lunedì 17 marzo 2008

Quando si dice...

Ieri stavo giocando, come quasi tutti i giorni, con mia nipote di 3 anni a cui avevo dato un mio vecchio bambolotto quando lei ha voluto denudarlo per fargli il bagnetto, bene ad un certo punto al termine della svestizione...lei guarda il bambolotto in mezzo alle gambe e mi fa : "Cosa è questo?" (voi tutte/i potete immaginare cosa fosse..:) e io cercando nel più breve lasso di tempo una risposta credibile e soddisfacente che ponesse termine alla curiosità, me ne esco dicendo: "E' come quella che hai tu per fare la pipì solo che i maschietti ce l'hanno così, quello per fare la pipì"...e mi sento quasi soddisfatta per la soluzione che ritengo esaustiva e convincente quando lei a brucia pelo mi chiede: " E cosa è?" e io provo a cavarmela cercando di ripeterle il concetto così da renderlo veramente inattaccabile...ma lei allora, evidentemente non soddisfatta, mi fa: "Ma come si chiama?" e io a quel punto presa dal panico farfuglio qualcosa cercando di prendere tempo per cercare un nome che possa essere adeguato anche se la mia mente è comunque in subbuglio quando lei con tranquillità mi dice: "E' il pisellino?" e io quasi sollevata le rispondo che sì è il pisellino...e io che pensavo di essere così emancipata alla faccia della rivoluzione sessuale sessantottina!.

venerdì 14 marzo 2008

In gabbia


Oggi mi sono svegliata, anzi mi hanno svegliata, con un frastuono che veniva dall'esterno, con il mio cane che abbaiava come un ossesso e un rumore di ferraglia e tubi che cadevano...insomma erano gli operai che stavano montando le impalcature al palazzo, così mi sono alzata e aprendo la finestra mi sono ritrovata in gabbia, tutto l'appartamento ha le finestre chiuse dalle impalcature e per un momento mi sono sentita veramente limitata come se l'aria e il sole mi fossero state negate ed inevitabilmente il pensiero è andato a quegli animali che invece vivono reclusi veramente e non hanno la possibilità di uscire a farsi una passeggiata per dimenticarsi di essere costretti. E allora mi sono chiesta ma quante gabbie invece ci costruiamo noi, gabbie mentali che ci limitano peggio di sbarre vere? I "vorrei ma non posso" di tutti i giorni o quasi, per paura, per orgoglio, per pigrizia, per opportunismo... a volte i veri carcerieri di noi stessi siamo proprio noi.

giovedì 13 marzo 2008

Nel cuore della notte

Premetto subito che questa storia non sarà felice, andrà a finire male; tutto comincia e si esaurisce in pochi minuti quando ieri notte, o meglio questa mattina alle prime ore del giorno, era verso l'una, di questa mattina o di questa notte scegliete voi, quando il mio cellulare comincia a squillare, voi penserete che cosa ci faccio con il telefonino acceso a quell'ora? Semplice, lo lascio acceso perché quando il mio ragazzo torna a casa la sera tardi mi faccio fare gli squilli per sapere che è tornato ma ieri mi ero scordata di togliere la suoneria e così mi sono svegliata d'improvviso ma subito ho realizzato che era lui che come concordato mi faceva i segnali di arrivo ma invece che due squilli il telefonino continuava a suonare, così sono scesa dal letto e sono andata a controllare e sì il telefono continuava ad agitarsi allora un po' agitata anch'io a quel punto ho risposto e sì era il mio ragazzo che con voce preoccupata mi chiedeva se conoscevo in zona, la sua, un veterinario aperto a quell'ora..."sai hanno investito il cagnolino quello piccolo tipo il tuo che ci veniva sempre incontro a fare le feste su due zampe e saltava e si rotolava...è fermo sull'asfalto immobile, è cosciente ma non si muove né si lamenta", la mia testa va subito ad un veterinario lì nei dintorni e tento di fargli capire cercando di restare più lucida possibile dove mi ricordo sia questo veterinario ma poi tra l'agitazione collettiva preferisco chiudere la telefonata e controllare, prendo i famigerati elenchi gialli e controllo...sì eccolo ok bene ho la via e eventualmente il telefono, lo richiamo il suo telefonino squilla, squilla...alla fine risponde, ok ce l'ho, "bene, è qui vicino allora cerchiamo di caricarlo in macchina...ci vorrebbe una stuoia qualcosa per trasportarlo...ecco un cartone abbastanza grande , a dopo ci risentiamo...", attacco il telefono e rimango per un po' sul divano, cercando di diagnosticare io qualcosa di importante ma non tragico per quella bestiola che di bestiale in realtà non ha nulla, magari, immagino, se ha la colonna rotta possono mettergli un carrellino, una sorta di protesi, con cui continuare a camminare, mi sembra di aver visto qualcosa di simile più di una volta in tv, e comunque noi abbiamo sempre voluto prendere un/a cagnolino/a perciò potrebbe essere una buona occasione, lo portiamo nella nostra nuova casina dove può continuare a stare all'aperto del nostro giardino ma al sicuro dalla strada, d'un tratto però risquilla il telefono che mi riporta alla realtà, la brutta realtà...è di nuovo il mio ragazzo: "Non ce l'ha fatta è morto mentre andavamo...e vuoi sapere? Per la strada ne abbiamo incontrati altri 4 di cani che, ignari, giocavano per la strada, mi chiedo come si possano abbandonare?"
"Non lo so veramente..."

