domenica 30 settembre 2007

Iran e dintorni

Fino ad oggi era possibile visitare la mostra "Splendori dell'Iran" composta da tre sezioni: quella dei gioielli in cui era possibile ammirare monili tribali appartenenti appunto alle tribù turcomanne dei Tekke e degli Yamud che vivono ancora oggi in una zona di confine tra l’Iran nord orientale (tra il Caspio e l’Afghanistan) e la Repubblica del Turkmenistan, indossati per lo più da donne e bambini soprattutto in occasione di riti ed eventi sociali.

La seconda sezione era dedicata alla cosmesi che presentava gli utnesili dall'età del Bronzo a quelli più raffinati del periodo islamico caratterizzati da contenitori finemente decorati provenienti dalla zona del Khorasan ricca di miniere metallifere dove si sviluppò una scuola che eccelse nella bronzistica, attiva tra l’VIII e il XIII secolo.

Ultima sezione ma non meno interessante anzi, quella dei costumi tipici rappresentanti le maggiori etnie presenti nell’Altopiano iranico ed una scelta di capi di abbigliamento appartenenti alle tribù Gashga’i (Iran meridionale) e Belucia (Iran orientale).
Ma niente paura per chi la avesse persa ma intende rivivere le atmosfere e le magie di quei luoghi può sempre studiare con Marialuisa Sales o ammirarla nelle sue esibizioni...

venerdì 28 settembre 2007

Rosso di sera, tempi migliori si spera!

Oggi è la giornata del rosso a testimonianza della vicinanza ai monaci e alla popolazione della vecchia Birmania che sta vivendo da anni una situazione abberrante di cui però le intere potenze internazionali non si sono occupate se non fin'ora ma con i loro tempi, ritmi e volontà, mi viene anche da dire.


In questi giorni nefasti per la democrazia, per i diritti umani, per la libertà e per la volontà di ribellarsi, tra l'altro in modo pacifico, ai propri sovrani dittatori tanto cara anche a Machiavelli, il rosso è dedicato quale emblema delle tonache dei monaci uccisi dalla milizia del regime.

Oggi mi sono vestita tutta di rosso dalla maglia al giacchetto al soprabito anche se purtroppo in giro non ho visto molte persone che avevano aderito per questo in segno di ulteriore protesta contro chi non crede nei gesti civili, nelle testimonianze silenziose ma preziose come quella di oggi che avrebbe dovuto avere un' adesione quasi all'unanimità...anche il mio blog avrà l'intestazione di color rosso fino a quando non ci saranno svolte significative nella situazione birmana, finchè le organizzazioni internazionali non prenderanno una posizione e attueranno una linea d'azione precisa affinchè anche chi come oggi non ha aderito a questa iniziativa venga sensibilizzato una volta tanto dalla politica e non viceversa.

Italiane...



Presso il nuovo Centro Commerciale di Porta di Roma- Fnac è presente una mostra fotografica che ripropone attraverso le immagini di donne, l'evoluzione o anche involuzione dipende dai casi, che le donne in Italia hanno fatto negli ultimi 50 anni.

Un luogo ideale dove si accosta lo shopping all'arte a fruizione libera, in pieno contrasto quindi con le meccaniche economiche e in un luogo considerato, un tempo, il regno delle donne, un tradizionale mercato ora evoluto, anch'esso segno dei tempi che cambiano e in cui ora anche gli uomini sono parte integrante di meccanismi consumistici condivisi con le loro compagne.

Immagini del fotografo Gianni Berengo Gardin, l'entrata è libera e avete tempo fino al 15 ottobre dalle 09.00 alle 22.00, Via Alberto Lionello 201.

"Italiane. 50 anni di storia al femminile"
organizzata in occasione della campagna di Amnesty International contro la violenza sulle donne.

mercoledì 26 settembre 2007

Delicato dedicato ricordo...

Oggi sono 34 anni dalla scomparsa di Anna Magnani che si è spenta proprio il 26 settembre del 1973 per questo nell'anniversario della sua scomparsa volevo ricordarla senza tante parole nè presentazioni che non servono visto il personaggio solo dedicandole uno spazietto nel mio blog, con poche righe...così

lunedì 24 settembre 2007

Bollywood on Bus



Vi è mai capitato che mentre siete sui mezzi pubblici vi sentite un pò dei turisti se non dei veri e propri stranieri in patria? Penso proprio di sì se usate spesso questo mezzo di deambulazione.
Ebbene la presenza di stranieri è ormai da qualche decennio un realtà importante soprattutto per una metropoli come Roma e spesso mi è capitato di sentir parlare persone, che non particolarmente sensibili verso la materia, criticano questa massiccia presenza, dal vicino che impuzzolentisce le scale di odor di Cherry(uhm!!!) al fruire dei mezzi pubblici quali sostituito mezzo accademico per apprendere nuove lingue...bene l'altro ieri a me invece è capitato di assistere ad uno spettacolo gratuito.

Un giovane indiano è salito sul mio stesso autobus e tranquillamente avendo a disposizione quasi tutto il mezzo che si presentava semi vuoto, si è messo a sedere in un posto vicino al finestrino; io che ero salita qualche fermata prima ero in un posto singolo all'ultimo sedile di una fila di tre posti a fianco, seppur dalla parte opposta, del mio giovane ma ancora in incognito Tony Manero.
Voi direte che non c'è nulla di strano in tutto questo...ed effettivamente assolutamente no! La presenza del ragazzo sarebbe potuta passare decisamente inosservata anche a me se...nel bel mezzo del tragitto gli squilla il cellulare ed ecco che la magia inizia...
Questo(l'indiano in questione) invece di rispondere, comincia dapprima a tenere il tempo picchiettandosi la gamba con la mano e poi sempre più rapito dal ritmo, inizia proprio a cantare a squarcia gola, indifferente delle persone che, seppur poche, erano presenti sul bus, delle nostre relative facce ma soprattutto del fatto che la musica del suo cellulare, in stile rigorosamente indi, aveva smesso di suonare!

Io, dopo l'iniziale frugace stordimento, inizio a ridere sotto i baffi e a pensare che in fondo questo fuori programma non è comunque niente male, anche se a questo punto mi aspetto( e quasi lo pretendo) che da un momento all'altro escano dei danzatori da qualche pizzo, proprio come a Bollywood e penso: "allora sì che c'è da divertirsi" ma come ogni favola che si rispetti la magia si interrompe, come Cenerentola sul più bello deve scappare via e troncare il sogno ad occhi aperti, ...così evidentemente anche il mio "ugola d'oro" era arrivato a destinazione lasciandomi orfana di una favola post-moderna di un bus per un attimo set bollywoodiano.