anche lui che alla fine ha trovato riparo dalla pioggia arrivando ad un giusto compromesso, sull'uscio... ma poi nei giorni successivi ha guadagnato qualche metro!


Una bella esperienza passata tra la danza, la musica, la natura, un caminetto acceso e buon cibo(e vino!!!) con la persona amata, per riscoprirsi vivi al di là del buio metropolitano.
*photos by Ninakha