mercoledì 19 dicembre 2007
Idee femministe per Natale
Prendo spunto da un articolo di qualche giorno fa su Il Messaggero di Annabella d'Avino che ha fatto una bella rassegna di testi dedicati alle donne con una panoramica anche su autrici straniere arabe e non, finalmente un bell'articolo di proposte realmente utili alla comprensione della realtà femminile, e non i soliti libri pseudo- femministi che parlano di come fare la bastarda con gli uomini o cose simili.
Alla sua lista vorrei aggiungere anche dei miei consigli letterari, per quanto riguarda il testo della Giannini Bellotti (mia musa e di chi no?), citata nell' articolo della d'Avino, segnalo anche "Prima le donne e i bambini" .
Di Luisa Muraro, L'ordine simbolico della madre, 1991; nella nuova edizione del 2006 per sviscerare il rapporto materno da sempre caro al movimento femminista, ma mi rendo conto che può risulatre un pò indigesto per chi è a digiuno di mistiche femministe e filosofia;
per riscoprire passate ma eterne scrittrici:
ai più sconosciuta (in Italia) Christina Giorgina Rossetti, noto è suo fratello il pittore Gabriel Dante Rossetti, il suo scritto più famoso è "The Goblin Market" ma anche le sue poesie sono da leggere.
di Jane Austen, di cui è ricorso l'anniversario di nascita tre giorni fa, segnalo "Persuasione" nella versione con una prefazione di Virginia Woolf.
delle sorelle Bronte, segnalo questo libro "The four Brontes" perchè sono famose e vengono nominate sempre le sorelle ma c'è stato anche un fratello pittore che evidentemente ha risentito della maggiore notorietà germanica e così per Pari Opportunità mi faceva sorridere l'idea per una volta di mettere in evidenza "un fratello di" .
E poi il libro "Artemisia" di Alexandra Lapierre, libro sulla vita di Artemisia Gentileschi molto ben fatto e articolato soprattutto per le note storiche e le fonti usate, anche se si fa accenno ad Arcangela Tarabotti in modo non corretto, però è una nota assai minima che forse neanche troverete tra le note ai capitoli ma sappiate che l'ambiguità di cui si parla non è stata mai dimostrata e il comportamento di Suor Arcangela Tarabotti, seppur suora forzata, è sempre risultato cristallino anche ai suoi più grandi critici e detrattori in tutte le epoche.
Per i bambini e le bambine "Dalla parte dei bambini, la rivoluzione di Maria Montessori" di Daniela Palumbo, con illustrazioni che accompagnano la vita di questa grande donna.
E per finire dopo tutte queste letture, "Le donne che leggono sono pericolose, una storia della lettura in immagini dal XII al XXI secolo" di Stefan Bollmann e Elke Heidenreich.
B U O N E
F E S T E ! ! !
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lunedì 17 dicembre 2007
E' Natale, un sogno in più...

Ieri nel passeggiare per negozi sotto casa, e sottolineo passeggiare, ho potuto notare, in realtà mi è balzato agli occhi perchè non potevo farne a meno, un bellissimo paio di scarpe viola, in camoscio (credo ma spero di no) di colore porpora con rifiniture in bordi di colore viola leggermente più scuro, il modello è simile a questi ma il davanti e incrociato ed è lì che si trovano i bordini viola scuro...un sogno che mi accompagna da ieri sera, mi sono rimaste incollate agli occhi e da questa mattina davanti a me non riesco a vedere altro...ma chissà il prezzo, così per riconsolarmi, si fa per dire, mi è venuto in mente un vecchio video dedicato ad un paio di scarpe viola...che mi e vi dedico nella speranza di poter indossare un giorno un paio di scarpe dei nostri sogni e come nel mago di Oz ritrovare la strada per casa, per un lavoro gratificante, per i nostri sogni, per tutto

quello che vogliamo e stiamo cercando...
venerdì 14 dicembre 2007
E' on line
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L'associazione delle donne marocchine (Acmid-donna) presieduta da Souad Sbai ha attivato un nuovo numero verde anti violenza in grado di supportare le richieste di aiuto delle donne straniere e nella fattispecie delle donne arabe. Il personale che risponde al centralino oltre a parlare il dialetto marocchino, parla anche l'arabo, il francese e l'inglese.
Questa nuova iniziativa, "Mai più sola" ha anche lo scopo di fornire aiuto psicologico e legale a chi vi si rivolge ma non avendo trovato finanaziamenti pubblici ha dovuto cercare sovvenzioni private, che si sono materializzate grazie alla Fondazione Nando Peretti.
Dopo il caso di Hina, ci aspettavamo una presa di posizione da parte delle nostre istituzioni che come al solito hanno di meglio da fare che occuparsi dei problemi del paese figuriamoci poi dei problemi delle donne, sono troppo presi ad andare a trans o a prostitute magari affiancati da un pò di quella polverina che tanto fa ormai moda anche quella, ormai...magari con una moglie incinta a casa che li aspetta, da brava mogliettina.
E come al solito siamo noi cittadini a dover pensare a noi stessi, come dice Germaine Greer: "Non abbiamo altra scelta che voltarci e combattere".
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