martedì 10 marzo 2009

Chi nasce cerchio non può morire quadrato(ovvero sabato sera)


Ebbene finalmente sabato 07/03/2009, c'è stato il matrimonio tanto atteso nel quale mi sono esibita.
Il posto era bello come tutti i posti un po' isolati e come tale anche difficle da raggiungere, c'è chi con tanto di navigatore Tom Tom si è perso, per fortuna la vecchia e buona prassi del" tira giù il finestrino che chiedo" ha funzionato meglio, così sono arrivata puntuale alle 22.00.
Ho iniziato una mezz'oretta dopo e per i primi tre pezzi non ci ho capito, si può dire nulla, 
visto che la musica non si sentiva ma non mi sono fatta prendere dal panico e nonostante avessi preparato delle coreografie, senza più punti di riferimento, ho improvvisato.
Il pezzo delle percussioni è stato quello più difficile oltre che per la musica, tremenda ma bellissima :) , anche perché ho dovuto, per volontà della sposa, infiltrarmi tra gli ospiti e oops ad un certo punto ho sentito le gambe di legno sullo shimmy e lì sì mi è preso un po' il panico, memore però dei consigli altrui ho mascherato con un sorriso a 48 denti anche se forse dato l'occasione era un po' troppo tirato ma tanto per fortuna il brano era breve.
Con mia grande sorpresa, perché è stato il brano che non avevo coreografato, ho dato il mio meglio nel baladi, nel quale piano piano ho preso coraggio e mi sono incamminata verso il tavolo della famiglia marocchina che mi ha accolto all'inizio del brano sull'accento pronunciato col bacino con il loro tipico urlo e alla fine del pezzo il papà della sposa mi ha guardato quasi con commozione salvo poi nel camerino, raggiungermi il testimone dello sposo per dirmi che erano in visibilio e si erano messi a cantare e ballare, avevo scatenato il selvaggio che era in loro.
Gli ultimi due pezzi invece sono stati pop egiziani per invitare gli ospiti a ballare e così è stato almeno per quelli marocchini, gli italiani mi guardavano invece come degli scolaretti che abbassano lo sguardo quando al maestra vuole interrogare...e così la serata è volata e senza accorgermene ho finito all'1 ! stanca ma felice nonostante tutto per l'impegno messoci, per lo sforzo oltre le condizioni di salute, per la serietà che ci ho messo nel rispettare gli impegni presi a dispetto invece dei soliti furbetti, come si dice: "Ogni mondo è paese".

venerdì 27 febbraio 2009

L'Iran e le sue danze...



Appena tornata dall'esibizione delle allieve di Maria Luisa Sales, ancora completamente rapita dalle coreografie secolari riproposteci nella loro raffinatezza.
Ci sarebbe molto da dire ma temo di non avere abbastanza conoscenze per commentare perciò se dico cose scontate o magari inesatte, abbiate la compiacenza di sapere che su questo tipo di danze non ho molti elementi, mio malgrado, culturali, quindi posso dire solo in base a quello che conosco di più come al danza egiziana e alle mie emozioni e a cosa mi è arrivato. 
Le danze dell'Iran sono molto diverse 
dallo stile della danza del ventre, egiziana per antonomasia, hanno un fascino però tutto loro 
ugualmente, le braccia sono molto morbide, quasi sullo stile indiano, più che orientale nel 
senso appunto di arabo, si avvicinano molto infatti alla tribal, così come la mimica facciale 
che ricorda le danze classiche indiane e che spesso sono fatte in gruppo, soprattutto quelle dell'Azerbaijanm e le musiche poi ti trasportano in pieno lì dove si svolge la scena, con musicisti virtuosi che ti catturano, ti coinvolgono... da una mille e una notte...



mercoledì 11 febbraio 2009

Donne e danza


eccomi come al solito a morsi e bocconi ma eccomi!.
sono due fine settimana che passo all'insegna della danza e questo mi rende particolarmente felice anche se mi piacerebbe condividerli con il mio Angelo anche se tutto sommato nel primo caso ci siamo visti subito dopo e forse lo spettacolo per lui sarebbe stato troppo "gravoso" e nel secondo caso esserci andata con Fra e Vale trovandoci poi con tutta una serie di altre ragazze, compagne di corso, amiche di forum, ... casualmente o meno ha creato un bell'ambiente che magari poi quando uno va invece accoppiato bene o male non si crea perchè si tende a chiudersi un pò nella coppia invece in questa situazione non essendoci coppie siamo state più tra noi, commentando scherzando e ammazzando il tempo aspettando che il teatro aprisse :).

Il primo spettacolo che ho visto nel fine settimana scorso (due settimane fa)  trattava di danza indiana, nello specifico la danza Bharata Natyam:  "MATER MATUTA -DEE E DONNE DALLE DANZE DELL'INDIA DEL SUD":
"La danza classica indiana Bharata Natyam deriva sia dagli antichi rituali del tempio che dalle danze di corte. É uno stile estremamente complesso e che realizza al meglio l’equilibrio tra la Grazia (laasya) e il Vigore (tandava).
Nello spettacolo viene posta particolare enfasi sul rapporto tra il Femminile e il divino, così come viene interpretato in vari generi compositivi. Protagoniste sono sempre le donne, donne innamorate, donne che si rapportano al loro amato o alla divinità, in una progressione di stati ove l’Amore umano si trasforma nell’Amore Divino.
La descrizione dei brani viene intercalata ad estratti del testo La Danza di Luciano di Samosata: lungi dall’essere un linguaggio meramente esotico, la danza classica indiana ci riporta agli albori del linguaggio coreutico mediterraneo, ove il pantomimo, “sapiente delle mani”, avrebbe fatto uscire lo spettatore da Teatro migliore di quando vi era entrato."