mercoledì 12 marzo 2008

OUM KALTHUM

Dopo anni di studio ieri una "piccola" soddisfazione, a fine lezione Salua ci ha incaricato di coreografare anche solo pochi secondi di una canzone a scelta ma di... Oum Kalthum! E questo è allo stesso tempo un onore sicuramente ma anche un compito gravoso, infatti questa cantante è un mito in tuto il mondo arabo, OUM significa infatti "madre" e in Egitto c'è un vero e proprio culto per questa persona che è morta più di venti anni fa ma a cui ancora oggi dedicano trasmissioni radiofoniche ogni giovedì del mese sulla radio nazionale...capite???
Non me ne vogliano gli italiani, nè gli egiziani, nè la diretta interessata ma per capirci è una sorta di Mina elevata all'ennesiam potenza come popolarità anche se Oum Kalthum è un mito in tutto il bacino dei paesi arabi e non solo nella sua madre-patria, l'Egitto, ed ha una voce calda e profonda, si dice che nei suoi concerti la gente cadesse in trance, insomma come dice Salua: "una vera danzatrice è degna di questo nome quando è in grado di danzare Oum Kalthum!" e io la ringrazio per l'opportunità che mi sta dando ma l'agitazione è tanta però anche la mia piccola soddisfazione lo è anche perchè, fatalità, il mio primo stage di danza del ventre, che è un pò come il primo amore, è stato proprio su Oum Kalthum, una figura d'artista e di donna che non è passata inosservata a musicisti, scrittori e poeti nè a milioni di fans in tutto il mondo tra i quali sicuramente anche noi...(ih,ih...non me ne volete ragazze ma quella serata è stata troppo divertente)
Se volete approfondire la figura di questa cantante ma soprattutto anche la sua vita che non è stata meno affascinante del suo personaggio vi consiglio: "Ti ho amata per la tua voce" di Selim Nassib, edizioni: E/O, 1996.
Buona lettura, io vado a lavore un pò sul brano che ho scelto...Alf Leila (mille ed una notte!)









foto by Ninakha: Nina, Vale, Fede/Shasha, Francesca

domenica 9 marzo 2008

Grazie a tutti

Oggi festeggio il mio *****esimo compleanno ih ih!!! Comincio ad avere un'età....volevo ringraziare tutti per gli auguri: innanzitutto il mio compagno che mi ha festeggiata già da ieri sera, con una cenetta a lume di candela e un mazzo di mimose...poi oggi a pranzo con la mia famiglia e la torta fatta da mia scuocera....buonissima a tre strati di cioccolata, crema e panna e poi le telefonate e messaggi ricevuti, tra cui quello di Vale addirittura da.... no, no non ve lo dico!!!ih ih!!! Presto spero di postare qualche foto. Ah per l'occasione mi ero fatta tutta riccia perchè si sa che ad una certa età bisogna mettere la testa a posto!. :)