
mercoledì 2 luglio 2008
Non si sa come nè perchè...

mercoledì 11 giugno 2008
La lanterna ritrovata

Certo non è facile, la casa è abbastanza grande e sarebbe da ripitturare sia dentro che fuori, il giardino, enorme, e sarebbe anche lì da rifare sia per quanto riguarda le piante (tante e cresciute selvaggiamente) sia per quanto riguarda il mattonato ma proprio non ce la sentivamo di arrenderci così, in un certo senso quella è la nostra casa di famiglia e venderla sarebbe stato come un pò perdersi.
Quindi abbiamo deciso che piano piano il nostro obiettivo sarà quello di rinverdire questa casa e renderla un posto piacevole in cui poter stare, non che ora non lo sia ci si può stare comunque benissimo ma certo mettendola a posto per bene ci sarebbe una bella differenza.
Così lo scorso fine settimana (come da gennaio nonostante il freddo che ha fatto e i vari "ma dove andate con questo freddo! Ma chi ve lo fa fare il fine settimana invece di divertirvi!") siamo andati lì e nel mettere a posto il garage tra rastrelli, sdraio, tagliaerba, ferri, e vecchie canne da pesca ho ritrovato una vecchia lanterna giapponese, di mio padre, a cui lui era molto affezionato e che mi ricordo appesa nell'ingresso quando già da bambina ero incuriosita da tutto quello un pò diverso e particolare, e stavo lì sotto a guardare tutte le miniature che mi sembravano indecifrabili così alte per me così piccola, mi sembrava che i loro sorrisi tra il malinconico e il posato mi prendessero un pò in giro perchè da lì sotto non riuscivo a parlare con loro.
Ho preso in mano questa lampada e finalmente dopo anni ho potuto ammirarla: tante piccole raffigurazioni di gashie, di vita quotidiana su tasselli di legno scuro e carta; così l'ho pulito tutto con estrema delicatezza e forse sbagliando ho tirato via l'impianto elettrico che mio padre aveva fatto, e ho riportato la lanterna alla luce.
Ho deciso quindi che una delle stanze della casa sarà dedicata a lei, alla lanterna giapponese, che mi ha regalato un tenero ricordo disperso nel cuore.
lunedì 9 giugno 2008
Dedicato a lui (Hayez)
"La preghiera del mattino" V. Vela"Malinconia" o pensiero malinconico- Hayez
Giungiamo così a gli anni trenta dell'Ottocento in cui il nudo e i ritratti riprendono la scena artistica grazie ad esecuzioni quali quelle di Hayez e Piccio, rispettivamente a Milano l'uno e a Bergamo-Cremona l'altro.

Dopo l'Unità di Italia, da cui nasce il secondo percorso della mostra, si vedono rappresentati i Macchiaioli con la loro visione del vero in cui si lascia il posto a raffigurazioni di contadini, delle Macchiaiole appunto, che centra l'indagine ad un'analisi positivista; mentre emerge, tramite le numerose esposizioni organizzate in tutta Italia, il peso che il verismo sociale è stato capace di focalizzare, sia come mezzo di denuncia della guerra che di avvenimenti storici importanti per l'Italia, impressionante il quadro che raffigura "Gli ultimi momenti di Mazzini morente" di Silvestro Lega in cui il Mazzini condottiero- combattente non è che un semplice vecchietto ormai inerme su un letto, stanco, scavato come qualsiasi altro uomo.
domenica 25 maggio 2008
E piacque a...

na Prince"...in ufficio occhialoni, e capelli legati e poi uscita...grandi anelli, collane etniche, gonnellone, tacchi, insomma un'altra persona!.venerdì 2 maggio 2008
Il primo di una serie
n un risultato grandioso in quadri come la rappresentazione della Sacra Famiglia in un paesaggio; Bellissimi anche i ritratti, ne scelgo solo alcuni:

Il ritratto di Andrea Doria