Insomma la danza indiana classica per eccellenza, interpretata da Maria Luisa Sales, una garanzia. Per fortuna l'esibizione era intervallata dalla traduzione dei brani che la danzatrice poi andava ad interpretare così è stato indubbiamente più facile seguire. Avevo già letto testi antropologici su questa danza e mi è piaciuto ritrovare elementi tipici della visione della civiltà indiana in questa esibizione, al di là degli elementi coreografici in se', infatti la danza in India è un qualcosa di sacro (ancora oggi la danzatrice ha qualcosa di divino, è un tramite tra il terreno e il supremo) e come tale è piena di simbolismo sia nella presenza che nell'assenza.
L'unico neo forse la lunghezza un'ora è stata forse troppo ma è altrettanto vero che non ho fatto neanche in tempo a pensare chissà quando finirà che è terminata
Per darvi comunque un'idea linko un video da youtube, di un solo minuto :), dove ho ritrovato mimiche simile d'altronde la danzatrice è un vero e proprio mimo del testo cantato.


Il secondo spettacolo invece ha trattato di danza orientale e flamenco per il resoconto vi rimando al post di Francesca che ha già colto ogni aspetto nel bene e nel male e dove potete trovare anche il mio commento, oltre che bellissime foto.

Insomma sono due fine settimana all'insegna della mia amata danza che mi riempiono di emozione ma poi il contro altare è che l'inizio di settimana è più duro come se mi fossi lasciata alle spalle, qualcosa di magico che forse mi appartiene di più che non stare dietro/su una scrivania davanti a un Pc con mille scartoffie, e dove probabilmente vorrei tornare.

martedì 20 gennaio 2009

Felici fatiche


Il tempo è prezioso, chi ha tempo non aspetti tempo...insomma da un pò di tempo appunto, a questa parte io di tempo ne ho sempre meno o meglio lo sfrutto e lo spremo fino al limite, il mio.
Tutta presa a preparare le coreografie per il matrimonio uso ogni minuto a disposizione anche quelli mentre vado in ufficio seduta sui mezzi per un ripasso mentale; tornata a casa tuta e via, prova delle coreografie e delle musiche e poi magari un boccone per cena e a ninna in attesa che il giorno dopo la sveglia torni a suonare alle 06.00 e come ogni mattina, "ancora 5 minuti", e svegliarmi che sono già quasi in ritardo...si ricomincia la corsa dei mezzi, del lavoro, degli impegni ma con in testa un jukebox musicale che non ti lascia mai, credo che quando avrò finito di preparare questo mini-spettacolo paradossalmente avrò nostalgia di qualcosa che sì mi condiziona ma allo stesso tempo mi accompagna e mi piace, si potrà anche solo questa chiamare soddisfazione?.

mercoledì 7 gennaio 2009

Un Capodanno straordinariamente normale

Eccomi qui dopo la Befana a parlarvi del mio capodanno, passato a lavorare, con l'influenza intestinale e la febbre alta da due giorni, diciamo che le cose non si erano messe per il meglio e la mia amica tachipirina, la prospettiva di una serata a casa in due non mi aiutavano nell'umore e nella speranza che il 2009 potesse essere un anno all'insegna del cambiamento positivo.
Ma ecco che, come si dice, la vita ti sorprende ed è così che all'ultimo ma ultimo ultimo mi sento con Vale e decidiamo di passarlo tutti e quattro al ristornate...arabo e così ripresami nello spirito e nelle speranze ci siamo date appuntamento alle 21.30.
Il locale è di cucina persiana, buonissimo-io già ci ero stata :)-ed è piccolo ma curatissimo ed accogliente e il proprietario passa a parlare ai tavoli e scambiare parole con tutti gli avventori anche i nuovi venuti per accompagnarli nella culinaria persiana ma anche per parlare del più e del meno.

Decisa a ballicchiare ma senza impegno tanto per festeggiare l'ultimo dell'anno, ogni buon proposito si è cancellato quando nel locale ho intravisto uno dei percussionisti arabi più apprezzati di Roma, Ashraf, con cui ho fatto anche stage di percussioni, e quindi ho definitivamente rinunciato ad ogni intento quando ho capito che ad accompagnare la danzatrice ci sarebbe stato lui.
La performance di Mona è stata gradevole e ci ha accompagnato anche oltre la mezzanotte e la sorpresa più gradita è stata Vale che fattasi scappare uno shimmy ha attirato l'attenzione del proprietario del locale e della danzatrice che subito ha preso l'occasione e l'ha portata a ballare con grande soddisfazione di tutto il pubblico presente, grande Vale non hai sfigurato per niente a confronto di una professionista brava, quindi mettiamocela tutta anche per il nuovo anno...che il 2009 abbia un buon ritmo per tutti!!!.